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Gestire al meglio un openspace in casa

Negli ultimi anni le case con openspace, ovvero senza separazione tra zona pranzo e zona giorno, hanno invaso il mercato immobiliare. Un po’ per moda, un po’ per le differenti abitudini di utilizzo di ogni abitazione ma soprattutto per l’esigenza di risparmiare in termini di metrature e di affitto. L’open space è un tipo di architettura piuttosto moderno che diverge sostanzialmente dal design delle case di un tempo, in cui era di gran lunga previlegiata la separazione netta fra le diverse zone funzionali della casa. L’open space ha inoltre rivoluzionato il concetto di architettura caratterizzante i secoli scorsi: ogni stanza non deve avere per forza un utilizzo specifico ma può essere polifunzionale. Nonostante possa sembrare un’operazione semplice, l’arredamento di uno spazio aperto all’interno di un’abitazione non è da sottovalutare, per questo prima di iniziare con la scelta dei mobili è bene avere a mente l’idea finale che si vorrebbe realizzare, tenendo in considerazione lo spazio a disposizione e l’atmosfera che si vorrebbe creare. Ecco, quindi, qualche semplice consiglio per non commettere errori e rendere l’openspace un ambiente bello e funzionale.

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Arredare un open space: consigli pratici

Nel linguaggio comune, un openspace rappresenta una zona giorno condivisa, dove cucina e soggiorno occupano il medesimo spazio, solitamente si tratta di una grande zona luminosa con molto spazio disponibile da allestire che permette di recuperare metri quadri all’interno della casa. Tuttavia, bisogna fare attenzione e seguire qualche piccolo accorgimento per evitare di creare uno spazio troppo caotico e confusionario.

La prima regola da seguire è l’organizzazione: per essere funzionale un openspace deve essere visivamente diviso nelle zone classiche, mantenendo allo stesso tempo un senso di continuità. È importante scegliere lo stile che più si preferisce e mantenerlo in tutto lo spazio, colori e materiali possono anche divergere da un ambiente ad un altro ma è fondamentale mantenere un’unità visiva e di stile.

Altre cose da considerare prima di pensare all’arredamento sono:

  • La geometria della stanza,
  • Il posizionamento e la dimensione degli infissi,
  • Il posizionamento e la dimensione delle porte.

Ma quali sono gli elementi tipici di questo tipo di architettura?

L’elemento che viene in mente non appena si pensa all’openspace è sicuramente la cucina a vista, questa è, molto spesso, accompagnata da un’isola o delle penisole che possono essere utilizzate sia come banco da lavoro che come tavolo da colazione o da pranzo.

Solitamente è consigliabile posizionare la cucina lontano, per quanto possibile, dalla zona d’ingresso. Un elemento fondamentale per quanto riguarda la cucina è la cappa, a causa dell’open space questa deve essere estremante potente e aspirante, per far in modo che gli odori non si diffondano nell’intera abitazione. Un’altra cosa cui pensare è come suddividere i due ambienti, a tal proposito il mercato propone diverse alternative tra cui scegliere: una delle soluzioni più adottata è sicuramente una porta scorrevole, preferibilmente in vetro per non rischiare di restringere gli ambienti e garantire più luce; più solitamente invece, la divisione viene fatta attraverso il tavolo da pranzo, l’isola della cucina o con il divano.

Per quanto riguarda l’illuminazione invece, è importante scegliere con cura i punti luci, questi devono essere numerosi al fine di evitare punti bui; una combinazione tra luce suffusa e luce più forte per le zone da lavoro, come il banco della cucina, è l’ideale.

Gestire al meglio un openspace in casa

Openspace di piccole dimensioni: come arredarlo

Un openspace non è sempre una scelta che viene fatta per gusto o per moda, molte volte è dettata dall’esigenza di vivere in uno spazio con metratura ridotta e, più piccola è la casa, più difficoltosa risulta la scelta dell’arredamento. Quando ci si trova difronte ad uno spazio aperto di piccole dimensioni bisogna tenere in considerazione diverse cose. Innanzitutto, la scelta dei colori diventa vincolante: in uno spazio piccolo è preferibile scegliere colori chiari, prediligendo il bianco sulle pareti, capace di creare un’illusione ottica di uno spazio più grande, oppure beige, crema o panna. Per quanto riguarda lo stile di arredamento è consigliabile uno stile moderno, dalle linee essenziali, minimal e pulite, capaci i non rendere l’ambiente troppo confusionario. Pensando invece all’arredamento, è meglio scegliere una cucina lineare o ad angolo, capace di adattarsi perfettamente al poco spazio, le isole o le penisole infatti, per quanto comode, tendono ad occupare una porzione di spazio più grande e quindi sono consigliate a chi dispone di un ampio openspace. Per quanto riguarda invece il divano, l’ideale è avere un divano a “L”, capace di unire soggiorno e zona pranzo, visto che questo è lo spazio dove solitamente vengono accolti gli ospiti, si consiglia un divano comodo e con il numero massimo di posti possibili, ma senza esagerare! Un trucco è quello di scegliere il divano o eventuali pouf con contenitori per avere più spazio a disposizione dove riporre eventuali oggetti.