5 errori da evitare per un perfetto stile industrial

5 errori da evitare per un perfetto stile industrial

Come si potrebbe definire l’arredamento in stile industrial o industriale? Si tratta di un tipo di arredamento che è nato a New York negli anni 50’, durante il Boom Economico, per poi svilupparsi in tutto il mondo.

Esso nasce fondamentalmente da una necessità che si è poi convertita in una moda: recuperare spazi lavorativi dismessi, come fabbriche e uffici, trasformandoli in spazi abitativi. I materiali privilegiati per questo stile sono legno invecchiato, l’alluminio, l’acciaio e il cemento ed è famoso per alcune soluzioni che potrebbero sembrare “spigolose”, come mattoni o tubature a vista.

Se si vuole arredare il proprio appartamento secondo lo stile industrial, tuttavia, la prima cosa da fare è quella di tenere conto dei possibili errori. In questo articolo prenderemo in considerazione i principali errori in cui si potrebbe incorrere se ci si vuole buttare in questo stile:

  1. La scelta dell’ambiente: l’arredamento in stile industrial si adatta alla perfezione agli open space e ai loft che, se ben arredati, possono far rivivere una giornata tipo di un qualsiasi lavoratore di New York. Pertanto, se possedete un appartamento con stanze molto piccole sarà una vera sfida cercare di arredarle con uno stile industrial. Teniamo presente anche il contesto della nostra abitazione: se possediamo un cottage in mezzo alla natura e alla vegetazione sarà assolutamente fuori discussione l’idea di arredarlo secondo uno stile industrial: date la vostra preferenza invece all’arredamento in stile provenzale, country oppure shabby chic;
  2. Scelta dei materiali e dei colori: lo stile industrial punta principalmente sui summenzionati materiali: legno invecchiato, pelle, cemento, alluminio, metallo, ferro e acciaio. Questi materiali possono avere le applicazioni più svariate: dagli armadi ai tavoli, dalle lampade ai mobiletti del bagno. Attenzione però a non esagerare: non dimenticate che alla fine deve trattarsi di un ambiente vivibile e non di uno showroom;
  3. Materiali di recupero: potrebbe inizialmente fare un po’ impressione l’idea di recuperare gli oggetti della propria abitazione da cantine o da vecchie fabbriche e alcuni potrebbero essere decisamente schizzinosi. Non bisogna dimenticare tuttavia che una casa arredata in perfetto stile industrial richiede proprio questo: diamo dunque il via libera ai cassettoni e tavolini e a qualsiasi elemento dell’arredamento che abbia un sapore vintage e retrò. A questo riguardo, un altro errore da evitare è quello di restaurare gli oggetti recuperati: la loro bellezza consiste proprio in quelle crepe che danno un sapore di vita vissuta;
  4. Illuminazione: i lampadari sospesi realizzati in metallo sono la soluzione migliore per dare la sensazione di trovarsi all’interno di una catena di montaggio. Per esaltare l’effetto retrò sono da preferire quei lampadari dove sia evidente il segno del tempo, che però non a tutti possono piacere. Che dire invece della luce all’interno degli ambienti? Le grandi vetrate, che magari possono separare la zona della cucina da quella del soggiorno, sono la soluzione migliore per garantire la diffusione della luce e la sensazione di trovarsi in uno spazio aperto e luminoso. Non cerchiamo dunque di utilizzare lampade che invece non rispettano assolutamente questo stile;
  5. Mescolanza di stili: la cosa peggiore che si potrebbe fare. Questo accade soprattutto quando magari ci si trasferisce e si cerca di recuperare i mobili della precedente dimora. È vero che magari a qualcuno potrebbe non piacere l’eccessiva freddezza dell’arredamento in stile industrial e potrebbe cercare di bilanciarla con un arredamento in legno, ma non bisogna mai esagerare.

Che cosa aspettate dunque a trasformare il vostro ambiente secondo un perfetto stile industrial?