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Road Show Green Italy per l’esperienza virtuosa del Distretto del Mobile Livenza

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Redazione 13-11-2010 Galleria immagini completa

SOSTENIBILITA’  -  Ieri alle ore 10:00, presso Palazzo Montereale Mantica a Pordenone si è tenuto il convegno “Greenitaly & Legno-Arredo, Innovazione ed ecoefficienza per la competitività del settore legno e arredo”, organizzato da Unioncamere, Fondazione Symbola e Camera di Commercio di Pordenone, in collaborazione con il Distretto del Mobile Livenza e della BCC Pordenonese.

La green economy è una delle strade principali per rilanciare, su basi nuove e più solide, l’economia italiana. Una prospettiva che in Italia si incrocia con la qualità, la coesione sociale, il talento, l’innovazione delle nostre imprese, fattori fondamentali per rendere competitivi i territori.

 

Il presidente della Camera di commercio di Pordenone, ha dato il benvenuto ai convenuti. Successivamente Ermes Moras, Presidente ASDI Distretto Mobile Livenza, ha illustrato quanto si sta facendo per avvicinare le aziende alla green economy, quindi Mauro Manassero, Presidente sezione legno arredo di Unindustria Pordenone, ha spiegato come L’ASDI del Mobile Livenza insieme all’Unione Industriali si sta impegnando in un progetto per la realizzazione sperimentale di un marchio ambientale di prodotto, in grado di distinguere la produzione dal punto di vista dell’eco-sostenibilità nell’intero ciclo di esistenza del prodotto, dalla produzione al fine vita attraverso la definizione di un disciplinare di produzione, in via di definizione al quale stanno lavorando insieme al Ministero dell’Ambiente e le aziende del distretto.

Precedentemente aveva preso la parola Domenico Mauriello del Centro Studi Unioncamere, che ha evidenziato che la green economy non è più solo una moda o un’etichetta e che diventerà un fattore strategico per le imprese italiane che, con la propria genialità e le grandi capacità progettuali e produttive, con al green economy potranno fare la differenza nei mercati internazionali.

 

La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda condotta e moderata dalla giornalista e conduttrice televisiva Tessa Gelisio alla quale hanno partecipato Paolo Fantoni, AD Fantoni Group, Alberto Piantoni, AD Gruppo Sistemi 2000, Paolo Sartini, responsabile Marketing Presotto Industrie Mobili, Andrea Tagliabue, Vicepresidente Tabu, Gianfranco Valsecchi, Consigliere giunta Federlegno-Arredo e titolare Valsecchi.

Anche in questo dibattito è emerso in maniera chiara  l’importanza ed il valore che il “green” ha oggi nelle attuali produzioni e non solo: “green” vuol dire anche rispetto per il territorio. L’attenzione verso la sostenibilità è testimonianza, innanzitutto, dell’aumento nell’uso di materie prime con caratteristiche ecologiche, soprattutto in comparti della filiera che fino a oggi si erano dimostrati restii a impiegarle. Secondo il rapporto Federlegno-arredo, nel quadriennio 2005-2008, l’incidenza delle materie prime con caratteristiche ecologiche sul totale delle materie prime lavorate è sempre stata in crescita, con valori del 2008 (il 18,32%) superiori del 42% a quelli del 2007 e del 59% a quelli del 2005.

Come si evince da questi numeri capiamo perfettamente che la green economy sta diventando un fattore concreto a vantaggio dei territori e dei consumatori.

 

Ha chiuso il convegno Ermete Realacci,  presidente Fondazione Symbola, che ha messo in risalto come il Nordest si stia appropriando di questi nuovi valori che lo pongono ai primi posti in Italia per scelte a favore dell’eco-sostenibilità ambientale.

 

di Giuseppe Vendramini – PagineArredo – © Riproduzione riservata