Progettare i luoghi dell’attesa
APPUNTAMENTI - In un convegno che si svolge a Napoli il 20 gennaio si discute sulle tematiche sollevate dal libro di Claudio Gambardella "Progettare [interni] come esperienza". Che spazio viene riservato dalla cultura del progetto al mondo interiore delle persone, in primis dei progettisti stessi e degli studenti universitari, degli abitanti di una casa, dei lavoratori di un ufficio, dei fedeli di una chiesa, dei pazienti di un ospedale? È la domanda con cui l’autore affronta il tema del progetto degli interni.
L’architettura di questi anni di dittatura dei mercati finanziarsi manifesta attraverso splendide carrozzerie ipertecnologiche e stupefacenti epidermidi comunicative. All’affermarsi di società nuove dovrà corrispondere invece un’architettura liberata dalla sottomissione nei confronti della tecnoeconomia, che riannodi i rapporti tra uomo, città e natura, e rivaluti l’interno architettonico. “Un'”architettura invisibile” come spazio dell’uomo, delle sue esperienze interiori e dell’ascolto di sé, spazio dei sentimenti, della vita, delle relazioni, spazio conviviale.
L'autore, attraverso la raccolta di elaborati prodotti dei suoi studenti della SUN negli ultimi dieci anni, illustra un metodo progettuale sperimentato nel corso della sua attività didattica. Un filo conduttore li lega nonostante la diversità dei temi affrontati, facendo entrare in gioco l’esperienza interiore fin dalle fasi preliminari del progetto.
Il convegno è organizzato dalla Fondazione “G. Pascale” di Napoli e dalla Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli” della Seconda Università degli Studi di Napoli. Con l'autore intervengono Antonio Pedicini e Francesco De Falco, rispettivamente manager e direttore dell’Istituto di Psicologia Oncologica del Pascale, Mario De Rosa, pro-rettore vicario della SUN, Carmine Gambardella, preside della Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli” / SUN con i professori Jolanda Capriglione e Cherubino Gambardella, rispettivamente di Estetica e di Progettazione architettonica e urbana. Inoltre, interviene con una comunicazione Stefano Andreani, borsista di ricerca dell’Università degli Studi di Perugia della sezione interdisciplinare di Disegno e Architettura. Modera Giuseppe Guida, editorialista di “La Repubblica”/Napoli.

