Berto SalottiBerto Salotti

L'andamento del mercato del mobile nel mondo secondo le previsioni CSIL

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  • L'andamento del mercato del mobile nel mondo secondo le previsioni CSIL
Redazione 22-06-2012 Galleria immagini completa

MERCATI  -  Secondo le previsioni del centro di ricerca economica CSIL, esposte in un'intervista rilasciata da Alessandra Tracogna, responsabile dell'unità Country Analysis and Forecasts CSIL, ci sono alcune buone notizie nell'andamento economico del mercato del mobile nel mondo.


Entro la fine dell'anno, il consumo mondiale di mobili raggiungerà i valori assoluti precedenti alla crisi con una crescita a tassi del 3%, e la ripresa del mercato mondiale, iniziata nel 2010 e proseguita nel 2011 sebbene a tassi inferiori, è confermata anche nel 2012.


L'analisi dei mercati potenziali del mobile però è molto variegata: per il mercato europeo si parla di recessione con un mercato ancora in contrazione quest'anno dell'1% in termini reali, sebbene a valori inferiori a quelli dell'anno scorso; esistono invece altre aree dove il consumo di mobili crescerà a livelli sostenuti e superiori a quelli dell'anno precedente: in particolare si prevede una crescita dei consumi nell'area "Asia Pacifico" dell'ordine del 6%, del 4% in Sud America e del 3,5 % in Medio Oriente.

 

Csil prevede inoltre una crescita discreta nell'area "Centro Est Europa" con una performance al di sopra della media della Russia, che è uno dei mercati tradizionali dell'export italiano, e una crescita sempre discreta in Nord America, con un consumo di mobili negli Stati Uniti in crescita del 2% entro la fine dell'anno.

Per quanto riguarda la produzione, l'aumento della capacità produttiva nei paesi emergenti ha comportato inevitabilmente un eccesso di offerta, con  conseguenze negative sulla redditività dei produttori soprattutto europei.


Secondo le stime CSIL, l'Italia l'anno scorso ha registrato un calo di produzione dell'ordine del 2,7%,calo trainato verso il basso anche dal mercato domestico in crisi. Le previsioni sono negative anche per quest'anno con tassi negativi per produzione e consumo sebbene con intensità minori.

La Germania, invece, sembra aver superato la crisi l'anno scorso con una produzione di mobili complessiva in crescita del 6%.


Una buona notizia è che, in generale, i produttori europei sono riusciti a far fronte ai cali della domanda interna con un incremento dell'attività di esportazione. Le esportazioni complessive dall'europa occidentale infatti sono cresciute l'anno scorso del 4%.

In questo contesto le imprese italiane sono riuscite ad esportare mobili nel mondo per un valore complessivo di 8 miliardi di euro.


Questo però non è stato sufficiente a "tener testa" alle imprese tedesche che hanno registrato tassi di esportazione doppi rispetto a quelli italiani. Per questo le imprese italiane continuano a guardare all'immediato futuro con estrema preoccupazione: siamo ben lontani dal recupero delle posizioni perse negli ultimi due anni.

 

CSIL - Centro studi industria leggera, è un centro indipendente di ricerca economica e di consulenza per lo sviluppo, fondato a Milano nel 1980, su base cooperativa, da un gruppo di economisti ed esperti con diverse specializzazioni.

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