I 90 anni di Riva 1920
“Tra le Briccole di Venezia”

  • Tra le Briccole di Venezia
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Administrator 25-08-2010

 

SOSTENIBILITA’  -  Design, arte, manualità, ecologia, riuso del materiale legno: sono gli elementi che Riva 1920, in occasione del 90° anniversario dell’azienda, presenta con una mostra allestita presso le Tese e le Nappe dell’Arsenale di Venezia, in concomitanza con la 12ma Biennale di Architettura che Paginearredo seguirà integralmente.

 

Dopo l’esperienza ormai parte integrante della cultura progettuale dell’azienda con il legno Kauri, venuto alla luce dopo oltre 30.000 anni, continua la ricerca con il progetto Briccole Venezia: progettare forme e funzioni nuove, senza intervenire negli equilibri della natura. La sfida di Riva 1920 è coniugare l’ultradecennale vocazione a utilizzare elementi naturali ed ecologici con la modernità e la ricerca del bello ai massimi livelli.

 

Le briccole, pali in legno di rovere simbolo del paesaggio lagunare di Venezia, servono per l’attracco delle gondole e per la traccia della navigazione. Sono lunghe almeno dieci metri e dopo essere state conficcate in laguna, hanno una vita media variabile tra i 5 e i 10 anni. Una volta corrose nel tratto in corrispondenza dell’escursione delle maree, dove trovano il loro habitat naturale microrganismi, flora e fauna marina, vengono sostituite.

 

L’idea è semplice: riutilizzare questi pali una volta terminata la loro 'vita' in laguna. Da qui si sviluppa questa nuova iniziativa: da un lato recuperare e riutilizzare le “briccole”, i lunghi pali di rovere, ancora oggi visibili lungo le rive lagunari; dall’altro lato l’ingegno dei “progettisti”, invitati a interpretare questo straordinario materiale, ricco di storia, che col tempo l’acqua ha trasformato in sculture naturali.

 

La mostra coinvolge 29 grandi nomi del design, dell’arte e della moda: Antonio Citterio (separé), Terry Dwan (consolle), Michele De Lucchi (libreria), Mario Botta (tavolino), Matteo Thun (tavolo), Pininfarina (modellino di Cisitalia 202, autovettura d’epoca), Luca Scacchetti (tavolo), Helidon Xhixha (tavolo), Aldo Cibic (tavolo), Enzo Mari (scultura), Erasmo Figini (lampada), Paola Navone (istallazione), Karim Rashid (divanetto), David Chipperfield (libreria), Pierluigi Cerri (tavolo), Marc Sadler (totem), Franco e Matteo Origoni (sgabello), Riccardo Arbizzoni (panca), Elio Fiorucci (pala con gambe di donna), Luisa Castiglioni (mensola), Missoni (amaca), Davide e Maurizio Riva (sgabello), Claudio Bellini (consolle), Thomas Herzog (tavolo), Aldo Spinelli (tavolo), Carlo Colombo (tavolo), Philippe Starck (installazione), Paolo Piva (consolle), Pinuccio Sciola (totem – scultura).

 

Venezia, le briccole e la loro doppia vita: un passato immerso nell’acqua lagunare, un futuro come promessa del design. Per andare oltre le attuali tendenze, alla ricerca di forme ancora da scoprire in una sorta di consapevole ready-made che spinge il design a soffermarsi e riflettere su tematiche ambientali legate al riuso dei materiali presenti in natura: perché il legno è vivo e la sua vita si rinnova grazie alle idee di grandi designer.

 

Idp