'Fabbricare cose' in occasione della Venice Design Week 2010
CONCORSI - Sta per cominciare la Biennale di Architettura a Venezia e, come sempre, in occasione di questo importante evento, si svolgono molte iniziative legate al mondo dell’architettura e del design. E’ il caso del concorso internazionale di design organizzato in occasione della Venice Design Week 2010, che si terrà a Venezia dall’8 al 17 Ottobre e che Paginearredo seguirà direttamente.
Il tema di questo concorso, alla sua prima edizione, prende spunto dalla riflessione che l’uomo da sempre “fabbrica le cose”. “Fabbricare le cose” è uno degli impulsi umani più forti e più antichi. Riaffiora anche nel tempo libero e nei momenti di totale evasione, come quando, dopo una cena tra amici, ci sorprendiamo a giocare con la gabbietta metallica di una bottiglia di spumante per ottenere bizzarre figure antropomorfe, improbabili attrezzi a cui ancora non troviamo scopo né uso. Oppure come si fa in spiaggia, quando la mente – pur sgombra da pensieri utilitaristici – comanda comunque alla mano di “fare qualcosa”; obbediente la mano scava, separa e seleziona i sassi più bianchi, intreccia e annoda secchi filamenti di alghe.
È la naturale inclinazione a manipolare la materia per trarne vantaggio, giovamento, piacere estetico.
Poi è giunta la tecnica, che ha offerto straordinarie possibilità di replicazione quantitativa delle idee e degli oggetti. E, nel corso del tempo, ha creato un sistema di catalogazione efficace quanto incompleto: “il numero”.
Il nostro “sistema degli oggetti” si è così organizzato in una struttura a 3 livelli: un pezzo, cioè l’atto artistico; alcuni pezzi, cioè l’artigianato; molti pezzi, cioè la produzione seriale.
Il risultato di questa catalogazione si manifesta in queste due riflessioni:
tutti i prodotti che si inseriscono negli spazi di confine tra queste categorie, pur essendo in molti casi il punto di arrivo di una solida ricerca progettuale, sono visti comunque come creature che nascono nell’ibrido, dunque, almeno nel quadro logico-produttivista occidentale, non completamente degne. Questi oggetti sono spesso salutati dagli addetti ai lavori come originali exploit creativi propri della fase acerba del Designer, ma stentano a levarsi di dosso la patina di stramberia che il grande pubblico gli attribuisce;
al crescere del processo di industrializzazione e della serialità degli oggetti, questi perdono il collegamento con il suo autore, il calore del “fatto a mano” e sbiadiscono in termini di storia e identità.
L’effetto visibile è che gli oggetti sono concepiti e realizzati non a partire da una analisi libera delle possibilità espressive della materia e delle sue tecniche di trasformazione - che coinvolga, per esempio, in maniera integrata arte, artigianato e industria - ma “a valle” del quadro tecnico produttivo di riferimento.
A oggi sembra proprio che la Tecnica sia più importante dell’Uomo e che la tipologia dei processi produttivi debba avere la precedenza su ciò che il progettista “ha da dire”.
Il concorso vuole stimolare i partecipanti alla creazione di un set di oggetti (nel numero minimo di tre) utilizzabili nel quotidiano che dimostrino di essere stati pensati utilizzando (all’interno del set di oggetti) tecniche produttive legate all’arte, all’artigianato e all’industria, e possiedano una forte connotazione simbolica che favorisca un rapporto attivo-creativo con l’utente finale.
La consegna degli elaborati va effettuata entro le ore 12 del 24 Settembre attraverso il sito www.designweek.it a partire dal 10 Settembre 2010
La premiazione sarà effettuata durante la Venice Design Week a Venezia.
Per aderire e per tutte le clausole del regolamento si faccia riferimento al sito web dell’iniziativa.

