Berto SalottiBerto Salotti

Confapi: "PMI sono forza in più per il Paese, non vanno dimenticate"

  • Maurizio Casasco - presidente Confapi
  • Maurizio Casasco - presidente Confapi
Redazione 08-08-2012 Galleria immagini completa

ECONOMIA E MERCATO  -  Le piccole e medie imprese italiane possono rappresentare la forza in più del Paese contro la crisi. E da parte delle istituzioni ci deve essere il riconoscimento del 'peso' che queste aziende hanno sull'economia italiana. E' chiaro, nel rivendicare maggiore attenzione per le esigenze delle pmi, Maurizio Casasco, neo-presidente della Confapi, la Confederazione italiana della piccola e media industria privata, nata nel 1947, e che rappresenta gli interessi di oltre 120.000 imprese manifatturiere, con 2,3 milioni di dipendenti.

 

Per il futuro, secondo Casasco, Confapi dovrà assumere un ruolo centrale nello 'scacchiere' delle relazioni industriali e istituzionali. "Confapi può essere una grande cerniera di rappresentanza -spiega Casasco, che e' anche presidente di Apindustria Brescia, in un'intervista a Labitalia - tra quello che e' il sistema confindustriale e quello che e' il mondo artigianale, e rappresenta una gamma, una fascia assolutamente importante, quella più vera 'numericamente' della realtà connettiva del Paese, visto che rappresenta il 92% delle aziende".

 

Secondo Casasco, "c'e' la grande industria, c'e' l'artigiano, ma c'e' quella fascia che spesso viene dimenticata e che credo sia molto importante". "Io non ho nessuna preclusione sui grandi temi a collaborare – sottolinea – con le realtà istituzionali e attuariali del Paese. Però, altrettanto, chiedo un riconoscimento di dignità per una realtà importante come la Confapi. Se rimaniamo – ribadisce – solo alle 'vecchie' rappresentanze, si dimentica una grande fetta del Paese".

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