Berto SalottiBerto Salotti

Snaidero

  • Snaidero: mod. E-WOOD
  • Snaidero: mod. OLA20
  • Snaidero: mod. CODE NATURAL
  • Snaidero: mod. CODE PRUGNA
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Eurocucina 2010

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E-WOOD

Design Iosa Ghini

 

Se esiste un materiale simbolo dell’eco-compatibilità questo è il LEGNO.

E Iosa Ghini, un architetto che con cui Snaidero vanta una collaborazione storica, lo ha reso protagonista assoluto del nuovo progetto, la cucina E-Wood.

Cura dei dettagli, sensibilità per la materia, rispetto per la natura, Iosa Ghini ha progettato per Snaidero una cucina che è un vero omaggio al legno e alla sua capacità di catturate il tempo.

E-Wood è un progetto basato su una struttura razionalizzata e semplificata che racconta uno stile naturale, dal sapore autentico, privo di elementi superflui, in cui il legno è il protagonista indiscusso di una risposta sostenibile all’abitare domestico, che non rinuncia alla qualità estetica e alla funzionalità.

Con la sua immagine semplice e funzionale, il superfluo scompare a favore di una maggior cura dei dettagli.

 

L’anta è quindi di grande pregio materico: rappresenta infatti un’anta con massello in rovere termico, uno speciale trattamento in cui il legno viene sottoposto ad un procedimento di essiccazione a 190° determinandone una modifica della struttura chimica, con delle ricadute positive sia in termini di stabilità che di colore.

Un’importante caratteristica del legno trattato termicamente è rappresentato dal miglioramento della stabilità dimensionale, che lo rende meno sensibile all’assorbimento di umidità.

Quanto al colore il trattamento termico del rovere produce un imbrunimento del legno che acquista una tonalità tabacco che valorizza la venatura conferendo all’anta la vivezza di un sapore caldo e materico.

In merito alla finitura superficiale, la scelta è stata di valorizzare ulteriormente il legno attraverso una lavorazione che produce una finitura dall’effetto “piallato a mano”: un perfetto connubio di forma e tecnologia quale supporto indispensabile ad un progetto estetico in cui la tecnologia viene inserita in maniera completamente integrata, valorizzando la materia, trasformandola non in un semplice manufatto ma in un’opera.

 

L’architetto Iosa Ghini così commenta la scelta materica: “Si parte da un materiale: il legno e dalla volontà di rendere questo legno veramente ecologico, con struttura e massa naturale.

Il legno mi interessa di più adesso perché lo sento affine al mio modo di sentire di oggi. Non tutti i tipi di legno vanno bene, ma molti si possono usare e aiutano a non dissipare CO2.

Il tema di compatibilità ambientale del prodotto va sempre tenuto presente (anche se ora è un po’ troppo glamour) associandolo con un progetto di paziente ricerca delle qualità oggettive che sono immediatamente percepibili “a istinto”.

 

Anche la maniglia si integra perfettamente nella filosofia del progetto e si presenta in massello di rovere termico, finitura che si plasma perfettamente in un design semplice e scultoreo, in cui il superfluo scompare a favore di una cura estrema del dettaglio, dando equilibrio e valore alla composizione.

 

Il piano penisola ospita la zona cottura e si caratterizza per la continuità materica col progetto avendo la superficie operativa della stessa finitura dell’anta. Il piano del tavolo ha uno spessore di 6 cm massellato frontalmente con doghe da 30 cm. di larghezza. L’esaltazione del tavolo di antica memoria con assi ad effetto “anticato”. La scelta di un supporto metallico essenziale e raffinato produce una percezione spaziale estremamente leggera ed elegante.

 

Alla forte solidità e sensorialità del progetto cucina, fa da contrappeso la grande leggerezza estetica e visiva della struttura a giorno oltre la quale il progetto sconfina.

Si tratta di un prezioso elemento laccato bianco clay che avvolge la zona operativa attraverso un portale, scandito da un sofisticato gioco di pieni e vuoti dato da elementi nella stessa finitura in legno dell’anta: uno spazio destinato sia ad accogliere e contenere utensili ed oggetti durante le fasi di preparazione sia a contaminare l’ambiente domestico con elementi living o tracce “green” perfettamente in sintonia con la filosofia del progetto.

La struttura appoggia sulla penisola offrendo tre pratici cassetti in legno a supporto dell’operatività sul piano di lavoro.

 

I progetti a firma Iosa Ghini hanno sempre un sistema di mobili aperto, in cui è possibile condividere sia la preparazione che il consumo del cibo, da qui l’esigenza di dotare la cucina di contenuti funzionali innovativi, in linea con l’evoluzione dei ritmi quotidiani e delle soluzioni non banali, sempre sorprendenti. Alla ricerca di armonia, rapporto tra la persona e l’utilizzo complessivo dell’ambiente.

 

La forza e la solidità del progetto sono ulteriormente rafforzate nella Zona Armadi che si presenta sviluppata a tutta altezza (h 274 cm) a garantire la massima capacità di contenimento e la completa integrazione degli elettrodomestici.

 

Il piano di lavoro è realizzato in Soldi Surface grigio clay ed ha spessore 20 mm.

 

Mentre i fianchi terminali sono laccati nello stesso colore con spessore 13 mm.

 

Di grande rilievo estetico anche la nuova Cappa Centro Stanza caratterizzata da una sottile linea di luce che ne sottolinea tutto il perimetro e da una mensola superiore illuminata a sua volta alla base inferiore e immaginata dall’architetto come supporto per la coltivazione di una sorta di orto domestico. Simbolo di una voglia di ritorno alla natura che nasce entro le mura domestiche

E-Wood: un’originale sintesi progettuale che attraverso l’uso di materiali autentici interpretati in chiave moderna e un’inedita interpretazione dello spazio domestico, punta a valorizzare l’ambizione a star bene in casa ed in cucina. Una nuova forma di benessere domestico, che vede nella leggerezza estetica e spaziale da un lato e nella ricerca di materiali naturali ed autentici le sue più alte forme di espressione.

 

 

 


IOSA GHINI.

Note biografiche

Massimo Iosa Ghini nasce nel 1959 a Bologna, studia architettura a Firenze e si laurea al Politecnico di Milano. Dal 1985 partecipa alle avanguardie del design italiano disegnando illustrazioni, oggetti e ambienti per il gruppo Bolidismo, di cui è fondatore, e collabora con Ettore Sottsass, del gruppo Memphis. Negli stessi anni apre a Bologna lo studio Iosa Ghini, iniziando l'attività di architetto e designer. Iosa Ghini disegna mobili, collezioni, oggetti e sviluppa art direction per le migliori aziende di design italiane ed estere, definendo negli anni uno stile riconoscibile e personale, anche grazie al suo ‘segno grafico’ del tutto particolare. Il suo obiettivo è di affrontare i progetti non solo nell'aspetto estetico tradizionale associato al design, ma sviluppando l'intero processo di creazione, comprendendo la ricerca di marketing, l'ideazione progettuale, lo sviluppo tecnico, l'ingegnerizzazione, la prototipizzazione, il design, la corporate image, la comunicazione. Nel corso del tempo ha acquisito una particolare competenza nello sviluppo di progetti per grossi gruppi per i quali definisce l'interior design identity per l'applicazione worldwide a tutte le sedi, come per Ferrari, Maserati, Superga, Omnitel, e, da ultimo, Alitalia. La sua evoluzione professionale come architetto matura nella progettazione di spazi architettonici ed espositivi, luoghi commerciali, riqualificazioni importanti. A tutti questi lavori applica la sua idea di architettura ‘piena’, in cui l’involucro è inteso più come guscio che come membrana, derivandone progetti ispirati alla tradizione ma incontrovertibilmente contemporanei per via della forte fluidità.

 

Tra i principali progetti di architettura realizzati, la stazione metropolitana di Kropcke ad Hannover e il centro commerciale di The Collection a Coral Gable, a Miami; tra i 'work in progress', significativi One- Two, progetto di building a Miami in Florida, e il nuovo edificio attualmente in opera a Budapest per la Boscolo Group. Massimo Iosa Ghini tiene conferenze e lectures in varie Università, tra le quali il Politecnico di Milano, la Domus Academy, l'Università La Sapienza di Roma, la Scuola Elisava di Barcellona, la Design Fachhochschule di Colonia, la Hochschule für Angewandte Kunst di Vienna; rappresenta inoltre il design italiano in diversi simposi internazionali. I suoi lavori si trovano in vari musei e collezioni private internazionali. Fa parte del comitato scientifico di Markitecture, Valore in Architettura, progetto promosso da Bolognafiere per Cersaie.

Tre suoi progetti hanno ricevuto il Good Design Award 2001 e 2004 dal Chicago Atheneum e il Red

Dot Award nel 2003.

 

 


 

OLA20

Pininfarina Design

 

Ola, un inconfondibile cult contemporaneo che compie vent’anni e si presenta ad Eurocucina 2010 in una veste rinnovata, frutto di un ambizioso progetto in cui Snaidero ne ha voluto rivisitare il segno all’insegna di una freschezza e di un’eleganza più contemporanee, ma al tempo stesso riconfermando l’autenticità e l’originalità di un grande classico della propria storia.

Una sfida per Snaidero davvero importante: percorrere la filosofia della valorizzazione della propria storia e cultura progettuale puntando ad una combinazione rinnovata tra tradizione e invenzione, non attraverso una semplice riedizione di un mito della propria storia, ma riattualizzando i valori che ne hanno sancito il successo e che appartengono al patrimonio del brand: il meglio del passato per il successo del presente, anticipando il futuro.

 

Prodotta ininterrottamente dal 1990, Ola sancisce l’inizio della collaborazione di Snaidero con il Gruppo Pininfarina e nasce dall’idea di un progetto che potesse uscire da un impatto visivo ormai standardizzato, risolvendo nella forma più nuova le funzioni irrinunciabili di una cucina.

Ne nasce un progetto dal forte impatto architettonico capace di risolvere con la massima attenzione tutti gli aspetti di funzionalità domestica con soluzioni tecnologicamente innovative, tali da aggiudicarsi nel 1996 il premio design del Chicago Atheneum di architettura.

 

Nel 2000 la studio Pininfarina opera un primo restyling conservando la natura tecnica del progetto ed introducendo nuove maniglie, nuovi colori, un nuovo piano di lavoro in acciaio e nuovi pensili, ma mantenendo comunque il concetto di curva, il segno che ha reso Ola un’icona del design Snaidero nel mondo.

 

A 20 anni esatti dalla sua prima presentazione Snaidero decide di investire nuovamente in quell’ambiziosa alchimia di storia ed invenzione, mescolando i segni inconfondibili di un classico della propria storia con elementi di forte contemporaneità.

Lo studio Pininfarina coglie la sfida.

Il risultato è Ola20, un progetto raffinato, elegante, contraddistinto da segni precisi ed immediati.

L’evoluzione di un’idea rimasta fedele a sé stessa, ispirandosi al meglio del passato, per il successo del

presente.

 

La linea curva è senza dubbio il particolare primario che conferisce ad Ola20 l’impronta Snaidero.

 

La cappa, da 120 o 180 cm conserva l’originale cupola ammorbidita nel design ma forte nell’impatto estetico. Importanti i contenuti tecnologici che si celano dietro questa soluzione: l’elemento curvo è realizzato infatti attraverso un pannello sandwich di vetroresina e poliuretano a bassa densità che permette di sfruttare la leggerezza, resistenza e solidità, è dotato di uno speciale meccanismo che, con una leggera pressione sull’anta garantisce una comoda apertura ed una chiusura elettrificata con meccanismo Servo Drive.

 

La forma consente di ampliare l’area di aspirazione della cappa e di alloggiare l’illuminazione sopra la zona cottura.

La morbidezza delle forme rappresenta la chiave di lettura principale del progetto: tutti gli elementi terminale di armadi, basi e pensili infatti si caratterizzano per la loro curvatura che conclude e impreziosisce il progetto.

 

La zona armadi combina la morbidezza del design con il calore del legno. In entrambe le composizioni la scelta dei materiali è stata fatta puntando ad una sintesi tra la grande tecnicità del progetto e la matericità delle finiture. Nella versione isola si è scelta una finitura legno grey wood, tecnica ma al tempo stesso estremamente contemporanea. Nella versione penisola la scelta è caduta su di una finitura legno metropolitan wood, caratterizzata da un sofisticato disegno con righe verticali scure.

L’equilibrio tra gusto, stile e funzione viene esaltato da scelte estetiche raffinate, ricche di avvolgente morbidezza: l’integrazione della maniglia sull’anta, rafforza l’essenzialità estetica del progetto. Si tratta di un profilo in alluminio che percorre tutta l’anta, aspetto che, oltre a conferire una grande pulizia estetica, si traduce anche in un chiaro vantaggio ergonomico garantendo la presa dell’anta in qualsiasi punto.

 

Una morbidezza che l’inconfondibile mano di Pininfarina ha voluto rafforzare ulteriormente in questa riedizione del progetto attraverso un elemento nuovo: il supporto del piano di isole e penisole si presenta con un design scultoreo, attraverso un raffinato elemento realizzato in legno stratificato e sagomato con un design che è un inconfondibile richiamo Pininfarina.

 

Altrettanto immediato e assolutamente distintivo è lo sviluppo del progetto nell’isola e nella penisola. Qui il piano di lavoro sembra quasi avvolgere morbidamente la zona operativa della cucina attraverso uno studio di forma, funzione ed ergonomia dove il design è realmente al servizio della qualità del lavoro in cucina. Nella versione penisola il piano di lavoro è un Quarzo superwhite, mentre nello sviluppo ad isola il materiale scelto è il Solid Surface, ideale per realizzare quella peculiare integrazione del piano di cottura in vetro con cottura ad induzione realizzata senza giunzioni e con bordo antitracimazione. Innovativa anche la cottura che applica la tecnologia delle cosiddette “piastre nomadi”, ovvero piastre ad induzione posizionabili a piacere.

 

La forza del nuovo progetto trova espressione anche nella nuova cappa centro stanza (dimensione 150 cm) ad aspirazione tangenziale realizzata su disegno Pininfarina con un supporto di lamiera di acciaio laccata lucida, percorsa lungo tutto il perimetro della base da una fascia di luce fluorescente.

 

Per quanto riguarda l’aspetto luce, la scelta è ricaduta su di una soluzione led a basso consumo energetico realizzata integrando delle barre sia sotto i pensili sia all’interno degli armadi con un ottimo risultato sulla resa luminosa in termini di omogeneità di tono e colore.

Forma e funzione sono indissolubilmente legate in Ola20 al fattore tecnologia, che anche questa volta si esprime nella ricerca di materiali e trattamenti produttivi estremamente innovativi.

 

Già nel restyling del 2000 Pininfarina aveva portato sul progetto la tecnologia della verniciatura metalizzata. A 10 anni di distanza si ripete portando una nuova tecnologia, sempre di derivazione automobilistica: la laccatura micalizzata. Si tratta di una vernice con una polvere di mica che, sfogliandosi facilmente in piccole scaglie ed essendo molto riflettente, permette di avere riflessi simili a quelli del metallizzato, ma molto più puliti e brillanti. Soprattutto consente, usando miche speciali, di avere riflessi cangianti, con un colore cha cambia a seconda della luce e dell'angolo di osservazione.

Sia dal punto di vista estetico che progettuale Ola20 rappresenta un progetto che continua l’esperienza di Orange rispetto alla grande sintonia coi tempi: una sintesi di quella costante tensione del marchio verso la ricerca di soluzioni inedite, di qualità dei processi, dei materiali e dei dettagli, che sia in termini estetici che di capacità innovativa si traducono in un’esperienza dove il design si traduce in un concepì di grande qualità progettuale e industriale e, al tempo stesso accessibile. Sta in questo la grande portata innovativa di OLA20: il suo proporsi come una raffinata soluzione di industrial design dove il valore e la qualità reale del progetto si traducono in esperienze accessibili, e per questo, ancora una volta, al passo coi tempi.

 

 


 

IDEA 2010

Pininfarina Design

 

Reinterpretare un classico con un approccio deciso e moderno mescolando anticipazione e memoria per raggiungere una qualità sensoriale in grado di produrre esperienze senza tempo.

Prodotta ininterrottamente dal 1991, per Snaidero IDEA rappresenta un’intramontabile icona di stile ed eleganza.

Storicamente nasce nel 1973 come la prima esperienza di Snaidero nella realizzazione di una cucina senza maniglia. Fin da subito si impone come un progetto dal design elegante nella pulizia delle sue linee e basato sull’equilibrio di volumi rigorosi tra giochi di segni morbidi e delicati.

Negli anni ’80 l’architetto Michele Sbrogiò premiato con il Compasso d’Oro nel 1987, opera una prima rivisitazione del progetto introducendo delle soluzioni tecniche e progettuali assolutamente innovative per l’epoca quali il supporto di basi e pensili sulla cremagliera di pannelli portanti per conferire al progetto un effetto sospeso e living.

Nel 2000 Snaidero incarica lo studio Pininfarina di procedere con un secondo restyling. Grazie alla maestria e all’eleganza del suo segno Pininfarina riesce a portare nel modello una nuova freschezza e una nuova eleganza e raffinatezza, riconfermando la flessibilità di un progetto e valorizzando l’eleganza di un classico.

Pochi cenni storici che mettono immediatamente in luce come IDEA sia parte integrante della storia del design Snaidero e sinonimo di una tensione continua verso una progettualità inedita ma capace sempre di declinarsi su ogni spazio domestico.

A dieci anni da quest’ultimo intervento Snaidero chiede nuovamente a Pininfarina di dare una nuova interpretazione di IDEA, in sintonia coi tempi.

Ne deriva una straordinaria re-interpretazione della nuova frontiera del “lusso” dove il design si fa interprete del nuovo bisogno di recuperare una propria dimensione privata e personale, per “nutrirsi” di cultura e socialità soddisfacendo un lusso più legato allo star bene piuttosto che all’oggetto.

 

Idea 2010 è una seducente combinazione di design e materiali eccellenti, equilibrio di forme e tecnologia senza compromessi. Il rigore delle sue linee viene smorzato dalla morbidezza di alcuni dettagli conferendo al modello una forte piacevolezza e rendendolo flessibile e rifinito in ogni suo dettaglio.

 

Permangono come caratteristiche portanti di Idea 2010 l’orizzontalità, l’eleganzA i contrasti precisi nelle sue forme, nei materiali e nel colore, che trasmettono la sensazione di solidità, e durata ma anche uno stile semplice e immediatamente riconoscibile.

Idea trasferisce l’immagine di un lusso reinterpretato, dove dei cromatismi dark contrastano con il resto dell’ambiente. Presenza non ostentata. Percezione di un valore duraturo nel tempo.

Si è riusciti ancora una volta a rendere fortemente contemporaneo un prodotto storico come Idea in una rivisitazione fresca e materica attraverso composizioni che si aprono all’interlocutore e che sono in grado di dialogare con il resto dell’ambiente.

 

La gola, che corre lungo tutto il perimetro della cucina, è stata realizzata in alluminio in nero opaco.

Inoltre all’interno del profilo del piano di lavoro è stata alloggiata una canalina con illuminazione a led in grado di segnare e valorizzare ancora di più questo materiale.

 

L’uso di materiali nobili, naturali e autentici conferiscono al progetto un’estetica “dark” sofisticata e d’impatto grazie all’accurata scelta di materiali come marmi, vetri, rivestimenti naturali e nuove

tecnologie di metallizzazione delle superfici.

 

La cucina tiene conto dell’evoluzione di stili di vita e spazi abitativi ed enfatizza sia la partecipazione alla preparazione del cibo sia al suo consumo.

Idea 2010 è una cucina infatti studiata sia per essere luogo aperto, di relazione grazie a soluzioni ad isola che consentono la socialità sia pensata come spazio intimo e racchiuso anche per risolvere al meglio situazioni più raccolte.

 

L’elemento “isola centrostanza” col la sua grande zona operativa e il suo tavolo ovale diventano luogo di aggregazione attorno al quale vivere il piacere del “bello”, del cucinare e del ritrovarsi

La tecnologia rimane “facile” nascosta in piccoli dettagli come l’illuminazione integrata, all’interno della gola e nei fianchi degli armadi, piani di appoggio funzionali, elettrodomestici all’avanguardia, cappa dall’estetica dominante come elemento d’arredo separatore dello spazio.

 

Molto ricche, inoltre, anche le zone di contenimento riorganizzate con nuove modularità e suggestive trasparenze per creare delle vere e proprie credenze contemporanee dove anche gli elementi costruttivi interni diventano di forte impatto estetico.

 

Di rilievo l’inserimento di nuovi mobili di contenimento con ante in vetro nero. La caratteristica traslucida del vetro retro illuminato rende brillanti gli oggetti contenuti all’interno riportando all’occhio una sensazione di raffinata eleganza.

Questi elementi possono essere un interessante richiamo e collegamento alla zona giorno.

Gli interni dei mobili sono caratterizzati da un fusto realizzato in finitura texture tessuto grigio seppia e un ripiano in vetro nero coordinato con quello dell’anta.

Una nuova percezione visiva e una tattilità che rende calda e materica anche la struttura interna dei mobili. Il richiamo è alle vecchie madie, ai vecchi mobili di un tempo quasi sempre rivestiti con carta più o meno decorata attualizzato in un contesto contemporaneo.

 

Gli armadi credenza ad altezza 144 cm con ante cieche e ante vetro, reinterpretano degli spazi dedicati ad un uso tradizionale in chiave contemporanea.

Gli armadi vengono completati poi da una mensola-top nella stessa finitura laccata delle ante che chiude la composizione con la stessa sezione con profilo del piano di lavoro.

 

Gli interni sono rifiniti con illuminazione led integrata, con fusto in texture tessuto e ripiani in vetro nero.

 

La cappa è stata progettata per essere un forte elemento d’arredo grazie alla sua forma morbida e alla sua  tecnologia integrata brevettata Snaidero. L’asimmetria delle sue forme consente di valorizzare luminoso posto nella parte inferiore che nasconde l’aspirazione perimetrale. L’intera superficie è realizzata in vetro curvato nero che pare sospeso nell’aria grazie al sistema di fissaggio innovativo con tiranti. La cappa è dotata di una moderna pulsantiera touch control integrata nel vetro.

 

A rafforzare la natura fortemente tecnica del progetto l’inserimento di un nuovo laccato metallizzato nero opaco. Grazie a nuovi pigmenti metallici si è riusciti a realizzare una effetto cangiante dalla granulometria molto fine ma in grado di evidenziare bene la profondità delle superfici.

 

Il piano di lavoro è realizzato in un marmo bronze Amani prezioso e raffinato, una pietra lucida di provenienza spagnola che ha intrinseche delle caratteristiche molto evidenti di variabilità di riflessi e di sfumature e una struttura molto venata con tonalità calde e irregolari che rendono il piano “vivo” in ogni suo aspetto.

Il tavolo da pranzo riprende la forma morbida e ovoidale della cappa. Il disegno morbido e un materiale prezioso come il vetro rendono la zona pranzo raffinata e da condividere.

Il tavolo diventa un elemento importante di collegamento con il resto della stanza. Il suo basamento in metallo verniciato nero consente di rendere la struttura un tutt’uno con gli altri elementi.

 


 

NOTE BIOGRAFICHE DEL DESIGNER

Con una storia che risale al 1930, Pininfarina è cresciuta ispirandosi ai valori della creatività, dell’esperienza e dell’innovazione senza dimenticare la tradizione, combinando forme stilistiche d’avanguardia e soluzioni tecniche mirate alla funzionalità. Oggi Pininfarina è una Design House e partner flessibile per OEMs, con sedi in Italia, Germania, Svezia, Stati Uniti, Marocco e Cina. Tra i clienti annovera Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, Ford, Volvo. Molte delle creazioni Pininfarina sono entrate a far parte di prestigiose collezioni di musei nazionali e internazionali come il MoMA di New York, che dagli anni Quaranta ospita una Cisitalia 202 Berlinetta. Tra gli innumerevoli riconoscimenti ricevuti dal design Pininfarina in 80 anni di storia, il più recente è il Trophée du Design quale miglior designer del 2009.

Per il settore del product e interior design, dal 1986 opera la Pininfarina Extra S.r.l., di cui è Presidente e Amministratore Delegato Paolo Pininfarina. La Extra vanta tra i suoi clienti storici la società Snaidero, per la quale ha disegnato nel corso di 20 anni i modelli Ola, Viva, Idea, Acropolis e Venus, ai quali va ad aggiungersi l’ultima nata, la Ola20.

 

 

 

CODE

Code, come codice, espressione di uno stile e di un linguaggio che ciascuno di noi vuole rappresentare nel proprio spazio domestico. Con Code Snaidero ha messo a punto un progetto che si rivolge a chi ama esprimere individualità nello stile di vita e nelle scelte di abitare.

Filo conduttore l’aspirazione a vivere lo spazio domestico in assoluta libertà, ridisegnando volumi, ritracciando le linee per creare una nuova visuale dell’abitare domestico attraverso un “codice inverso” che privilegia un processo di eliminazione del superfluo a favore di una libertà compositiva e creativa nel segno della personalizzazione del proprio spazio.

Ecco quindi Code, un progetto ampio, flessibile, con due anime molto forti: il Colore ed il Legno.

 

Code Colour vede il colore come protagonista progettuale, ed elemento decisivo nell’arredamento di una casa giovane e fortemente personalizzata, forte di una sorprendente quanto inedita tavolozza cromatica.

Il colore si sviluppa attraverso degli originali mobili-contenitori a giorno, che disponibili in tutta la gamma dei laccati Snaidero, permettono infiniti giochi compositivi: una scansione di vuoti e pieni che disegna la composizione e conferisce grande personalità e leggerezza allo spazio domestico.

Semplici, lineari, puliti, basati su un concetto di scomponibilità evoluta ed assoluta: da un unico elemento danno vita alle più svariate composizioni creando equilibri formali tra pieno e vuoto raffinati ed innovativi. Un modulo unico il punto di partenza. Si moltiplica nello spazio, più e più volte, creando segmenti di lunghezza differenti da accostare orizzontalmente e verticalmente gli uni agli altri come tessere di un domino, in grado di assolvere a diverse funzioni, in cucina e non solo.

I moduli sono variabili al cm verticalmente ed orizzontalmente e si abbinano sia per spessori (1,3 cm) che per finiture a top, ante e fianchi terminali: una cura del dettaglio che in Code diventa una ricerca quasi maniacale di proporzioni ed equilibri estetici. Una versatilità funzionale estetica ragionata per interpretare ogni stile: dalla parete attrezzata che può rivestire ogni architettura a composizioni freestanding perfettamente concluse.

 

Code Natural è, invece, un’interpretazione del progetto, che parla ad un pubblico dove i valori della naturalità nelle forme e nei materiali sono decisivi nella scelta. Si tratta di un cliente alla ricerca di una maggiore essenzialità nell’esperienza quotidiana che si traduce con l’apprezzamento per prodotti di qualità artigianale, contraddistinti da materiali autentici, con una storia ed una tradizione alle spalle.

In questo immaginario, il progetto Code esprime tutta la sua forza attraverso la scelta di un’anta di grande pregio estetico: si tratta di un’anta in legno frassino a dogatura verticale, dove le incisioni presentano una scansione irregolare per conferire all’anta quel movimento e gioco estetico unici, il cui valore è ulteriormente rafforzato da una lavorazione artigianale effettuata manualmente sulle doghe per esaltarne l’effetto.

Quanto al legno, la caratteristica principale del frassino è la sua peculiare venatura che costituisce già da sola una "decorazione": la scelta su Code è ricaduta su di una finitura legno dalle tonalità più light che conferisce all’anta un carattere estremamente moderno e contemporaneo.

Nella versione natural di Code, gli elementi a giorno vengono proposti da Snaidero nell’elegante versione bianca o legno, scelta che, combinata con la grande matericità del legno sull’anta, conferisce al progetto un caldo ed elegante sapore nordico, per una raffinata proposta di natural design.

 

Un ruolo decisivo in Code è giocato dalla maniglia: anche su questo elemento la scelta di Snaidero è stata di offrire una grande libertà di scelta e di personalizzazione, sviluppando una selezione di proposte fortemente connotate in termini di forme e materiali. Tre le proposte studiate e disegnate appositamente da Snaidero per rafforzare l’identità e la riconoscibilità del progetto.

La pulizia estetica e stilistica del progetto viene completata dalla valorizzazione del piano di lavoro, su cui in Code si gioca attraverso gli spessori (disponibili su 4 o 6 cm) e una straordinaria ampiezza di finiture disponibili (laminati, marmi e graniti, stone, Solid surface e acciaio): spessore, materia e la raffinatezza del dettaglio del piano a filo anta come elementi chiave per disegnare con rigore geometrico l’architettura e la pulizia estetica del progetto Code.

Alla grande libertà offerta dal progetto in termini di personalizzazione di scelte si affianca la straordinaria flessibilità compositiva. Grazie ad un’importante sforzo di progettazione industriale, infatti, in Code si presenta come un progetto con il quale sono possibili infinite soluzioni compositive, grazie alla flessibilità al cm sia in altezza che in larghezza di basi, pensili ed armadi. Ecco quindi che la versatilità di Code è espressa da alti pensili, armadi ad ante uniche che si aprono su capienti dispense, alte colonne oltre che originali giochi di isole e penisole.

 

Grande valore progettuale, inoltre, è stato dato all’attrezzaggio: una proposta “ragionata” per migliorare la qualità del lavoro in cucina. Gli interni di cassetti, cestoni, colonne si presentano con fondo in finitura legno e attrezzati con una serie di pratici accessori in legno frassino: portaposate, portacoltelli, portaspezie, portabarattoli, portabottiglie. Perfetta organizzazione degli interni, qualità sensoriale ma anche funzionalità dinamiche, grazie alla possibilità di usare gli accessori sia nei cassetti sia durante le fasi di preparazione mediante una pratica collocazione sullo schienale o sull’elemento a ponte porta accessori che attrezza il piano di lavoro.

Ma visto che la cucina è sì spazio operativo ma anche fulcro vitale della casa, con Code entrano in cucina nuovi accessori living coordinati al progetto come l’orologio, la scatola portariviste, un elegante elemento portalettere e portaoggetti, una lavagna in ardesia ed il portabiberon. Alla base un’intuizione importante: i ritmi di vita contemporanei e il modo conseguente di vivere gli spazi della casa stanno popolando sempre di più la cucina di funzioni normalmente svolte altrove: in cucina si legge, si lavora, ci si incontra con amici, si vive la famiglia.

Last but not least l’attenzione green del progetto: in Code Snaidero utilizza trattamenti di verniciatura basati su prodotti a base di acqua che riducono drasticamente la presenza di solventi sintetici ed eliminano del tutto quelli aromatici.

Ma soprattutto utilizza un nuovo pannello low emission in cui l’emissione di formaldeide è drasticamente ridotta a meno della metà dello standard europeo E1.

 

Anche Code s’inserisce nell’ambito del percorso inaugurato da Snaidero con la cucina Orange, essendo frutto dello stesso progetto di ottimizzazione dei processi industriali e progettuali e della valorizzazione del meglio della cultura progettuale del gruppo, internazionale nelle sue anime e per questo forte di diverse competenze, prima tra tutte una tensione costante verso la qualità dei processi, dei materiali e dei dettagli, che sia in termini estetici che di capacità innovativa garantiscono un’esperienza di qualità e, al tempo stesso accessibile. Sta in questo anche la grande portata innovativa di Code: una proposta di design dove il valore e la qualità reale del progetto rappresentano delle esperienze accessibili, e per questo, ancora una volta, al passo coi tempi.

 

Code è tutto questo: un raffinato progetto di industrial design dove il denominatore comune è una proposta al servizio di chi la sceglie, rispetto alle scelte estetiche, infinite nei materiali e nei colori, alle scelte progettuali che attraverso il concetto di “su misura al cm” rendono il progetto adatta a ogni spazio e alle scelte di funzionalità, garantite da un progetto che pone realmente al centro di tutto la persona e la qualità della sua vita in cucina.

 

 


 

ORANGE

Ricca ed insieme leggera, da scoprire nei suoi dettagli estetici e costruttivi, attentamente studiati nei contenuti e nella progettualità.

Si presenta così Orange di Snaidero: un progetto dal design giovane, fresco ed estremamente pulito; un disegno essenziale dietro al quale si cela una straordinaria ricchezza di particolari, funzionali ed estetici, sintesi di uno sviluppo incentrato sulla valorizzazione del prodotto soprattutto nei suoi contenuti funzionali e progettuali.

Una cucina concentrata sull’essenziale, la si potrebbe definire.

 

Dal punto di vista estetico Orange si presenta con un design moderno e dinamico, trendy ma non prevalente; il tratto distintivo del progetto è il “segno” di continuità tra un elemento e l’altro: Orange è una cucina concepita con gola nella struttura, e di

conseguenza come cucina dal carattere chiaro ed elegante.

Nelle colonne la gola si sviluppa in un continuum verticale a tutta altezza. La pulizia estetica si deve alla scelta di una maniglia a scomparsa in lega di alluminio verniciato, che, inserita sul bordo superiore delle ante delle basi e sul bordo verticale delle ante delle colonne, garantisce un’apertura confortevole ed ergonomica.

Oltre che dal disegno pulito e senza sbavature, l’identità di questa cucina nasce dall’equilibrio delle sue proporzioni: il piano di lavoro e i fianchi sono realizzati in uno spessore armonico (1,3 cm) e valorizzano il carattere unitario e rigoroso della cucina.

Il piano di lavoro esteticamente leggero ed elegante, in realtà ha uno spessore complessivo di 4,3 cm per garantire tutti i presupposti di solidità e funzionalità di un progetto di qualità.

Alla leggerezza formale di piano e fianchi fa da contrappeso anche lo spessore a 22 mm dell’anta e i 19 mm del fusto: nel complesso spessori, spigoli smussati, ed ergonomici e altezza di impugnatura ottimale garantiscono un’apertura pratica di cassetti, cestoni ed ante.

 

La vera forza del progetto Orange si esprime, tuttavia, nell’intelligenza della sua concezione tecnica: l’azienda ha puntato a sviluppare un sistema progettuale compatto e fortemente concentrato, grazie alla focalizzazione della cucina su elementi mirati sui quali è possibile una straordinaria flessibilità compositiva.

Grazie ad un’importante sforzo progettuale, Orange elimina il concetto di “fuori misura” consentendo di lavorare con basi, pensili e armadi letteralmente con uno standard “a misura”.

Ciò permette lo sviluppo di infinite soluzioni compositive con una grande valorizzazione del contenimento grazie alla flessibilità in altezza e larghezza dei mobili che non spreca spazi, anzi li sfrutta al massimo.

Ecco così che il carattere solido e “smart” di Orange è espresso da alti pensili, armadi ad ante uniche che si aprono su capienti dispense, alte colonne oltre che originali giochi di isole e penisole.

Le colonne possono contenere ogni tipo di elettrodomestico da incasso essendo lo sviluppo delle ante flessibile. Ciò garantisce un elevato grado di variabilità in base alle esigenze oltre alla possibilità di realizzare ante intere a piena altezza.

 

Grande importanza progettuale è stata data, inoltre, alla funzione d’uso con soluzioni di attrezzaggio di cassetti, cestoni ed armadi che fanno di Orange una cucina laboratorio dal sapore caldo e materico, realmente al servizio delle persone.

E’ stato completamente ripensata l’organizzazione del contenimento in termini di accessori e attrezzaggio: una proposta “ragionata” per migliorare la qualità del lavoro in cucina. Gli interni di cassetti, cestoni e colonne sono stati progettati con fondo in finitura legno e attrezzati con accessori in legno frassino sbiancato: perfetta organizzazione degli interni, qualità sensoriale ma anche funzionalità multitasking, grazie alla possibilità di utilizzo in maniera dissociata degli accessori sia per gestire il contenimento interno sia per supportare l’operatività mediante una collocazione sullo schienale.

Anche quest’ultimo è stato attrezzato con una serie di esclusivi accessori volti a migliorare la qualità dell’operatività in cucina: piccole soluzioni per grandi comodità.

 

Un’elegante mensola sottopensile in legno frassino (disponibile anche in laccato bianco) è stata progettata per alloggiare una serie di accessori funzionali all’operatività domestica e non: dalla macchina per il caffè all’elemento porta lettere, dalla lavagna magnetica ad una moderna stazione multimediale altamente integrata con la cucina.

La convergenza delle tecnologie sul digitale rende infatti possibile un'integrazione armonica con gli elementi più tradizionali della cucina rendendo possibile l'acquisizione di informazioni e la comunicazione esterna senza uscire dalla cucina e senza impaccio nei movimenti. Tutto questo è possibile in Orange grazie ad uno schermo LCD da 9 pollici con lettore DVD integrato, porta USB e scheda SD per poter vedere foto, film,

file mp3 marchiato Philips.

Soluzioni smart anche rispetto alle nuove necessità quotidiane, con soluzioni “differenziate” per l’organizzazione e la gestione dei rifiuti domestici (attrezzaggio sottolavello e in aggiunta basi progettate ad hoc da 45 o da 60 con 4 o 2 contenitori per rifiuti).

 

Ma Orange oltre che bella e funzionale è stata concepita per essere anche “green”: una cucina che sa guardare lontano, perché progettata secondo criteri di qualità che proteggono l’ambiente, migliorando la qualità della vita in casa; una scelta responsabile a partire dai materiali con cui è fatta sino alle sue soluzioni tese a migliorare la qualità della vita domestica e dell’ambiente.

 

Rispetto ai materiali, Orange utilizza legno ecologico proveniente da riserve certificate dal Forest Stewerdship Council (FSC) che stabilisce un giusto equilibrio tra taglio e piantumazione. Utilizza trattamenti di Verniciatura basati su prodotti a base di Acqua che riducono drasticamente la presenza di solventi sintetici ed eliminano del tutto quelli aromatici considerati fortemente cancerogeni. Ma soprattutto adotta un nuovo pannello low emission di particelle di legno di spessore 19 mm, a bassissima emissione di formaldeide con emissione drasticamente ridotta a meno della metà dello standard europeo E1, nobilitato con resine melaminiche per ottenere un'alta resistenza all’abrasione e facilità di pulizia.

Essendo uno dei primi esportatori italiani di cucine componibili nel mondo Snaidero sceglie di adeguarsi ad uno degli standard internazionali più severi in materia. Il pannello low emission infatti risponde alle norme californiane Carb (California Air Resources Board) tra le più restrittive al mondo in materia di emissioni di formaldeide dai pannelli a base di legno e dai prodotti finiti con essi costruiti.

Anche rispetto al prodotto, Orange ha fatto scelte “responsabili”.

 

Per quanto riguarda le opzioni di illuminazione, Orange propone ad un prezzo estremamente competitivo, oltre ai tradizionali sistemi di illuminazione fluorescente, anche la moderna tecnologia led. Le lampade a Led consumano meno energia di tutte le altre, perché sono molto più efficaci nel trasformare la corrente elettrica in luce e la loro vita è più lunga rispetto ad una ad incandescenza (mediamente 50.000 ore, che possono arrivare anche a 100.000, in condizioni ottimali di impiego). Numerosi i vantaggi: risparmio energetico fino all’80% rispetto ad una normale lampada; una durata fino a 10 volte superiore; non producono raggi ultravioletti, quindi nessun danno per la salute; generano pochissimo calore.

 

Inoltre con Orange a listino è compresa la possibilità di scegliere un innovativo sistema acqua, vale a dire un impianto sottolavello (dimensioni compatte hxlxp 44x23x45 cm) per filtrare, raffreddare, e rendere effervescente l’acqua potabile: una scelta che si traduce in vantaggi concreti. Più spazio libero in casa ed in frigorifero, un risparmio che per una famiglia di 4 persone è stato stimato fra 300 e 500 euro all’anno e…un ambiente più pulito: ogni anno per imbottigliare l’acqua minerale vengono usati nel mondo oltre 2.6 milioni di tonnellate di plastica. Inquinamento che aumenta ulteriormente per i consumi legati al trasporto delle bottiglie e per il loro successivo smaltimento.

 

Ed inoltre grande apertura al living. Complementi d’arredo dall’estetica giovane e fresca sono stati sviluppati per arricchire la proposta di soluzioni d’arredo moderne: tavoli, panche e sgabelli, elementi a giorno, riprendono l’essenzialità e la naturalità delle linee rispecchiandone le proporzioni. E’ possibile personalizzare i cuscini di panca e sgabelli con una selezione di originali e sofisticati tessuti a marchio Ken Scott. Una collaborazione esclusiva di Snaidero, per il settore cucine, con uno dei brand più conosciuti al mondo nel settore del tessuto per la casa.

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