Moroso

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Salone del Mobile 2010

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MOROSO PRESENTA LA NUOVA COLLEZIONE 2010

Moroso, in occasione del Salone internazionale del mobile di Milano, presenta in anteprima i nuovi prodotti della collezione 2010. Progetti sviluppati assieme ad alcuni dei designers più interessanti a livello internazionale, conclusione di un lungo percorso di dialogo, confronto e interpretazione.  

Una sintesi di prodotti che esplorano nuovi linguaggi progettuali e sperimentano materiali sorprendenti.

 

Un percorso articolato attraverso oggetti straordinari, un invito a scoprire i nodi della nuova mappa concettuale del design industriale:

la Memoria in Silver Lake, l’Intimità in Redondo, il Territorio in Klara (Patricia Urquiola),

il Benessere in Wood Chair (Front Design),

la Gestualità in Memory (Tokujin Yoshioka),

la Leggerezza in Paper Planes (Nipa Doshi & Jonathan Levien)

la Sostenibilità in Beth (Philippe Bestenheider).

 

Qualità autentica e cura maniacale dei dettagli, proposte e soluzioni differenti destinate ai diversi modi di abitare gli spazi del vivere quotidiano.

 

 


SALONE DEL MOBILE 2010: STAND MOROSO

“ Un bosco formato da un migliaio di colonne bianche - in polistirolo espanso ad alta densità tagliate con forme curve sui due lati - definisce lo spazio. Le colonne sbucano dal pavimento, sono appese sul soffitto e ordinate in linee curve.

In contrasto con loro un pavimento in legno invecchiato.

Un cubo bianco divide la parte espositiva dal bar, l’ interno degli spazi di servizio è in colore e legno.

Continua la volontà di aprirsi al mondo, creando un contatto visivo e un’ interazione tra interno ed esterno, mettendo in primo piano il prodotto, senza muri, senza scatole oscure.

Le colonne di polistirolo verranno riciclate alla fine della esposizione” .

 

Patricia Urquiola - Martino Berghinz

Studio Urquiola 

 

 

SUCCESFULL LIVING FROM DIESEL WITH MOROSO

Musica a raggi X e trattamenti vintage ad ispirare la prima collezione Successful Living from Diesel with Moroso

 

Moroso realizza con Diesel una collezione di prodotti dai toni disinvolti e confortevoli, ispirandosi ad un’idea di living informale e rivolta ad un pubblico a cui piace la semplicità delle forme, ma allo stesso tempo ricerca un gusto “moderno”, fatto di alta qualità combinata ad uno stile spigliato e lineare.

 

“Abbiamo lavorato con il Diesel creative team, capitanato dal suo Direttore Creativo Wilbert Das, per sviluppare un’idea interessante e alternativa di collezione che doveva rappresentare due aspetti diversi - ma coesistenti – di alcune tendenze contemporanee: uno più scuro, ispirato al mondo underground con un’estetica più aggressiva ed enigmatica, e l’altro leggero, ispirato alla natura e alla solarità visiva, con delle forme morbide e accoglienti “ ci spiega Patrizia Moroso che come sempre segue personalmente ogni progetto creativo in tutte le sue fasi.

 

Nascono quindi “The Camp” and “The Rock” collection: la prima composta da un divano - Nebula Nine Sofa – soffice come una grande nuvola e generoso nelle forme, dove ci si può sedere o sdraiare appoggiati su grandi e morbidi cuscini rivestiti in lino stone washed che definiscono il divano, rendendolo un’ideale spazio di relax e condivisione. La struttura è tutta in legno, di grande resistenza e compattezza.

Stessa emozione si prova sedendosi sulla poltrona – Cloudscape Chair – dove sono ancora i grandi cuscini a disegnarne la forma e a sostenere la seduta, dando un confort unico.

 

A completare la Camp collection sono stati realizzati una serie di altri prodotti in legno verniciato a mano: la poltronicina –Overdyned Lounge Chair – la sedia – Overdyned Side Chair – e due tavolini, uno rettangolare – Overdyned Table – e uno rotondo - Overdyned Side Table. In questi prodotti il dettaglio della verniciatura è particolarmente importante perché la tecnica utilizzata (“stracciatura”) fa si che risaltino le striature naturali del legno che, colorate e poi cancellate, danno uno speciale effetto vintage. Le strutture portanti sono invece in acciaio verniciato nero.

 

Dai toni diversi è la Rock Collection; infatti per questa linea l’ispirazione Diesel è quella legata al mondo della musica, dei concerti e del linguaggio visuale. Il tavolino rettangolare – Xraydio 2 Disc - è quindi realizzato stampando gli xray di una consolle da dj su vetro e utilizzando i colori della notte con sfumature dal blu elettrico al nero. Mantenendo la trasparenza del vetro l’ effetto è davvero forte, suggestivo e molto iconografico. Lo stesso processo è stato usato per la realizzazione del tavolino piccolo – Xraydio 1 Razza – ma qui l’immagine scelta è quella di una razza che nuota su sfondo blu.

dai musicisti per portare gli strumenti in tournée – Flightcase- proposto sia a due che a tre ante.

 

Conclude Patrizia Moroso: “il bello di questa collezione è che è alternativa e diversa, ogni prodotto ha una sua forte identità ma si valorizza ancor di più quando tutti gli oggetti vivono insieme, forti di uno spirito disinvolto e rock-ironico, creando un’atmosfera suggestiva, come rappresentato dalle belle immagini che Massimo Gardone ha realizzato e che saranno inserite nel catalogo Successfull living from Diesel with Moroso”.

 

 


ROCK CHAIR

Ispirata alla bellezza delle strutture geometriche dei cristalli e dei minerali, che si presentano in natura secondo meravigliose configurazioni complesse ma perfette, la rock chair riesce a coniugare la forza e la riconoscibilità dei suoi spigoli con la linearità funzionale della zona di seduta. Il progetto nasce in continuità con quello delle lampade "Rock" presentate lo scorso anno, di cui conserva l'aspetto forte e iconico del lifestyle Diesel.

La sedia è in poliuretano stampato semirigido; i piedi in legno verniciato.

 

 


LETTI

L'ispirazione per la nuova linea di letti nasce dalla collezione di divani e oggetti realizzati lo scorso anno. L'idea è di mantenere il gioco con i materiali classici – lino e cotone - ma esagerando la sensazione di confort e intimità, pur mantenendo la semplicità del concept.

I letti sono costruiti su una piattaforma di legno, finita con un effetto vintage dato dalla speciale tecnica di verniciatura. Solidamente appoggiata su piedi di ferro, la struttura supporta due diverse opzioni: una testata standard e una oversize, che comprende anche lo spazio dei comodini, creando una zona privata fra il letto e la stanza nel quale vive.

Questa forma esagerata conferisce al letto una forte personalità e il tessuto in lino gli dona una delicata sofisticatezza.

L'altra versione del letto è invece l'evoluzione del divano soffice e comodo, dove i grandi e morbidi cuscini conferiscono un appeal moderno e delicato.

 

 


TAVOLI

Giocando con la grafica, Diesel crea superfici che diventano pagine bianche dove scrivere pensieri o mostrare ispirazioni e fantasie. Questo concept unito alla possibilità di mescolare due diverse qualità di materiali è la sintesi della nuova collezione di tavoli. Un prezioso vetro tagliato curvo o in forme più regolari si appoggia ad una struttura metallica nero o cromo di ispirazione più industriale e funzionale; i piedi invece ricordano la bellezza delle forme dei tralicci elettrici e armonizzano tutta la struttura. Il glamour delle catene nel decoro è un segno distintivo di Diesel come anche l'intrigante riflesso di prismi cristallizzati sulla superficie del vetro.

 

 


 

MERIDIENNE, IRIS, IBISCUS

Design Dominique Petot

 

“L'idea è di modificare la percezione tradizionale che si ha dei mobili intrecciati esagerando i profili e le dimensioni. Il risultato è un canapè, una poltrona e una sedia asimmetrici, comodi, aperti e generosi, contemporanei nelle sue forme e sorprendenti alla vista. La leggerezza della struttura, la tensione dell’intrecciatura e l’ aspetto aereo trasmettano un’immagine organica, vivente e tonica, molto vicina alle forme animali e vegetali: uccello che prende il volo, fiore in pieno sboccio”.

Dominique Petot

 

A completare la collezione Moroso M' Afrique un divano, una poltrona e una sedia, dai volumi distesi e dalle curve che rievocano forme vegetali e organiche. Rigonfiamenti esuberanti che ricordano la sontuosità delle antiche sedute britanniche. Grande qualità nell’intrecciatura realizzata da un raffinato artigianato senegalese capace di dare profondità alla trama che diventa come una stoffa che nei braccioli sembra gonfiata dal vento.

Il divano è presentato in due taglie differenti, la prima a due sedute, la seconda extralarge; la struttura è in acciaio  naturale o laccato. I colori degli intrecciati variano dal castagna e nero con bande color arancio, oppure rosso e bianco con una leggera banda marrone 

 

 


DOMINIQUE PéTOT, architetto, designer, arredatore,…

CV e referenze:

1986: Diploma di Stato in architettura, ENSAIS, Strasburgo

87-89: Studi di design industriale, Ensci, Les Ateliers, Parigi

89-90: Cooperazione culturale e scientifica, Africa dell’est, CCF (Centri culturali francesi)

1997: Studi di strategia, politica e marketing, Adetem, Parigi

 

90-98: Parigi: Progettazione, pianificazione, gestione del bilancio, direzione di cantiere per grandi magazzini o studi di architettura

RéVILLON: Creazione del nuovo negozio, pellicceria di lusso, 900m2 su 3 piani.

Vice capo progetto, responsabile degli arredi, dettagli, pianificazione e direzione di cantiere.

 

LE BON MARCHé:Grande magazzino, gruppo LVMH, abbigliamento uomo, 1800 m2, capo progetto per abbigliamento da città e accessori, progettazione di interni e arredi, illuminazione, bilancio, direzione.

Formule di merchandising riuscite ed efficaci: cravatte: +450%, camicie: +240%

 

LE PRINTEMPS:Grande magazzino, gruppo PPR, definizione del merchandising e dell’identità di 3 nuovi negozi concept per Le Printemps, bd Haussmann. Nuovo concept per Brummell, reparto uomo, sperimentato inizialmente presso Le Printemps Vélizy (centro commerciale).

 

FACE à FACE:Show room minimalista di tendenza per questo produttore di occhiali parigino, direzione di bilancio, pianificazione e cantiere, rapporti con il cliente per conto di un architetto londinese.

 

CELIO SPORT:Studi, analisi della concorrenza, ricerca di materiali, dettagli creazione di 3 documenti guida per definire i principali orientamenti di questa nuova catena di negozi di abbigliamento maschile.

 

AGENCE J. GARCIA:Design di interni di lusso per importanti progetti di arredamento internazionali: appartamento duplex su Park Avenue a New York, ristoranti e alberghi New York e Parigi, casinò a Beirut e Deauville

 

98-08 :DAKAR:Progettazione di interni, progettazione di mobili e architettura, mostre, workshop

 

CABINET CASTANET:(1998) Progetti architettonici e di interni come capo progetto dello studio:

SGBS: sala riunioni e giardino minerale per la sede principale della banca.

SONATEL: atrio dell’agenzia di Cheikh Anta Diop e studi della facciata per l’edificio ORANGE.

MERIDIEN PRESIDENT: progettazione architettonica di un nuovo centro di talassoterapia.

 

 

PROGETTI INDIPENDENTI

UFFICI:Avv. N'diaye: notaio, 500 m2, progettazione contemporanea e di tendenza, ambienti aperti e intimi.

ATI: intervento radicale basato sul concetto di open space per un gruppo informatico, 900 m2.

Conseil Régional de Saint Louis: progettazione di mobili coloniali.

Locafrique: progettazione di una nuova immagine dinamica e chic per una società di leasing vecchio stile.

Écoafrique: progetto di rinnovamento efficiente e low cost: pittura e arredi.

Laborex: rivisitazione dell’ufficio direzionale con arredi e pittura sotto vetro. Gruppo CFAO.

Expresso: ristrutturazione basata sul concetto open space, direzione tecnica, riqualificazione dello spazio.

 

NEGOZI:Paula Rosas gioielleria, Keo abbigliamento maschile, Michèle Ka salone di parrucchiere e galleria.

Optivision nuovo concept per una catena di ottici, 3 negozi duty free all’aeroporto LSS di Dakar.

 

ALBERGHI-RISTORANTI:Hôtel de la poste: studi, progettazione di interni e concessione edilizia.

Clinique de la Madeleine: pavimentazione dell’ingresso e caffetteria sulla terrazza.

ABITAZIONI:Abitazione privata: interni fluidi e spazio generoso per una vecchia abitazione, esterni e piscina.

Appartamento privato: ampliamento sui tetti e progettazione di interni, 700m2, alto livello, Almadies.

ARCHITETTURA:Show-room Sony: progetti per il nuovo show-room, concessione edilizia e coordinamento con gli arredatori a Singapore, direzione con lo studio tecnico.

Immobile residenziale: progetti e concessioni edilizie, direzione tecnica con l’ingegnere, gara d’appalto.

 

MOSTRE:Salone Michèle Ka: mostra personale permanente di mobili e lampade.

WORKSHOP:Scenografo e curatore per manifestazioni importanti durante le Biennali di Dakar, ricerca di sponsor, compilatore e designer grafico dei cataloghi.

 

Biennali di Dakar, Saint Étienne e Milano: progettazione di mobili e lampade.

Design Made in Africa: doppia mostra itinerante: Africa, Europa, Americhe.

Yann Arthus Bertrand: scenografo e promotore a Dakar per: La terra vista dal cielo,

grande mostra itinerante in esterni: direzione tecnica con Fougerole: sospensioni e luci.

 

Salone di Francoforte: invitato personalmente come progettista di interni per creare un ristorante e un bar (300m2) per i 2 saloni del mobile: Tendence e Ambiente, 75.000 euro, 300 pezzi e accessori stuzzicanti e dinamici, prodotti a Dakar e Bamako. Coordinamento a distanza con il Salone per gli ingressi, i divisori, l’illuminazione e la pavimentazione.

Workshop, animazione: uno in Martinica di 3 settimane per 20 studenti della Scuola d’arte. L’altro a Brazzaville con 15 artigiani. Iniziazione al design, direzione e supporto dei corsi.


 

 

PAPER PLANES

Design Nipa Doshi & Jonathan Levien

 

“Paper Planes nasce dalla creazione del design per un nuovo tessuto che impiega elementi in cristallo Swarovski. L’idea alla base del tessuto trae origine dalla carta millimetrata ripiegata, che evoca riferimenti scientifici e matematici, in netto contrasto con le caratteristiche di festosità, gioia e leggerezza associabili al cristallo. Abbiamo creato un motivo a quadri usando sottili linee bianche e nere, ognuna delle quali è affiancata da una linea di cristalli. L’intenzione è che i cristalli si integrino nel design, divenendo quasi invisibili, celati dalle linee quadrettate, per comparire soltanto quando gli effetti della luce rifratta ne illuminano la superficie.  Nel corso della realizzazione, abbiamo incontrato un linguaggio visivo che è architettonico e spaziale, ornato ma non ornamentale. Come suggerisce il nome (“Paper Planes” significa “aeroplani di carta”), il nostro approccio al design della sedia è consistito nel piegare e appuntire la carta che raffigurava il tessuto a quadri per creare le forme.  Abbiamo realizzato una sedia da lettura, avvolgente e confortevole, ma nel contempo visivamente leggera come a sconfiggere la gravità.” Doshi & Levien

 

La struttura di Paper Planes è in acciaio, l’imbottito è in poliuretano espanso schiumato a freddo. Il rivestimento viene presentato in due versioni: in tessuto remix della Kvadrat stampato con applicazioni di cristalli Swarovski, o in Jacquart.

E’ prevista una versione con lo schienale più alto per garantire il massimo relax di seduta, e una standard che può comporsi in un sistema di sedute.


 


 


NIPA DOSHI_JOHNATAN LEVIEN

Nipa Doshi nasce nel 1971  da una famiglia Gujarati di Bombay, nel 1997 si laurea al Royal College of Art di Londra ma rientra presto in India per lavorare con alcuni artigiani. Dopo un breve periodo torna  a Londra dove incontra Jonathan Levien, inglese nato in Scozia, che ha da poco concluso un master in design del mobile anche lui presso il Royal College. La sinergia fra Nipa e Johnatan funziona da subito, infatti nel 2000 creano lo studio Doshi Levien e si sposano.

La combinazione di queste due culture e creatività fa nascere un concetto di design particolare e innovativo che riunisce due approcci distinti e complementari al lavoro: mentre quello di Nipa è fortemente influenzato dalla cultura visiva e materiale indiana, l’approccio di Jonathan è invece radicato nella progettazione del design industriale.

 

 

 

WOOD CHAIR

Design FRONT

 

“La sedia è coperta da migliaia di perline a creare una superficie confortevole

che stimola il corpo. Si ispira ai sedili dei tassisti e alla haute couture “. FRONT

 

Wood Chair è una sedia ironica, confortevole e funzionale realizzata dal gruppo creativo Front  per Moroso.

 

L’ispirazione della poltrona nasce dai tipici coprisedili di perle in legno usati da chi cerca un particolare confort in auto, unita alla ricerca sull’intreccio delle perline delle ricamatrici africane. Il risultato è una seduta molto conforevole dove il rivestimento intrecciato di perle in legno naturale di betulla di diverso diametro riempie la seduta, fino quasi a traboccare, come spumeggianti bolle di sapone.

 

Wood chair inaugura un nuovo linguaggio del benessere che supera l’approccio ergonomico-tecnico. Estetica e funzionalità si unisco in un unicum armonioso, allegro e rotondo dove la poltrona è accogliente e comoda sia nella struttura che nella forma.

 


 


FRONT

Sofia Lagerkvist, Charlotte von der Lancken e Anna Lindgren compongono il gruppo svedese di design noto come Front. Le loro opere traggono ispirazione da discussioni, esplorazioni e sperimentazioni comuni e tutte le componenti del gruppo partecipano alla creazione di ciascun progetto, dall’idea iniziale fino al prodotto finale. Gli oggetti di design di Front narrano all’osservatore la storia che sta alla base del processo creativo, il materiale con cui l'oggetto è realizzato e le convenzioni relative al design. Nelle loro opere, parte della creazione del progetto è assegnata ad animali, computer e macchine. Hanno elaborato un interno in costante mutamento, creato oggetti con esplosi, arredamento robotico e una serie di arredi ispirati dalla loro passione per la magia.

 

 

 


FREE FLOW

Design Gordon Guillaumier

 

Un’importante novità per il contract è FreeFlow di Gordon Guillaumier.

“Fluido e sinuoso, FreeFlow è un sistema modulare di sedute imbottite concepito principalmente per ampi spazi. La sua modularità lineare e curva consente una massima duttilità nell’applicazione di zone waiting, relax e pranzo.

Ispirato ai flyover stradali, il divano è composto da una doppia fascia imbottita; una per la seduta e l’altra per lo schienale, che a seconda dell’utilizzo si possono intersecare creando un gioco formale che, contemporaneamente consente una seduta bi-facciale, ideale per una collocazione anche a centro stanza. Studiato in tutti i particolari, la sezione triangolare delle gambe in alluminio è disegnata per

‘nascondere’ le doppie gambe quando i moduli vengono accostati”. G.G.

 

 


CURRICULUM VITAE GORDON GUILLAUMIER

Gordon Guillaumier nasce a Malta nel 1966.

 

Nel 1989 si trasferisce a Milano per gli studi di industrial design e design management e successivamente collabora con l’architetto Rodolfo Dordoni.

Nel 2002, in seguito alla sua attività di designer freelance, fonda il suo studio a Milano.

 

Ha svolto diversi lavori nell’ambito di design management e consulenza artistica per Driade, con le collezioni Atlantide e Dhouse, complementi per bagno di Dornbracht Interiors, le cucine di Rational e Elt, mobili da esterno per Roda e infine maniglie di design per Pamar.

 

Oltre alle sue consulenze, Gordon lavora come designer nell’ambito del mobile, illuminazione ed oggettistica per aziende del settore: Arketipo, Bosa, CasaMilano, Desalto, DeVecchi, Elica, FontanaArte, Foscarini, Frag, Matteo Grassi, Mazzega, Montina, Minotti, Nobili Rubinetti, Pamar Roda e Varaschin.

 

 

 


ALI BABA’

Design: Marcello Jori

 

“Il desiderio è quello di creare un luogo contemporaneo e allo stesso tempo antico, dove il riunirsi acquista la magia di un rito medievale e il pasto diventa un momento di felicità: così nasce il tavolo del tesoro.

Un tavolo e le sue sedie, apparentemente discreti, ricoperti di cristalli di legno su legno, nascondono al loro interno un tesoro di gemme sgargianti.

Moroso rappresenta l’azienda perfetta per realizzare finalmente gli oggetti ideali, dove raccogliere le pietre più preziose accumulate negli anni della mia pittura” .

Marcello Jori

 

 

Un tavolo che si apre come un tesoro, una creazione unica di un artista che trasferisce i suoi mondi sommersi nella rappresentazione di una superficie grafica usata come piano. Intorno a questa spazialità visiva si costruisce lo stare insieme e la condivisione del cibo. La preziosità concettuale è resa visivamente dallo splendore del decoro: la gemma con la sua limpidezza e le sue sfumature di colore dona alla superficie una particolare luce che può nasconde le cose o metterle in risalto.

Il tavolo misura “chiuso” 130x130, “aperto” diventa 130x260, è in legno serigrafato e all’interno è rivestito in vetro.

 

 

 

MARCELLO JORI

Fra i protagonisti della scena artistica italiana, partecipa a mostre di rilevanza internazionale che ormai costituiscono la storia degli anni ‘80 e ‘90. Fin dall’inizio della sua attività, persegue un progetto di arte totale che oggi lo porta a rivestire una posizione di grande attualità nella definizione dell’eclettismo contemporaneo.

Partecipa a 2 Biennali di Venezia, alla Biennale di Parigi, alla Quadriennale di Roma del 1986 e del 1996 e da un ventennio partecipa a mostre in gallerie e musei nazionali e internazionali: Galleria d’Arte Moderna Roma, Studio Morra e Galleria Trisorio Napoli, Studio Marconi Milano, De Foscherari Bologna, Corraini Mantova, Hayward Gallery Londra, Kunstverein Francoforte, Holly Solomon New York, Galleria Civica d’Arte Contemporanea Trento, Castel Sant’Elmo Napoli, Galleria d’Arte Moderna Bologna ecc..

 

Negli anni ’80 è fra i fondatori del Nuovo Fumetto Italiano. Pubblica in Italia per Linus, Alter e Frigidaire, in Francia per Albin Michel su “l'Echo des Savanes”.

Collabora anche con la rivista Vogue e Vanity (Conde Nast). Dal 1992 al 1998 disegna in esclusiva per la casa editrice giapponese Kodansha.

Nel 1996 pubblica il libro "La Città Meravigliosa degli artisti straordinari" con testi di Stefano Benni e Alessandro Mendini (edizioni Charta), seguito da una mostra personale al Palazzo comunale di Siena.

Nello stesso anno realizza per Vasco Rossi la scenografia di "Rock sotto l'assedio" concerto tenutosi allo stadio San Siro di Milano.

 

Nel mese di marzo 2000, esce per Mondadori il romanzo “Nonna Picassa”.

Nel 2000 tiene una Mostra Personale al Museo d’Arte Moderna di Bologna a cura di Danilo Eccher.

A Milano nel maggio 2002, alla galleria Emi Fontana, presenta per la prima volta le “Predicazioni”, libri scritti e illustrati a mano dall’artista in copia unica.

Per dare vita agli artisti leggendari, Jori inventa un nuovo modo di raccontare in forma di predicazione. Un testo accompagnato dalle immagini e da lettere e documenti d’epoca, e soprattutto un testo pensato per essere letto ad alta voce. Sarà lo stesso Jori a farlo, in un calendario di presentazioni: al MAMbo Museo d’arte moderna di Bologna, al Macro Museo d’arte contemporanea di Roma.­

Dal 2000 inizia la collaborazione con l’azienda Alessi.

 

 

 


TRED

Design Monica Armani

 

“Nei miei lavori cerco l’applicazione del mio concetto di abitare: uno spazio liberato dal sovraccarico dei segni, ispirato al rigore delle geometrie.

 

Il mio design nasce per definire degli oggetti sofisticati e misurati, caratterizzati dal drastico rifiuto del superfluo e dalla incessante distillazione del progetto”.

Monica Armani

 

Una collezione di tavoli essenziali, dai profili lineari, ma ironici nel gioco degli spigoli delle gambe. Lo spessore della superficie dona importanza alla struttura mentre il legno ne garantisce la leggerezza e la raffinata ricerca.

E’ disponibile in tre misure: 200x 90cm, 250x90cm e 300x90 ed il rivestimento può essere laccato in bianco opaco goffrato o con impiallacciato in precomposto di legno con sfumature argento-nero. I piedi sono verniciati bianco opaco o cromo naturale o nero. I sottopiedi sono regolabili in altezza ed è possibile creare delle composizioni personalizzate di superficie e piedi.

 

 


MONICA ARMANI

Monica Armani, nata a Trento nel 1964, architetto e designer, lavora e vive tra Trento e Milano.

 

Il suo design è il risultato di un  lavoro di ricerca, sintesi e perfezionamento dell’idea per definire degli oggetti sofisticati e misurati, caratterizzati dal drastico rifiuto del superfluo e dall’incessante distillazione del progetto.

 

La sua prima collezione/sistema Progetto1, nata nel 2000, per freschezza, innovazione, stile e recensioni  l’ha proposta come un nuovo riferimento del design italiano.

 

Il suo lavoro è recensito dalle principali testate di settore, i suoi progetti sono editati  da alcune delle aziende di riferimento del design contemporaneo tra cui B&B Italia, Boffi, Davide Grippi, Gallotti e Radice, Lualdi, Molteni & C., Moroso, Mutina.

 

Negli ultimi anni ha affiancato all’attività di designer la progettazione di spazi retail, lavorando in particolare sull’uso della luce. Questo lavoro ha creato un soffitto / installazione denominato “Clouds”, un sogno di nuvole  che mutano cromaticamente e il progetto Excelsior per il recupero di un vecchio teatro nel centro di Milano dove spazi, luce e tecnologia si fondono in un grande concept shop. 

 

 

 


KLARA

Design Patricia Urquiola

 

Klara, poltrona in legno disegnata da Patricia Urquiola per Moroso, è un progetto che parte da un’estetica lineare e semplice, armonizzata in una forma curva ma essenziale. Il legno ne sottolinea la leggerezza e l’eleganza.

 

La struttura, allo stesso tempo funzionale e decorativa,  rimanda alle prime produzioni seriali di inizio Novecento (anche) per l'utilizzo della Paglia di Vienna, tecnica di intreccio artigianale praticata in Friuli già cent'anni fa. 

Per la sua realizzazione si è scelta la collaborazione con il distretto produttivo di Manzano, sia per  valorizzare la competenza di un’area produttiva che da più di cent'anni rappresenta l'eccellenza italiana nella produzione e lavorazione industriale delle sedie di legno; sia perchè la preziosa manualità italiana, e in questo caso territoriale, è sempre un valore molto importante per Moroso.

 

Klara, che nel suo nome evoca tranquillità (Klare in tedesco significa chiara, limpida; Clara in spagnolo equivale a serena), è quindi anche un progetto che sottolinea l'importanza di fondere arte decorativa, artigianato e design industriale.

 

 

 

 

NEW SPRING_Springfield re-loaded

Design Patricia Urquiola

 

Spring, divano modulare firmato da Patricia Urquiola, rappresenta il terzo capitolo di un percorso progettuale iniziato con il divano Springfield nel 2002.

 

Un'idea di divano, Springfield, che da un concetto di forme geometriche solide – schienali, sedute e braccioli – portava a un grande divano basic, comodo ed elegante, dal forte impatto visivo e di design.

Nel 2008 Field, rivisitava il progetto originale rendendo i moduli indipendenti, più confortevoli con il tessuto imbottito e più preziosi per la particolare cucitura degli angoli.

 

Nel 2010 Spring completa il percorso.

Le forme mantengono l'equilibrio originale riducendosi nelle misure. Un divano accessibile, completamente sfoderabile e, come i progetti precedenti, mantiene l'estrema cura dei dettagli e l'alta qualità dei materiali utilizzati. Una soluzione inedita, adatta alle esigenze dell'abitare contemporaneo.

 

 

 

REDONDO

Design Patricia Urquiola

 

Redondo insieme di sedute disegnate per Moroso da Patricia Urquiola, si affida alla rotondità come tema distintivo del prodotto - il nome in lingua spagnola significa infatti “rotondo”.

 

Il sistema si compone di un divano e due poltrone avvolgenti che evocano un'intimità di seduta quasi "protettiva".

La struttura, affine per linea alla sagoma del bicchiere da cognac, non prevede l'utilizzo di tanti cuscini: si compone di due volumi, tra loro accostati, per creare una seduta racchiusa (custodita) come un guscio. 

 

Le forme curve di Redondo sono esaltate dall'assenza totale di spigoli e dalla morbidezza del tessuto, scelto per creare uno stimolo sensoriale, e poi impreziosito da un decoro trapuntato dove il filo, come una matita, disegna un'elegante geometria tridimensionale.


 

 

 


PATRICIA URQUIOLA 

Patricia Urquiola nasce in Spagna, ad Oviedo, e ora vive e lavora a Milano. Frequenta la facoltà di architettura al Politecnico di Madrid e quello di Milano dove consegue la laurea nel 1989. Dal 1990 al 1996 è assistente al Politecnico di Milano di Achille Castiglioni e Eugenio Bettinelli, ed e’ in questi anni che dirige per DePadova l’ufficio sviluppo prodotti e disegna insieme a Vico Magistretti. Dal 2001 apre il proprio studio di product design, esposizioni ed architettura, collaborando con i produttori più affermati. Fra i diversi premi e riconoscimenti che Patricia Urquiola ha ricevuto ricordiamo: Designer dell’Anno, Elle Decor International Design Awards, Chicago Artenaeum Good Design Award e il premio di Design di Colonia.

 

 


BETH

 Design Philippe Bestenheider

 

“Beth è una poltrona interamente fatta in materiali riciclati. Una gomma riciclata costituisce la sua pelle. Questa superficie continua è stampata con colorati trompe-l'œil di maglie macro e viene cucita a vivo. Una fibra, anche lei proveniente dal riciclo delle bottiglie di plastica Pet, viene usata per il riempimento della poltrona e ne assicura l'avvolgente morbidezza”. Philippe Bestenheider

 

Beth è una poltroncina pensata per esterni privati e pubblici, è realizzata con una gomma rigenerata eco-sostenibile derivata dai pneumatici fuori uso, 100% made in Italy, e da un fiocco di poliestere ottenuto dal riciclo delle bottiglie.

La gomma rigenerata è idrorepellente, resistente, priva di emissioni tossiche, e grazie alla tecnica decorativa (le stampe di immagini macro di tessuti anni ’70 sono fatte direttamente su gomma) è presentata in molteplici soluzioni decorative.

Inoltre il procedimento di costruzione, mantenendo separato il rivestimento dall'imbottitura, facilita il recupero del prodotto in tutti i sui componenti.


 

 


PHILIPPE BESTENHEIDER

Philippe Bestenheider nasce nel 1971 a Sion, in Svizzera. Nel 1998 si laurea in architettura al Politecnico di Zurigo e collabora con studi in Svizzera e negli Stati Uniti.

Nel 2000 consegue il Master in Industrial design alla Domus Academy di Milano, dove successivamente viene invitato come workshop leader. Dal 2001 al 2006 è Senior Designer nello studio di Patricia Urquiola a Milano e collabora con aziende come Moroso, Molteni, Agape, Alessi, Axor ed altre. Nel 2006 è invitato a partecipare alla mostra di Promosedia. Nel 2007 apre il proprio studio e lavora tra la Svizzera e Milano. Collabora con Moroso, de Sede, Pallucco, Fratelli Boffi , Varaschin, Frag e la Galleria Nilufar.

 

 

 


MEMORY – una sedia senza forma

Design Tokujin Yoshioka

 

"Memory è una seduta che completa il proprio design trasformando la sua silhouette.

Per questo progetto ho ideato un tessuto speciale con alluminio riciclato e ho studiato come creare una sedia che si trasforma e memorizza la propria forma.

“Questa sedia punta a richiamare la bellezza che si trova in natura, con le sue espressioni sempre mutevoli, dando l'impressione che il progetto non esista neppure”.

Tokujin Yoshioka


 

Memory è il nuovo progetto di Tokujin Yoshioka per Moroso frutto dell’originalità poetica del designer giapponese, sempre capace di sperimentare e sorprendere con la sua immaginazione.

 

La seduta è confortevole e grazie all’unicità del rivestimento tecnico, le si può dare la forma desiderata. Un gioco d’ interazione libera fra l’oggetto e il fruitore, che interviene direttamente nel processo creativo modellando l’anatomia del prodotto. L’importanza è quindi nella gestualità che istituisce un legame fisico nel momento stesso dell’uso. Il risultato è una bellezza data dall’irregolarità, dalla manualità e dalla mutevolezza dell’aspetto.

 

Il tessuto, fibra di cotone con un’anima di alluminio, è il risultato di numerosi esperimenti condotti personalmente dal designer su un materiale nato per l’edilizia. L’elevata qualità materica è data anche dalla combinazione di alluminio, di cui il tessuto conserva la duttilità e la malleabilità, e della tela di cotone, che ne garantisce la non fragilità e la semplicità di utilizzo.

 

 

 

 

TOKUJIN YOSHIOKA 

Tokujin Yoshioka nasce in Giappone nel 1967. Dopo aver studiato a lungo con Shiro Kuramata and Issey Miyake, nel 2000 apre a Tokyo il proprio studio, Tokujin Yoshioka Design. La sua collaborazione con Issey Miyake dura da oltre vent’anni. Tokujin Yoshioka ha preso parte a numerosi progetti a fianco di stilisti di moda, progettando, tra l’altro, gli store Issey Miyake e A-POC e realizzando l’installazione intitolata Issey Miyake Making Things per la fondazione Cartier di Parigi. Tokujin Yoshioka ha ricevuto numerosi riconoscimenti e la sua opera è esposta nelle collezioni permanenti dei più prestigiosi musei di tutto il mondo: il Museum of Modern Art a New York, il Centre Pompidou a Paris, il Vitra Design Museum a Berlino e e il Victoria & Albert Museum a Londra.

Idp