Meritalia
Salone del Mobile 2010
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MERITALIA SPA – Profilo aziendale
Meritalia è stata fondata nel 1987 e si è affermata nella produzione di elementi d’arredo caratterizzati da un mix originale di ricerca e design.
L’azienda mostra oggi di credere più che mai nel valore aggiunto che il design italiano è in grado di portare nel mondo: la collezione del marchio nasce da subito con collaborazioni prestigiose e, nel tempo, è incastonata con prodotti che giocano al confine tra arte e design.
Già presente in via Durini dal 2004, Meritalia ha inaugurato nell’aprile del 2009 il suo nuovo showroom monomarca: uno spazio di 1300 mq progettato da Mario Bellini che vuole dare risalto e valore agli impegni commerciali dell’azienda.
Meritalia , oltre alla produzione di mobili imbottiti, ha intorno a sé un network di altre fabbriche specializzate nella lavorazione di legno e metalli: l’attività ha sviluppato un prezioso know-how che permette di sviluppare il contract ad alto livello per soddisfare ogni tipo di esigenza.
“CRASH!”
Design Carlo Contin
“CRASH!
All’improvviso, inaspettato,
forte e violento.
Le nostre certezze, cullate da forme rassicuranti, da oggetti addomesticati, di colpo vanno in frantumi.
Non si può tornare indietro non possiamo voltarci, dobbiamo ripartire dai frammenti, ricomponendo le schegge, cercando un nuovo ordine, usando come unico collante l’energia del fulmine che e’ stato il nuovo inizio.
CRASH!”
Carlo Contin, Aprile 2010
“Crash” e’ un tavolino basso immaginato come un fermo immagine dell’esplosione in grosse schegge di un piano ideale, le schegge di forme irregolari vanno a formare dei nuovi piani d’appoggio ad altezze differenti creando una composizione astratta di superfici dinamiche che mantengono l’energia della forza iniziale che le ha generate.
“EDIZIONI DEL PESCE”
Design Gaetano Pesce
“Nel 1994 ho creato a New York un’ attività per realizzare vasi ed oggetti con resine poliuretaniche, sviluppando nel corso di anni di duro lavoro e sperimentazione continua uno specifico know how e un originale approccio alla materia
Oggi l’esperienza e la sperimentazione legata all’uso di questi materiali continua con Meritalia, con cui ormai ho una lunga storia di proficua collaborazione; inizio quest’anno a proporre sul mercato una collezione di lampade. Queste, principalmente realizzate in resina poliuretanica, si presentano secondo quattro tipologie: da tavolo, da muro, sospese e da terra. Così Meritalia allarga il suo campo di influenza e diviene un’azienda “pluridisciplinare” i cui prodotti spaziano dal campo degli imbottiti, ai tavoli, alle sedie, ai contenitori, alle forniture ed ora agli apparecchi di illuminazione. La piccola produttrice di lampade che creai nel lontano 1996 e che portava il nome di “Open Sky”, oggi ritorna operosa e si arricchisce con l’esperienza di Vanna e Giulio Meroni e con l’abilità e l’ingegno dei loro collaboratori. Per lei ho pensato un altro nome e d’ora in poi si chiamerà “Edizioni del Pesce” e disporrà al suo inizio di una collezione di sedici modelli, alcuni degli anni novanta ed altri più recenti e dei nostri giorni. Mi auguro che il pubblico accoglierà con favore questa ulteriore prova della volontà di Meritalia di voler rinvigorire il “Made in Italy” e mettere le sue risorse al servizio del progresso del Design”.
Gaetano Pesce, New York Aprile2010
“LA FIORITA”
Design Gaetano Pesce
“E’ da molto tempo che insisto nell’affermare, e cerco di convincere i miei colleghi, che il tempo delle forme astratte degli oggetti e delle costruzioni è ormai passato e che chi ancora comunica con questi mezzi rischia di essere considerato un nostalgico o un superato. Per quanto mi riguarda, continuo ad esprimermi con lavori che sono portatori di immagini, di figurazioni e di segni capaci di evocare visioni riconoscibili anche per il più “semplice” dei loro fruitori. Di astrattismo ne abbiamo avuto abbastanza e ci è anche costato la perdita, o il rischio di perdere, la nostra identità, la nostra “differenza” e così anche per gli spazi che abitiamo e per i luoghi urbani, con possibile prospettiva di appiattimento del mondo. Con queste premesse vi presento una delle ultime creazioni che ho fatto per Meritalia. Si tratta di un divano dedicato alla “primavera”: esso continua il lavoro sulle quattro stagioni che ho iniziato l’anno scorso con l’imbottito “Montanara” che celebra l’inverno. Evocare ed onorare la generosa stagione delle “fioriture”, la sua allegria, la sua freschezza, l’ottimismo, la gioiosa atmosfera, la gentilezza è stata l’intenzione di questa nuova creazione. A grandi linee, si tratta di un “prato” dove, con l’avanzare della stagione, appaiono sparsi dei fiori di diversa natura, colore, dimensione e forma. In altre parole, su una seduta realizzata con uno speciale tessuto che ricorda l’erba, gli estimatori avranno la possibilità di disporre dei grandi cuscini-fiore secondo le loro esigenze di comodità e gusto. Sono sicuro che “La Fiorita” possa suscitare l’interesse ed il successo che hanno avuto dei precedenti miei lavori con Meritalia.”
Gaetano Pesce, New York marzo 2010
“SENZA FINE”
Design Gaetano Pesce
“Ogni azienda che opera nel settore del mobile, degli oggetti per la casa, dell’ufficio e dell’illuminazione dovrebbe investire parte delle sue risorse nella ricerca di nuovi linguaggi espressivi, nuove tecniche e processi di lavorazione e l’utilizzo di nuovi materiali. Nel campo scientifico, della medicina, dei trasporti, dell’esplorazione dello spazio, ecc. ciò avviene comunemente, sapendo che non esiste futuro senza il costante progresso delle idee, dei beni e delle conquiste già raggiunte. Con Meritalia quest’anno presento la conclusione di una ricerca iniziata nel 1996 con una seduta chiamata “Kim”e che da allora è parte della collezione Aiber a Miami. Questa serie sperimentale di sedute è originata dall’estrusione in continuo di un cordolo di silicone che in modo aleatorio si dispone su di uno stampo fino a chela persona che lo realizza considera soddisfacente la forma raggiunta. Questo processo, come è ovvio, da origine a dei pezzi unici che, per i modi della loro esecuzione, sono irripetibili. A ragione della resistenza del silicone agli agenti atmosferici, gli esemplari della serie “Senza Fine” possono stare sia negli spazi interni che esterni ed è per quest’ultima capacità che si è pensato di esporre questi “pezzi” sui marciapiedi di Via Durini, di fronte allo show room di Meritalia. Arrivederci dunque da quelle parti nei giorni del prossimo Salone e sarà un piacere sentire la vostra opinione su questo ulteriore lavoro per Meritalia.”
Gaetano Pesce, New York - Marzo 2010
“EXEDRA”
Design Italo Rota
“ Sono stata progettata per essere comoda ed il progetto è ben riuscito in quanto sono anche bella ed elegante. La mia praticità non guasta: sono impilabile ed aggregabile, in modo da essere funzionale anche nei congressi e nelle riunioni…ma anche da sola faccio girare la testa! ”.
Italo Rota, Aprile 2010
“ORIGINE DU MONDE, MAYBE !”
Design Italo Rota
“L’origine del mondo, forse!
Una seduta positiva e/o negativa, uterina e sensuale, ultima stanza prima di vedere il mondo in cui vivremo, prima e unica forma che per sempre ci accompagnerà nella vita.
Tre stati di Memory Foam ci fanno ricordare la protezione materna, per riposare,ricordare, immaginare il futuro: in fondo immaginare il futuro non è altro che pensare al tempo che ci resta da vivere.
Un tavolino modesto, maschile, sempre più non necessario ma per ora indissociabile, per permettere di avere uno di noi seduto su questa poltrona.
Una coppia di oggetti per adulti.”
Italo Rota, Aprile 2010
COLLEZIONE “OFFICINA”
Design Lapo Elkann
“Quando mi sono trovato di fronte all’opportunità di progettare un elemento d’arredo, mi è sembrato naturale trarre inspirazione dalle mie origini: il mondo dei motori.
A questo punto ho colto l’occasione per mostrare a tutti la poesia che si nasconde nelle componenti meccaniche.
Non ho potuto fare a meno di pensare anche a tutti quei ragazzi, di ieri e di oggi, che con passione e curiosità spendono ore sui motori dei loro veicoli trasformando il proprio garage in officina.
Loro si ritrovano fra le mani dei pezzi di cui non si capisce l’uso reale, ma che stregano per la loro “estetica tecnologica”.
Sto parlando di un’estetica brutale ma affascinante, perché anche un bullone può essere sofisticato e ricco come un gioiello.
Proprio per questa loro ricercatezza ho deciso di trasformarli in oggetti d’arredo, di design, che possano acquistare valore nel tempo … proprio come un’auto d’epoca.”
Lapo Elkann, Aprile 2010
“NO DESIGN”
Design Mario Bellini
“Siete stanchi di decori onirici e floreali, di intrecci, intagli, vermicelli e spugne. Di peluches, jabot, volant, plissé e patchwork?
Non sopportate più esibizionismi muscolari, scultorei e biomorfi, finti ricicli e neo-vintage. Pseudo ricordi della nonna, barocchetti carbonizzati e minimalismi mortuari?
Siete sazi di questa travolgente, incontenibile, assordante abbuffata di design?
Allora cambiamo gioco e ripartiamo da zero: NO DESIGN!
NO DESIGN! Ma mettiamoci sotto quattro solide ruote (con quattro freni) perché questi mobili in questo Salone del Mobile siano veramente mobili, cioè movibili. Come si conviene allo stile di vita di oggi, perché anche il nostro spazio è sempre più volatile, trasferibile, riconfigurabile. Sempre più smart e mobile ”.
Mario Bellini, Aprile 2010
“CONTÈ”
Design Toshiyuki Kita
“Gli stili di vita si stanno assai diversificando e la gente desidera avere spazi dove poter vivere liberamente secondo il proprio gusto. In questa nostra epoca, in cui è diventato possibile godersi la visione di un film a casa propria, il tempo trascorso seduti su un divano si è di molto allungato. Occorre quindi tenere in grande considerazione il fatto che, se si sta seduti più di due ore nello stesso posto, il corpo ha bisogno di potersi muovere in libertà e a proprio agio. In questo divano, dal poggiatesta ad inclinazione assai variabile, è stata appunto inserita negli elementi di design anche la possibilità di vedersi comodamente un film. Le gambe sono state pensate in una forma che non danneggia il pavimento o il tappeto. Ripresa in considerazione ab ovo la funzione del divano, la si è realizzata con un design estremamente semplice”.
Toshiyuki Kita, Aprile 2010

