Duravit
Cersaie 2010
16 Immagini
Il bagno diventa stanza sensoriale
Nuovi mobili con proporzioni ben ponderate
La crescente importanza del bagno come luogo privato di riposo e relax aumenta anche le esigenze di comfort e atmosfera. Anello di congiunzione tra ceramica e vasca da bagno, i mobili plasmano il volto del bagno in modo determinante. Per la creazione della nuova serie di mobili per il bagno “Ketho”, Duravit si è rivolta pertanto ad un autentico designer di mobili: Christian Werner. Nato a Berlino, Werner è uno dei designer di mobili di maggior successo degli ultimi anni ed è diventato famoso ad esempio per i mobili disegnati per ligne roset e i divani per Rolf Benz.
Recentemente ha destato anche l’entusiasmo di stilisti e case di moda con la scarpa ZOE, creando un design completamente nuovo e sensuale per le scarpe con plateau. Anche nel tema bagno, ha sentito una particolare attrazione per i sensi. “Oggi le persone non hanno più inibizioni nel rapporto con la cura del proprio corpo. L’igiene personale è diventata un piacere e di conseguenza anche il bagno si è trasformato nel luogo in cui goderne. È diventato un ambiente dei sensi e del relax in cui trascorriamo volentieri il tempo”, afferma il designer. Partendo da questo suo approccio ha iniziato a “pensare ai mobili nel bagno” e a ricercare un’estetica che avesse validità a lungo termine e che tenesse conto di questa evoluzione con mezzi semplici.
La simbiosi di riduzione e ricerca della perfezione
Il risultato è una serie di mobili per il bagno completa, con 44 elementi compatti di semplice eleganza, con cui si possono identificare molte persone. Caratteristiche della serie sono le forme chiare e rettangolari, a cui una sottile cornice di soli 1,6 cm conferisce una particolare raffinatezza. Grazie ad uno speciale supporto in alluminio, la cornice da 1,6 cm può arrivare fino ad una larghezza di 140 cm, garantendo proporzioni ponderate con qualsiasi dimensione. Altra peculiarità della serie è una maniglia in alluminio che corre trasversalmente sulla superficie suddividendo i frontali e donando loro ritmo.
Le maniglie sottolineano la larghezza dei mobili e rendono i vari elementi ancora più slanciati ed eleganti. Inserite nel legno, permettono un’apertura ergonomica: l’utilizzatore può infatti afferrarle comodamente dal basso o dall’alto. Nelle colonne le maniglie sono posizionate verticalmente. Le diverse superfici bilaminate evidenziano la raffinatezza della forma: bianco, grigio basalto e grigio grafite donano ai mobili un aspetto delicato, mentre il rosso granato dà un forte accento di colore. Grazie alla loro struttura opaca le superfici hanno un aspetto accogliente, così come i pannelli di rivestimento delle vasche che completano la gamma. Ketho offre quindi un arredamento completo per il bagno e crea un’immagine armonica dell’ambiente.
Dalla mensola alla consolle integrata
In dettaglio, la serie comprende elementi che vanno dalla piccola mensola alla base su ruote fino alle pratiche colonne e basi di grande capienza. Le basi sottolavabo presentano una particolare versatilità: abbinabili ai lavabi consolle Starck 3, sono disponibili cinque diverse basi di larghezza compresa tra 40 e 120 cm. La serie comprende poi altre due varianti, di larghezza 80 e 100 cm, per i lavabi consolle D-Code. Se si preferiscono invece bacinelle da appoggio soprapiano o lavabi da incasso, è presente un nuovo modello di “supporto”: le basi con consolle integrata.
Con questa doppia funzione sono la piattaforma perfetta per arredare in modo individuale la zona lavabo con bacinelle da appoggio o lavabi da incasso. Con o senza consolle integrata, i modelli di basi sono sempre disponibili a scelta con uno o due cassetti. La serie viene completata da specchi e armadietti a specchio di dimensioni corrispondenti. Gli armadietti a specchio, grazie ai ripiani in vetro regolabili in altezza, offrono ulteriore capienza. E per chi preferisce le maniglie sul proprio armadietto, queste vengono fornite in dotazione e sono facili da montare semplicemente avvitandole.
Chiusura ammortizzata e standard comprovati
I mobili Ketho sono prodotti all’insegna della robustezza e della lunga durata sotto ogni punto di vista. Tutti i mobili sono rivestiti di un sottile strato protettivo in resina melamminica e hanno spigoli sigillati e impermeabili. Grazie alla funzione di chiusura SoftClose con ammortizzatori in silicone, le ante dei mobili si chiudono sempre delicatamente, salvando non solo le dita dell’utilizzatore ma anche il prodotto stesso. Gli specchi ed armadietti a specchio con illuminazione sono testati e certificati secondo lo standard internazionale di sicurezza IP 44. Questo significa che i prodotti sono protetti dagli spruzzi d’acqua e possono essere installati anche vicino a vasche e piatti doccia, risparmiando così spazio prezioso. Un sensore a infrarossi permette di comandarli in modo semplicissimo.
Un commutatore integrato permette l’azionamento anche con un altro interruttore, ad esempio posizionato direttamente accanto alla porta. Fin nel dettaglio, la serie permette a molte persone di identificarsi in essa e di sentirsi quindi bene nel bagno.
Il designer ha portato a termine un compito difficile. Christian Werner ha affermato: “Il bagno deve durare più a lungo della cucina e di qualsiasi divano o tavolo da pranzo. Questo implica una notevole necessità di sicurezza. Vogliamo essere sicuri che non ci stanchi a livello estetico. Pertanto i mobili di Ketho non gridano ‘ehilà’ ma si inseriscono elegantemente nell’armonia della stanza, grazie ai contorni chiari, alle proporzioni concise e ai colori delicati.”
La rivisitazione moderna di un antico rituale
“Inipi” – la prima sauna di Duravit
Una pietra viene scaldata nel fuoco e trasportata all’interno di una tenda su un palco di corna di cervo. È la descrizione di solo una piccola parte di un rituale complesso che gli Indiani del Nord America utilizzavano per la pulizia cerimoniale e per mantenere la loro salute fisica. Questo rituale veniva chiamato “Inipi” che nel linguaggio degli indiani Lakota significa “sudano” o anche “capanna di sudorazione”. Da sempre la peculiarità dei designer di EOOS è quella di attingere alla forza dei modelli arcaici per le proprie creazioni di design. Dall’idea delle originarie capanne di sudorazione è nata così una moderna sauna di design disegnata per Duravit, che vuole portare la sauna fuori dalla cantina, dentro il bagno o persino in salotto.
Il piacere della sauna con scenari colorati
Il ciclo della sauna nella “capanna” Duravit, chiamata appunto “Inipi”, inizia proprio con una pietra, sotto forma di telecomando con display, attraverso cui vengono comandate tutte le funzioni: temperatura, umidità dell’aria, luce colorata e sistema audio, tutto può essere regolato a piacere mediante la “pietra” telecomando. Le combinazioni preferite possono essere salvate nei profili utente. Inoltre, sono già preimpostati scenari diversi: “Giungla”, “Deserto”, “Asia”, “Mediterraneo” o “Indiano”. Questi scenari non agiscono solo in termini di umidità dell’aria e temperatura, ma sono accompagnati anche da musiche e suoni idonei. La moderna capanna di sudorazione porta così l’utente in un altro mondo, molto lontano dai problemi di tutti i giorni.
Tecnologia nascosta
Chi utilizza la sauna non vede tutti i componenti tecnici che si celano dietro le diverse funzioni. Tutte le parti sono montate su un supporto estraibile, che è completamente nascosto dietro il pannello in legno apribile nel prolungamento della parete laterale. In questo modo i comandi, la stufa con ventilatore e l’evaporatore sono sempre accessibili, ma mai visibili. Rimane a vista solamente una piccola botola di legno apribile sulla parte frontale. Dietro si nasconde una seconda “pietra” cioè l’unità di comando fissa, un collegamento AUX e un ripiano per gli eventuali apparecchi elettronici da collegare. E ancora, qui trova posto anche il serbatoio dell’acqua per l’aufguss (gettata di vapore). Svitare e togliere il serbatoio, riempirlo di acqua distillata o decalcificata e, dopo averlo riposizionato, premere l’apposito tasto sulla “pietra”. L’aria riscaldata all’interno della parete laterale sale immediatamente ed entra nella cabina attraverso una griglia per il vapore. Non è necessario l’allacciamento alla rete idrica.
Una parete posteriore emozionale
Grazie alla tecnologia nascosta, la cabina si presenta con un design straordinariamente chiaro e trasparente. La base è costituita da un telaio in legno con pannello in vetro anteriore e posteriore. Tubi a LED illuminano la parete in vetro posteriore dal basso rendendola “emozionale”. L’effetto luminoso che scaturisce non ha pari in termini di intensità. Sottili listelli in legno corrono parallelamente alle sedute, fungono da comodo poggiaschiena e decorano la parete. Le sedute, disposte su due piani, grazie alla loro larghezza offrono ampio spazio per sedersi o sdraiarsi. Due elementi aggiuntivi permettono inoltre di creare due panche uniche. Tutti gli elementi, compresi i poggiatesta optional, sono in pioppo chiaro.
Economia degli spazi per “Solo” e “Ama”
Duravit ha cercato di disporre tutti gli elementi nell’ottica della massima economia degli spazi. Inipi offre spazio sufficiente per due persone ed è disponibile in una dimensione di soli 235x117 cm con un’altezza di 222 cm nella versione “Solo”. L’alternativa si chiama “Inipi Ama”. “Ama” significa “bagnato, piovoso” e indica una pratica ed elegante doccia, che può essere posta frontalmente o lateralmente alla cabina. Una pedana in legno completa a scelta il collegamento frontale alla cabina. La rubinetteria della doccia, compresa nel prezzo, è di produzione Hansgrohe: soffione centrale, doccetta con getto normale e Kneipp e miscelatore monocomando completano il piacere della sauna. Anche la doccia ha le pareti in vetro e mantiene il look semplice e trasparente di questa moderna “capanna di sudorazione”, che quindi non deve più essere nascosta in cantina.
Il legno come elemento di collegamento
Il telaio in legno costituisce il collegamento perfetto tra il bagno e le altre stanze della casa. Il legno è l’elemento di unione all’interno del bagno e permette di trasformare ceramica, vasche, prodotti per il wellness e ora anche la sauna in un insieme armonico. Disponibile in laccato Bianco lucido o nelle finiture Rovere sbiancato, Ciliegio chiaro, Ciliegio americano, Noce americano, Frassino olivato, Palissandro, Ebano o Macassar permette di combinare tutto con facilità. Il sipario è ora aperto all’utilizzo del bagno come spa, una “spa privata”.
Per facilitare l’installazione, tutti i componenti delle sauna sono assemblati in fabbrica e il tutto viene consegnato su un unico pallet. Il montaggio ricorda quello di un semplice armadio per gli abiti. Un installatore esperto con l’aiuto di un’altra persona è in grado di installare la sauna in meno di 4 ore.
Molto apprezzati i contrasti bianco/nero
Piccole storie di colore nel bagno
Blu Sorrento, curry, verde muschio, rosso cornalina, rosso granato, marrone, lilla, Key West, Greenwich, negli anni Settanta e Ottanta Duravit si è sbizzarrita con i colori e non solo ha scritto storie variopinte ma ha incontrato anche il gusto di molti utilizzatori del bagno. Negli anni successivi l’audacia nell’uso del colore ha avuto una completa inversione di tendenza: da oltre un decennio nel mondo dei sanitari domina incontrastato il bianco. Bianco = freddo e poco accogliente? Assolutamente no! Nei confortevoli bagni moderni i mobili con le loro tante superfici, dalle calde tonalità legno ai frontali colorati, creano insiemi armonici o interessanti contrasti.
Splendore, glamour e colori accesi
Come nel settore cucina e arredamento, anche in bagno è tornato in auge il lucido. Ante e frontali laccati lucidi si combinano perfettamente con le superfici brillanti della ceramica e conferiscono ai mobili un aspetto unico e pregiato. Varie serie per il bagno di Duravit risplendono in Bianco lucido, la serie X-Large è stata poi ampliata anche con il color “Cappuccino” lucido e la nuova serie completa PuraVida seduce grazie a colori come il Rosso intenso e il Nero elegante. Anche il mobile bestseller di Duravit, la base sottolavabo a cono della serie disegnata da Philippe Starck, si veste ora di una laccatura lucida non solo bianca ma anche nera pura.
Il nero diventa di serie
Duravit ha deciso di dare nuova vita anche a lavabo, vaso e bidet. La serie Vero, un classico per il bagno, ora non brilla più solo in bianco puro ma anche in elegante nero e permette di creare abbinamenti creativi ed originali. Nero è sinonimo di esclusività ed eleganza, ma è anche un’affermazione di coraggio, risolutezza e di uno stile fuori dall’ordinario. Nell’arredobagno il nero permette affascinanti contrasti. Lineare e senza tempo, Vero è archetipo del design puro e si adatta in modo ideale a giochi di colore in bianco e nero. Nel suo design inconfondibile, con la classica forma rettangolare, Vero unisce purezza delle forme e atmosfera nostalgica e si inserisce perfettamente nei bagni di qualsiasi stile architettonico.
Il bianco e nero ha una tradizione
È una legge non scritta che ogni moda prima o poi si ripeta. Lo stesso vale anche per il nero nel bagno. Già nei primi anni ’80, due serie complete di Duravit brillavano in nero e anche in seguito non sono mancati giochi di colore in bianco e nero. Un classico per molti anni è stata la prima versione della serie Bagnella con bacinella in ceramica bianca e colonna nera, ma anche le colonne di Lavillette e Giamo splendevano a scelta in nero abbinate al lavabo bianco. In occasione della fiera internazionale ISH del 1995, Duravit ha poi proseguito la tradizione del bianco e nero con un’interpretazione audace: al lavabo bianco è stata abbinata la leggendaria colonna Giamo-Moooh! pezzata tipo mucca.
Un posto per sognare
Nuove versioni da incasso per la serie di vasche Sundeck
Un’incantevole vista sul giardino, davanti un piedistallo bianco con copertura imbottita cucita a mano… un luogo da sogno per rilassarsi e godere dentro casa dei momenti di libertà. Cosa desiderare di più? Lo suggeriscono le due linguette sulla copertura imbottita: basta tirare con forza e subito viene alla luce la vasca completa di sistema idromassaggio. Le varie bocchette aria e acqua/aria, il massaggio plantare e dorsale, il riscaldatore o il sistema di igienizzazione rendono la vasca una spa in cui possono immergersi anche le persone alte o robuste. Nuvole calde e piacevoli di vapore si innalzano dalla vasca in una d’atmosfera luminosa colorata e non solo la vista sul giardino è garantita, ma anche un rilassamento profondo. Sogni che Duravit trasforma in realtà con le nuove versioni da incasso di Sundeck.
Per poter installare incassate anche le vasche Sundeck con sistema idromassaggio, Duravit ha sviluppato un proprio innovativo sistema a binari con cui è possibile trasferire tutta la complessa “vita interna” di un idromassaggio alla versione da incasso. Per montare il sistema a binari l’installatore fissa un modulo a binari premontato alla parete prima di posizionarvi la vasca con sistema idromassaggio.
A questo punto fissa attorno alla vasca un secondo modulo e lo chiude con lastre di cartongesso che poi possono essere rivestite a scelta, ad esempio con piastrelle o pietra naturale. Grazie al bordo largo del sistema a binari si crea tutt’attorno alla vasca una comoda superficie d’appoggio che può essere allestita a proprio piacimento. L’unità di comando impermeabile per i circuiti idromassaggio e luce colorata è posizionata su una placca cromata posta sul bordo e si inserisce perfettamente nell’insieme. Il sistema idromassaggio soddisfa tutte le norme vigenti in materia di isolamento acustico ed è pertanto adatto all’impiego in edilizia abitativa, senza limitazioni.
Première in cucina
Philippe Starck crea per la prima volta un lavello
Nessun altro designer e architetto ha suscitato così tanto scalpore e reazioni controverse come l’universalista francese Philippe Starck, influenzatore della scena del design e creatore di tendenze non soggette alla moda. Il suo approccio unico e straordinario è senza dubbio legato alla consapevolezza della propria diversità e unicità. Tale sensazione gli conferisce straordinaria libertà, irriverenza, voglia di giocare. Ora l’artista si è confrontato per la prima volta con i lavelli da cucina.
Lavare i piatti, pulire le verdure, scolare la pasta. Il lavello è un punto di lavoro centrale in cucina e richiede un alto livello di qualità e funzionalità. E non può assolutamente mancare un design straordinario.
Dopo una pluriennale collaborazione con Duravit, Philippe Starck si è ora concentrato su questa pluralità di azioni elementari, le ha riportate alla loro natura e ora mostra il risultato delle sue idee: una forma completamente nuova, che colpisce, un lavello che si serve della brillantezza della ceramica e le dona una nuova luminosità, in modo estetico, chiaro e funzionale. Secondo Starck è la semplicità a rendere bello il piano di lavoro. La sua filosofia del design si basa sul principio della riduzione all’essenziale, che nel lavello combina con una caratteristica particolarmente straordinaria.
Un lavello con bacino “grandioso”
Philippe Starck riduce la forma all’essenziale: il principio formativo primario e onnipresente del nuovo lavello in ceramica è l’angolo retto. La forma è rigorosamente quadrangolare, con bordo tutt’intorno. Linee chiare che indicano regolarità ed armonia, sia negli oggetti che negli ambienti. L’armonica forma di base offre contemporaneamente ampie superfici d’appoggio e una pratica capienza del bacino.
La superficie del piano scolapiatti, pura e senza scanalature, è semplicemente inclinata verso il basso mentre le pareti laterali del bacino sono insolitamente rialzate. Il risultato: un semplice rettangolo si innalza dalla superficie del piano di lavoro e forma un contenitore indipendente, un bacino le cui sottili pareti laterali rafforzano l’aspetto di straordinaria eleganza.
Elemento centrale di collegamento tra il piano e il bacino è un incavo che garantisce allo stesso tempo la protezione del troppopieno. Non appena l’acqua raggiunge questo incavo, quella in eccesso fluisce come una cascata sul piano scolapiatti e da lì nello scarico. Altro dettaglio intelligente, il tappo dello scarico non è avvitato ma si può togliere facilmente per la pulizia.
Lo straordinario bacino costituisce la caratteristica del design della serie e offre allo stesso tempo evidenti vantaggi: la dimensione interna di 430x310x190 mm garantisce un ampio spazio d’azione che permette di pulire comodamente persino la piastra del forno. Le dimensioni sono inoltre studiate per essere compatibili con i contenitori Gastronorm. Grazie al tagliere in legno si possono inoltre ottenere due diverse altezze di lavoro, così tutti i membri della famiglia, alti o bassi che siano, possono trovare un comodo piano d’appoggio per tagliare. E perché il lavello possa essere pulito perfettamente dopo l’uso, all’interno gli spigoli in ceramica sono leggermente arrotondati. Basta passarvi velocemente un panno e anche gli spigoli sono puliti.
Soluzioni individuali, non solo in bianco
Il lavello è disponibile nelle dimensioni 1000x510 mm e 900x510 mm. A scelta il piano scolapiatti può essere a destra o a sinistra, ma oltre a questi modelli esiste anche la variante che rinuncia completamente alla superficie di lavoro e predilige un bacino spazioso con una dimensione interna di 775x310x190 mm. Anche qui è inconfondibile la caratteristica del design: il bacino si innalza verso l’alto. Questa serie di lavelli da cucina che porta il nome di Starck K, apre così la strada a diverse possibilità di arredamento individuale, che non si ferma nemmeno di fronte al colore. Bianco, Pergamon, Antracite, Castagna, il colore della ceramica rimane inalterato nel tempo perché questo materiale è assolutamente resistente alla luce, anche se molto esposto. Tutte le versioni inoltre sono rettificate per permetterne l’installazione ad incasso a filo. I fori per la rubinetteria permettono inoltre di installare tutti i comuni tipi di rubinetteria.
Una miscela speciale per elevate prestazioni in cucina
Nell’uso quotidiano in bagno la ceramica dimostra la sua robustezza. Ma in cucina le esigenze da soddisfare esigenze sono ancora di più. Discostandosi dal fine-fireclay solitamente utilizzato per i lavelli da cucina, Duravit ha sviluppato un proprio speciale processo produttivo e ha creato una miscela speciale che si distingue per l’elevata resistenza agli urti e risulta quindi particolarmente adatta all’impiego in cucina grazie alla sua robustezza.
Si evidenzia così ancora una volta che il potenziale offerto dalla ceramica in molti settori d’impiego rimane inalterato anche dopo 8.000 anni. Caratteristiche di solidità che Philippe Starck ha imparato ad apprezzare non solo nello sviluppo di questo lavello. Per Duravit questo famoso designer ha già affrontato quattro volte il tema bagno, trovandosi quindi a lavorare con la ceramica. La collaborazione di Duravit e Starck ha già rivoluzionato il mondo del bagno e ora porrà nuovi standard anche in cucina. Come per le serie per il bagno, durante la fase di sviluppo del prodotto anche il processo di maturazione del lavello è stato per tutti gli interessati un gioco di dare e avere. Base di partenza sono state tre proposte e solo una – la migliore – poteva essere scelta.
Duravit amplia la gamma di lavelli da cucina in ceramica
Cassia: forme che sembrano modellate a mano
All’ISH 2009 Duravit fece il suo esordio nel mondo dei lavelli da cucina con i modelli disegnati da Philippe Starck. Ora l’azienda tedesca amplia la famiglia dei lavelli in ceramica con la serie Cassia, creata da Phoenix Design.
Le cucine moderne, aperte sul salotto, sono oggi ambienti in cui vivere, dove si prepara da mangiare, si cucina, si pulisce e si trascorre molto tempo con la famiglia e gli amici. Poiché il lavello è un oggetto sempre visibile e utilizzato costantemente, la sua idoneità all’uso quotidiano deve essere in primo piano. Phoenix Design ha creato per Duravit un insieme armonico che si adatta a tutti i tipi di cucina. I nuovi lavelli da incasso Cassia offrono pratici piani scolapiatti e grande funzionalità ad un prezzo interessante. La forma semplice e morbida è pratica e facile da pulire, qualità davvero insuperabile in cucina.
Forme fluide e grande praticità di lavoro
Per la creazione di questa serie, Phoenix Design ha sfruttato la lucentezza della ceramica. Ne risultano forme morbide, accoglienti, pregiate e funzionali. Caratteristiche significative sono il sottile profilo che corre tutt’intorno al lavello, un forma piatta e fluida e una grande superficie di lavoro. Sul piano scolapiatti, privo di scanalature, si possono comodamente anche tagliare e preparare gli alimenti. Grazie ad una leggera inclinazione l’acqua scorre verso la vasca piccola o grande, a seconda della versione.
La forma rettangolare combinata all’elemento di design crea una vasca di pratiche dimensioni, che permette di lavare anche pentole molto grandi o persino la piastra del forno. Un bordo leggermente rialzato protegge dagli schizzi. Per poter riempire al massimo le vasche del lavello, le varianti con due vasche o una grande e una piccola dispongono di una zona di congiunzione leggermente ribassata al posto del classico troppopieno nella parete della vasca, in modo che l’acqua possa scorrere elegantemente dall’una all’altra vasca.
Adatto all’uso quotidiano e flessibile in ogni ambiente
Il lavello da cucina Cassia è disponibile in tre versioni da incasso soprapiano. A prescindere dalla versione scelta, il lavello può essere incassato indifferentemente con vasca a destra o a sinistra grazie alla disposizione in asse di rubinetteria, troppopieno e comando della piletta. La variante piccola, con l’intelligente ripartizione degli spazi, trova posto sulle basi sottolavello di soli 50 cm di larghezza. La versione media offre, oltre alla vasca grande, anche una vaschetta piccola e può essere installata sulle basi da 60 cm. Con le due vasche grandi, invece, il lavello grande va installato su basi da 80 cm. Il troppopieno in quest’ultima variante si trova al centro, nella zona di congiunzione larga 10 cm. Grazie a questa idea geniale, anche se si utilizzano contemporaneamente le due vasche, è possibile comunque eliminare igienicamente piccole quantità di liquido come ad esempio residui di sugo o salse.
Tutte tre le varianti hanno un denominatore comune in termini di capienza: con un piano di lavoro di spessore 3 cm, sotto il piano scolapiatti è possibile installare ad esempio anche una lavastoviglie, sfruttando al meglio tutti gli spazi.
DuraCeram: studiata appositamente per l’impiego in cucina
Nell’uso quotidiano in bagno, la ceramica dimostra la sua robustezza, ma in cucina le esigenze da soddisfare sono maggiori. Mentre per i lavelli solitamente viene utilizzato il fine-fireclay, Duravit ha appositamente creato DuraCeram, una speciale miscela brevettata che si contraddistingue per l’elevata resistenza agli urti e risulta quindi particolarmente adatta all’impiego in cucina grazie alla sua robustezza.
Questo ha spinto Phoenix Design a far risaltare tutte le peculiarità della ceramica: “Volevamo assolutamente dare al lavello una valenza superiore e creare un collegamento con le stoviglie o altri accessori da cucina, che prendiamo in mano volentieri e che possiamo appoggiare sul tavolo. Lavorare con la ceramica ha per noi un grande fascino: si possono creare forme che sembrano quasi modellate a mano. Allo stesso tempo le creazioni in ceramica brillano per chiarezza e precisione, senza per questo avere un aspetto tecnico.”
English Text
The bathroom as a sensory experience
New furniture with carefully balanced proportions
As bathrooms are increasingly becoming personal havens of relaxation and regeneration, our demands for comfort and a welcoming atmosphere are also growing. As a visual link between ceramics and the bathtub, one’s choice in bathroom furniture has a decisive influence on the overall mood of the bathroom. When developing its latest “Ketho” range of bathroom furniture, Duravit thus chose to collaborate with a prominent furniture designer: Christian Werner.
Born in Berlin, Werner is one of the most successful furniture designers in recent years. His high-profile work includes a range of storage furniture for Ligne Roset and sofas for Rolf Benz. Recently, the designer developed an interest in fashion design and developed the ZOE shoe, a completely new and sensual design for platform wedges. When he turned his attention to the bathroom, sensuality was again top of his agenda. “Today, people are no longer uptight about personal hygiene. Personal hygiene has become a pleasurable focus of attention and so, in turn, has the bathroom. It has become a sensory space for regeneration, somewhere that we enjoy spending time,” said Werner. With this as his starting point, he started to “think furniture into the bathroom” and searched for a lasting aesthetic that would embody his theory – in a succinct way.
Symbiosis of reduction and refinement
The result is a complete range of bathroom furniture featuring 44 compact elements of simple elegance with which many people can identify. The range is characterized by sleek, rectangular forms with a filigree frame measuring just 1,6 cm (0.6”) in thickness, giving a special subtlety to the range. Thanks to a special aluminium bracing, the 1,6 cm (0.6”) frame can even support a width of up to 140 cm (55”), thus enabling balanced proportions, regardless of size.
Another feature of the range is a continuous aluminium strip handle that runs along the cabinets at rhythmical intervals. The strip elongates the lines of the furniture, making the elements appear even more streamlined and elegant. Also unique: recessing located between the wooden surfaces. This makes for more comfortable use, as it allows for the units to be opened either via the upper or lower part of the handle. On the tall cabinets, these handles run vertically.
A variety of décors highlight Ketho’s refined form: white, basalt and graphite add subtlety, whereas garnet red creates a powerful blaze of colour. The matte structure of the surfaces makes them pleasant to the touch, a property that is mirrored in the design of the bath panelling. Overall, Ketho offers consistent design throughout, creating an attractive, balanced appearance.
From wall shelf to integrated console
Ketho includes everything from a small wall shelf and flexible mobile storage unit to practical cabinets, both tall and low, that offer a generous amount of storage space. The vanity units prove particularly versatile: five different vanity units are available in widths ranging from 40 to 120 cm (15 ¾” to 47 ¼”) for combination with the Starck 3 furniture washbasins. The range also includes options measuring 80 and 100 cm (31 ½” and 39 3/8”) wide for the D-Code furniture washbasins. If console and built-in basins are required, a vanity unit with a fully integrated console provides the ultimate solution.
Thanks to its dual function, this piece provides the perfect platform for designing individual washing areas with wash bowls, console basins or built-in washbasins. With or without the integrated console, vanity washbasins always offer a choice of one or two drawers. Mirrors and mirrored cabinets in matching widths add the finishing touch to the range. With their individually adjustable glass shelves, the mirrored cabinets in particular offer valuable storage space. For those who prefer their cabinets with handles, these are enclosed and can be easily screw-mounted.
SoftClose function and tested standards
The Ketho furniture range is robust and durable in every respect. All items of furniture feature comprehensive melamine resin protection and bonded, waterproof edges. Thanks to the integrated SoftClose function with silicon end dampers, doors always close smoothly and quietly and, in so doing, spare both the user’s fingers and the material. The illuminated mirrors and mirror cabinets are tested and certified in accordance with the IP 44 international safety standard. For the user, this means: the products are splash-proof and can be fitted closer to bathtubs and showers – thus making economical use of the available space. And – they are easy to operate via infrared sensor. Thanks to an integrated 3-way switch, the lights can also be operated via other switches, and, for example, fitted next to the bathroom door. Every detail of the furniture range aims to ensure that the user can identify with and enjoy it and throughout the lifetime of the bathroom.
This solves a tricky problem for the designer. According to Werner, “We tend to keep a bathroom even longer than the kitchen and longer than any sofa or dining table. This means there is a strong need for certainty. The certainty of knowing that we won’t tire too quickly of looking at it. For this reason, Ketho furniture doesn’t shout out ‘hello, here I am’ but, with its clear contours, succinct proportions and fine colours, it makes an elegant contribution to the harmony of the room as a whole.”
Modern sweat lodge based on an age-old ritual
“Inipi” – the first sauna from Duravit
Stones are heated on a fire and carried with a deer’s antler into a tent. Water is then poured on the stones to create hot steam. This is just part of a complex ritual performed by the North American Indians for ceremonial cleansing and physical well-being. This ritual is known as the “Inipi” and, in the language of the Lakota Indians, it is an ancient and sacred purification ceremony.
The strength of Vienna-based design group EOOS has always been its talent for successful innovations derived from the lasting energy of ancient paradigms. In this case, the ceremonial sweat lodge provided the inspiration for the design behind “Inipi,” Duravit’s first-ever sauna. Inipi represents the ultimate well-being bath concept, as it breaks out of the confines of the cellar, and brings the sauna to new areas of the home.
Enjoy a sauna in various scenarios
A relaxing session in the Duravit sauna, aptly named “Inipi,” also begins with a stone – in the form of a remote control with display screen. This is used to operate and adjust all functions: temperature, air humidity, and colored light and sound. The user’s favorite setting combinations can also be saved as individualized user profiles. In addition, pre-set scenarios can be selected for further variety. The effects of the “Jungle,” “Desert,” “Asia” “Mediterranea” or “Indian” settings can be felt not only in terms of air humidity and temperature, but also the appropriate sound levels. In this way, the modern sweat lodge transports users to another world – far removed from the stresses of everyday life.
Concealed technology
The technology behind these multifaceted functions is completely invisible to the sauna user. All units are mounted on a pullout carrier that is fully concealed behind a wooden panel located in an extension of Inipi’s sidewall. As a result, the control system, heater with ventilation unit and evaporator are always accessible but never in view. All that is visible is a small wooden flap on the front that opens to reveal a second “stone,” which is actually a firmly mounted operating element.
This stone also houses an AUX connection and features a shelf for relevant devices. Additionally, this is the location of the water container for the water pouring module. Using the water pouring module is easy! The user must simply twist out the container, fill it with decalcified or distilled water and press on the correct button in the “stone” to activate steam. Once the button is pressed, the heated air immediately starts to rise on the inside of the sidewall and passes through a heat outlet grid before entering the cabin. A dedicated water connection is not required.
Atmospheric rear wall
Thanks to Inipi’s concealed technology, the cabin itself has an extraordinary transparent visual design. Inipi is built upon a sturdy wooden frame that is glazed at the front and rear. LED strip lights illuminate the rear glass wall from below, transforming it into an atmospheric light wall. The light it radiates is unrivalled in its intensity. Users can sit back in comfort and rest against horizontal wooden benches that create a visual parallel with the seating elements. Arranged on two levels, they are wide enough to either sit or lie on comfortably. Using additional elements, it is even possible to create a continuous lying area on both levels. Similarly to the complementary headrests, all elements are made of light aspen wood.
Compact concept behind “solo” and “Ama”
Duravit has developed all elements with a compact layout in mind. Inipi offers sufficient space for two people and its dimensions are a mere 235x117 cm (92 1/2”x46 1/8”)at a height of 222 cm (87 3/8”), – if the “solo” variant is selected. The alternative is “Inipi Ama.” “Ama” means “wet” and stands for a high-quality shower, which can be fitted either on the unit’s front or as an extension of the two sides. If required, a wooden platform completes the front installation. The glazed shower features tap fittings designed by Hansgrohe: a rainfall showerhead, hand-held spray with both standard and Kneipp functions, and a single lever mixer add the finishing touch to an ideal spa experience.
Wood as a connecting element
The wooden frame also creates the perfect link to the bathroom and living area. Wood is the connecting element in the bathroom and brings together the ceramic, bathroom furniture, bathtubs, shower trays - and now the sauna - to create a harmonious ensemble. Whether they are finished in white high-gloss, Bleached Oak, Cherry Tree, American Cherry Tree, American Walnut, Ash Olive, Rosewood, Ebony or Macassar – all elements are seamlessly coordinated. These combined details set the stage for the transformation of the bathroom into the ultimate private spa.
To support the trade and sanitaryware dealers, Inipi’s components are prefabricated. Everything is delivered on a pallet. The entire unit is assembled in much the same way as a wardrobe. An experienced fitter with one assistant will not need require more than four hours’ time for assembly.
Black-and-white contrasts in great demand
A brief colour history of the bathroom
Sorrento Blue, Curry, Moss Green, Carneol, Garnet, Brown, Lilac, Key West, Greenwich... in the 1970s and 1980s, bathroom manufacturer Duravit dipped its brush deep into the paint cans and not only wrote colour history but also offered something to meet the tastes of many bathroom owners. In the subsequent years, the courage to embrace colour took a turn: for more than one decade, white has been the uncontested favourite for sanitary ceramics. White = cool and sterile? Not necessarily. In today’s cosy feel-good bathrooms, furniture in a wide variety of finishes pairs flawlessly with ambiance lighting to create harmonious ensembles and high-contrast highlights.
Gloss, glamour and strong colours
As in the living and kitchen area, high-gloss is experiencing a renaissance in the bathroom. Sophisticated painted fronts harmonize to perfection with glossy ceramic surfaces to give bathroom furniture a unique, high-quality look. Various bathroom furniture ranges from Duravit shine out in high-gloss white; the X-Large range has been extended to include the “Cappuccino” finish; the new PuraVida bathroom range also offers impressive bright colours like deep red and sophisticated black. Duravit’s best-selling piece of furniture, the barrel-shaped vanity unit from the Philippe Starck range, is now available in both pure white and black high-gloss finishes.
Black goes into series production
Accordingly, Duravit now offers a new look for the washbasin, WC and bidet: the bathroom classic Vero in sophisticated, high gloss black. With Vero black, the scope for creative and independent designs is increased.
Black stands for exclusivity and elegance. It is also a statement of courage, decisiveness and unique style. In bathroom design, black allows attractive contrasts. Straight-lined and timeless, as an archetype of purist form, Vero is ideal for black-and-white colour schemes. With its unforgettable design and classically-angular basic form, Vero combines purism with a touch of nostalgia and therefore looks completely at home in bathrooms of all styles.
The tradition of black and white
It’s an unwritten law that fashion trends eventually repeat themselves. The same is true of black in the bathroom. In the early 1980s, Duravit launched two complete bathroom ranges in black. And, after this, black-and-white interplays of colour continued to make an appearance: for many years, the Bagnella pedestal basin – white on a black pedestal – was a true classic. The Lavillette and Giamo dazzled with their white washbasins and black pedestals. During ISH 1995, the world’s largest sanitaryware trade fair, Duravit continued the black-and-white tradition with a daring interpretation: the legendary Giamo-Moooh! pedestal featuring a distinctive cow pattern paired cleverly with a white washbasin.
Somewhere to dream
New built-in versions for the Sundeck range of bathtubs
An enchanting view of the garden, a white plinth in the foreground with hand-sewn upholstery – a wonderful place to relax and really enjoy leisure time within the home. What more could you want? Two straps on the upholstery provide a clue: just give a good tug and a complete bathtub with whirlsystem appears. Various air and water jets, foot and back massage functions, a temperature module and hygiene management system transform the bathtub into a generously-sized spa which even the tall can enjoy. Comfortably warm vapour rises in the atmospheric coloured lighting of the bathtub – so not just the view of the garden but deep relaxation is also guaranteed. Dream bathrooms that really do come true with the help of the Sundeck built-in versions by bathroom manufacturer Duravit.
To be able to fit Sundeck bathtubs with whirl systems, Duravit has developed an innovative track system that can be used to transfer the inner workings of the whirl system into the built-in version. To install the track system, the fitter attaches a pre-assembled track module to the wall before attaching the bathtub together with connected whirl system.
He then fixes a second module around the bathtub and covers it with plasterboard that can then be styled with tiles or natural stone, for example. The wide rim around the track system provides convenient shelf space that can be styled as required. The waterproof operating panel for the whirl and coloured light circuits sits in a chrome panel positioned on the rim and blends into the harmonious overall effect. The whirl mechanism meets current soundproofing standards and is thus suitable, without restriction, for use in residential construction.
Premiere in the kitchen
Philippe Starck designs his first kitchen sink
Hardly any other designer or architect has caused as much of a stir and amazement, or generated as much controversy as the French universalist Philippe Starck. He influences the design scene and sets trends that transcend all fashion. His outstandingly unique approach is most certainly a product of his awareness of the unusual. This feeling is reflected in the unrestrained freedom, boundlessness and playfulness that is apparent in his work. Now, for the first time, the artist turned his attention to the kitchen sink.
Whether it is used for washing dishes, cleaning vegetables or draining pasta, the sink is a central workplace in the kitchen and its quality and functionality requirements are high. Outstanding design is a must.
A close Duravit collaborator for many years, Philippe Starck has, with his striking new design, addressed these simple, yet diverse activities and restored them to their natural form. The result: a kitchen sink that enhances the brilliance of the ceramic and creates an entirely new appearance that fuses a clean, modern aesthetic with top functionality. Starck feels that the beauty of this workplace is enhanced, above all, by its simplicity. His design philosophy is based on the principle of reduction – and when designing the sink, he combined this with a particularly "outstanding" feature.
A sink with an "outstanding" basin
The form of the sink focuses on the bare essentials: a series of right angles represent the primary design principle that is ever-present in Starck’s latest creation. Clean lines meet to form a sleek rectangle that blends uniformly and harmoniously with the surrounding installations. The harmonious form also creates extensive draining surfaces in addition to a generous and comfortable basin size.
The draining surface – pure and without grooves – is countersunk while the side walls of the basin protrude eccentrically. The result: a clean rectangle that juts out of the basic form, creating a formally independent container, or basin, with narrow walls that further enhance the "outstanding" elegance of the appearance. The central connecting element between the draining surface and the basin area is a recess which also protects against overflow. When the water level reaches the recess, the excess water cascades onto the draining surface and into the drain. A nice touch: the drain cover is not screwed into place and can easily be removed for cleaning.
Outside of being a key design feature, the outstanding basin also offers functional advantages. Its inner dimensions of 430x310x190 mm (16 7/8” x 12 1/4” x 7 1/2”) allow for a wide action radius that is even sufficient for cleaning baking trays easily. At the same time, the dimensions are such that mobile gastronorm system dishes can also be used. Cutting boards can also be integrated to create working surfaces at two different levels. As a result, a comfortable cutting area is guaranteed for users of all sizes. And, the sink’s slightly-rounded internal corners ensure a perfectly easy post-food prep cleaning.
Individual design possibilities not only in white
The sink is available in dimensions of 1000x510 mm and 900x510 mm (39 3/8” x 20 1/8” and 35 3/8” x 20 1/8”). The draining surface can be on the right or left of the basin as required. These models are supplemented by a version that does away with the draining surface entirely in favor of an extended basin with inner dimensions measuring 775x310x190 mm (30 1/2” x 12 1/4” x 7 1/2”). Here, the design feature is once again very clear: a basin protruding from a basic geometric form. This dynamic family of sinks offers various design possibilities that extend well beyond color.
White, pergamon, anthracite, chestnut brown – the colour design of the ceramics is retained permanently even if there is a high incidence of light as the material is absolutely light-fast. All versions can also be supplied ground for flush installation. The tap hole surface is wide enough to accommodate all conventional tap fittings.
Special mass for high performance in the kitchen
Ceramic materials already demonstrate an impressive robustness in day-to-day use in the bathroom. In the kitchen, however, the ceramic surfaces have to meet additional requirements to those in the bathroom. In contrast to the fine fire clay that is frequently used for kitchen sinks, Duravit has developed a special procedure, a special material mass, which is characterized by a higher level of impact resistance. Robust qualities that make this material predestined for use in the central hub of the kitchen - and ones which Philippe Starck came to appreciate while developing his design. During the course of his collaboration with Duravit, the designer had worked closely with ceramic to create four unique collections. This joint collaboration, which revolutionized the bathroom, now aims to set new standards in product design for the kitchen. Similar to the bathroom design process, the product development phase was very much a game of give and take for all parties involved. In the beginning there were three proposals. The next step involved filtering out just one of these – the best one.
Duravit extends its range of ceramic kitchen sinks
Cassia: forms as if modelled by hand
At ISH 2009, Duravit celebrated a premiere in the kitchen with models by Philippe Starck. The Hornberg-based company is now extending its range of ceramic sinks to include Cassia, designed by Phoenix Design.
Modern, open kitchens are a living area. They are a place for preparing food, cooking, doing the dishes and spending a lot of time with family and friends. As the kitchen sink is a visible element which is in constant use, everyday practicality is a key concern. For Duravit, Phoenix Design created a harmonious overall look that adapts to every kitchen style. The nine Cassia built-in sinks are therefore designed for comfort and great practicality at good value for money. The soft and simple forms are practical and easy to clean – a true favourite in the kitchen.
Flowing forms – comfortable workflows
Phoenix Design incorporated the brilliance of ceramic into the design. The resulting soft forms are welcoming, high quality and functional. Key features are a fine, all-round profile, flat, flowing forms and a spacious surface area. The draining board can also be used to comfortably prepare and cut food. This is why it doesn’t have any grooves. Thanks to a gentle incline, depending on the variant, the water flows into either the drainer or sink.
The rectangular form in combination with the design element creates a comfortable bowl size so that larger pans or baking sheets can also be cleaned with ease. The gentle, all-round rim raises the height of the edge and protects against splash water when doing the dishes. To ensure that the sink can be filled to its limit, the variants with one and a half and two bowls have a narrow, somewhat lower strip in the side of the bowl instead of an overflow. This allows the water to flow elegantly into the adjacent bowl.
Everyday practicality and flexibility in every room
The Cassia kitchen sink is available in three built-in versions. Whether fitted as a right- or left-handed bowl, thanks to the axial layout of the tap, overflow and pop-up waste control, the sink is reversible. The small variant with its clever layout even fits on relatively narrow vanity units with a width of just 50 cm. The medium-sized sink has both a large bowl and a small drainer and fits on a 60 cm wide vanity unit. With two bowls, the large sink fits on an 80 cm wide vanity unit. The overflow of this variant sits in the centre of a 10 cm wide strip. Thanks to this little trick, small amounts of liquid, such as sauce leftovers, can be hygienically poured away whilst using both bowls simultaneously.
When it comes to storage space in the kitchen, all three variants have one thing in common: with a standard 3-cm thick worktop, it’s even possible to fit a dishwasher under the draining board. This ensures maximum use of all the available space.
DuraCeram: specially for use in the kitchen
Ceramic materials already demonstrate an impressive robustness in day-to-day use in the bathroom. However, in the kitchen, they have to meet additional requirements. In contrast to the fine fire clay that is often used for kitchen sinks, Duravit has developed DuraCeram, a patented special mass with higher impact resistance and optimum robustness for tough kitchen use.
Phoenix Design was excited to further develop the special properties of ceramics: “We wanted to enhance the value of the sink and establish a link with crockery or similar high-quality kitchen accessories that feel pleasant to pick up and put on the table. We found working with ceramics tremendously fascinating. It’s possible to create shapes that seem to have been modelled by hand. At the same time, ceramic designs also exude a certain clarity and precision without appearing engineered.”

