Berto SalottiBerto Salotti

Casamania

  • Casamania: mod. HER
  • Casamania: mod. HIM
  • Casamania: mod. HIM
  • Casamania: mod. JOI
  • Casamania: mod. JOI
Redazione Galleria immagini completa

Salone del Mobile 2010

16 immagini

 

 

 

 

 

 

 

Casamania è il brand che spazia nel mondo del progetto a 360 gradi con un universo di oggetti che vanno dai sistemi d’arredo alle sedute e alle luci, fino ai complementi. Una produzione in piena esplosione, rivolta principalmente al mondo della casa ma adatta anche al contract e agli ambienti di lavoro.

Infatti, nata nel 1984, Casamania è riuscita in pochi anni di attività a crescere notevolmente, come testimoniato non solo dal suo attuale assetto strutturale ma anche dalla penetrazione raggiunta sul mercato italiano e su quello internazionale.

 

Casamania si è posta come obiettivo primario di offrire al mercato dei prodotti accattivanti, ricchi di valenze funzionali ed estetiche, idonei alle possibilità interpretative più diverse. Prodotti con i quali è facile realizzare soluzioni d’arredo piene di fantasia, di colore, del tutto appropriate per vivere con allegria e disinvoltura la propria casa. L’azienda ha maturato un’esperienza nel complemento, ma soprattutto nei sistemi modulari che si adattano a ogni situazione e a qualsiasi ambiente: dall’abitazione, allo studio, all’ufficio o al negozio.

Cuore del brand è il concetto di innovazione. La ricerca costante di nuove forme e materiali offre ai clienti di Casamania la possibilità di circondarsi di oggetti caratterizzati da spirito di freschezza  e modernità. Grazie anche alla collaborazione di alcuni tra i massimi designer del panorama internazionale e giovani talenti, gli oggetti prodotti offrono una nuova visione dell’arredamento come espressione di stile, filosofia e personalità.

Nuova visione che è stata colta e apprezzata sia dal pubblico che dai professionisti del settore, così come testimoniano i vari premi internazionali ricevuti: Opus Incertum ha vinto il premio “Design Distinction” dalla rivista americana I.D.; Vad e Simpaty hanno ricevuto il premio “Young & Design”, lo sgabello Kant è stato nominato per il concorso ‘Pulchra – le 10 cose più belle del mondo. Nel 2008 Casamania ha ricevuto il prestigioso premio Good Design dal Chicago Anathenaeum per il tavolo N-7 di Norayr Khachatryan.

I prodotti Casamania sono stati inseriti in varie mostre e manifestazioni di livello internazionale, tra le quali la collezione permanente del Triennale Design Museum, Milano; la collezione del Museo Nazionale di Arte Moderna Centre Pompidou di Parigi; la collezione del Museum fur Kunst und Gewerbe di Amburgo e la mostra permanente del Museu d’Arts Decoratives di Barcellona e la collezione permanente del Philadelphia Museum of Contemporary Art.

 

Con un’attenzione particolare al mondo dell’arte, Casamania ha iniziato una collaborazione triennale  con la Biennale di Venezia come sponsor ufficiale della 52. Esposizione Internazionale d’Arte (2007), dell’11. Mostra Internazionale di Architettura (2008) e della 53. Esposizione Internazionale d’Arte (2009), un impegno strettamente legato al ruolo centrale  che il mondo dell’arte ha nella filosofia aziendale, un mondo in grado di intuire gli affascinanti scenari del futuro ed un linguaggio in cui le culture si confrontano e contaminano, cambiano ed evolvono.

Casamania è un marchio in costante evoluzione, contraddistinto dall’ energia e dalla passione dei ragazzi che costituiscono il team aziendale e che con la collaborazione di designer dal forte impegno creativo,  continua a costruire il proprio dinamico ed affascinante futuro.

 

 

 

Anche quest'anno Casamania ha presentato una collezione di pezzi selezionati e sviluppati con la massima cura ed attenzione ai dettagli, una collezione caratterizzata soprattutto dalla volontà di diffondere entusiasmo e positività negli spazi che ci circondano proponendo un arredamento ricco di comfort, materiali di altissimo livello, con un linguaggio formale che spazia dalla nostalgia al neo-futurismo.

7 nuovi prodotti, tutti emozionanti e accattivanti, opera di alcuni tra i massimi designer del panorama internazionale – alcuni giovani talenti, altre celebrità affermate – sono stati presentati al Salone 2010 assieme ad altri pezzi della collezione Casamania offrendo ai visitatori un panorama completo del marchio.

Fra i numerosi temi della collezione 2010, segnaliamo la sostenibilità, concetto che sta sempre di più al centro del pensiero progettuale dei nostri designer.  Siamo orgogliosi di poter presentare nuovi prodotti in cui si va ben oltre il semplice utilizzo di materiali riciclabili, prodotti dove l'idea di sostenibilità si espande inglobando accezioni di responsabilità sociale su un piano più ampio: ad esempio, il legno Teak utilizzato nella collezione proviene da piantagioni controllate e certificate dal Forest Stewardship Council mentre la lana della lampada Granny, che già deriva da allevamenti facenti parte di un progetto creato per salvaguardare le tradizioni dei pastori tirolesi, viene lavorata in una comunità dedicata alla riabilitazione di persone disagiate. I tavolini Poliart sono stati poi inclusi in un’iniziativa mirante al sostegno di alcune delle città d’arte europee più celebri, a cui sarà destinata una percentuale dei ricavi.

Anche un leggero senso di nostalgia caratterizza la collezione 2010, sia per quel che concerne i materiali, sia per quanto riguarda le forme ideate dai i nostri designer. Accanto però a tali ‘reminiscenze’ non mancano certo prodotti dal carattere più moderno se non spiccatamente ‘anti-retro’. L’ispirazione dietro la nuova sedia ABARTH CHAIR di Fabio Novembre non si limita al glorioso passato di questo marchio storico, bensì ai concetti di velocità, dinamismo, e divertimento che l’hanno reso famoso.

Da sempre Casamania si è distinta per l’utilizzo di colori accesi e la collezione 2010 continua questa tradizione: assieme ai nuovi prodotti alcuni pezzi ‘storici’ dell'azienda sono quest'anno riproposti in nuovi colori e finiture.

Ogni visitatore ha potuto anche questa volta comprendere quanto siano i prodotti stessi a manifestare il linguaggio del brand Casamania, un linguaggio unico, ardito e nello stesso tempo ricco di una storia che fa della qualità la sua costante principale.

 

 

 

 

INSIDEOUT
Brian Rasmussen
2008/2009                     
Materiali: sfera in alluminio; struttura in metallo.
Finiture: bianco-bianco, alluminio-bianco. Struttura in metallo verniciato bianco

 

Insideout rappresenta un gioco di luce ed ombra. Aggiungendo e sottraendo alcuni elementi, la perfezione della sfera viene alterata recando alla lampada movimento e dinamismo.

La sfera è l’origine e la fine di questo progetto, il punto di partenza ideale al quale vengono sottratti ed aggiunti serialmente molteplici elementi fino a creare una superficie nuova, una texture di luce. E’ come avvicinarsi con lo sguardo alla luna: da lontano ci appare come una sfera perfetta, compiuta ed impenetrabile, ma focalizzando l’attenzione nei particolari, ci rendiamo conto della complessità della sua superficie chiara e scura, costellata di crateri e rilievi, IN and OUT.

La collezione Insideout è stata  sviluppata per poter essere inserita in qualsiasi ambiente della casa o del contract: lampada a sospensione, da tavolo e da terra. Realizzata in alluminio è disponibile in diversi colori ed in tre misure: small, medium e large.

 

 

BRIAN RASMUSSEN

Brian Rasmussen è nato a Ringsted (Danimarca) nel 1973.  Si laurea alla “Royal Academy of Architecture” di Copenhaghen nel 2000. Già nel primo anno di studio vince il concorso nazionale “PRISOPGAVE KØBENHAVN” (Danimarca) con il progetto futuristico di una stazione della metropolitana. Dopo gli studi si trasferisce a Venezia dove vive attualmente. Nel 2002 vince il secondo premio del concorso nazionale “CRISTIANO D. IV’S BRYGHUS” e decide di aprire il suo studio d’architettura e design a Venezia. Nel 2003 inizia il progetto di ricerca: “Il punto di unione fra barocco romano e classicismo nordico”.

Questo progetto si trasforma nel fondamento teoretico e morfologico per molti dei successivi progetti di Brian.

Nel 2004 vince il concorso internazionale d’arte “TARGETTI LIGHT ART AWARD”

che si trasforma in un punto di partenza per la sua carriera come progettista d’illuminazione.

Nel periodo tra il 2004 ed il 2006 progetta e sviluppa un lampione per la città di Ringsted, Danimarca, in collaborazione con Louis Poulsen Lighting.

Brian Rasmussen collabora attualmente con ditte quali Casmania, Carlesso, Evistyle, Karboxx, Martinelli Luce, Studio Italia Design and Voltolina.

 

 

 

URBAN
Claudio Bellini
2009
Materiali: polietilene
Finiture: bianco, nero, rosso, giallo, arancio, azzurro, verde, grigio chiaro, lilla

La libreria Urban nasce da un'idea molto semplice: creare un modulo unico con la funzione di libreria in grado di moltiplicarsi all'infinito senza mai ripetersi. Un modulo ad elle di un metro e quaranta per trentacinque centimetri di profondità, utilizzabile in qualunque verso, privo di vincoli ed agganci, che  consente di realizzare pareti, divisori, elementi verticali, orizzontali, angoli, piccole panche, consolle porta tv, hi-fi…qualsiasi cosa. Le nicchie ricavate nel pezzo fanno risaltare la massa di questo oggetto solido, monolitico, sempre attuale ed indifferente alle mode.

Le infinite aggregazioni ed un’ampia gamma di colori, consentono inoltre di dar vita a sorprendenti paesaggi che arredano lo spazio in modo solare e dinamico.

L'apparente semplicità della libreria Urban in realtà nasconde una grande sfida tecnologica: realizzare un elemento in materiale plastico, polietilene, dalle grandi superfici planari in stampaggio rotazionale.

 

 


CLAUDIO BELLINI

Nato a Milano nel 1963, la città dove oggi lavora e abita. Nel 1990 Claudio Bellini si è laureato in Architettura e Industrial Design dal Politecnico di Milano. Le sue capacità creative si sono rivelate nel 1987 quando ha iniziato la sua carriera nello studio Mario Bellini Associates, dove ha collaborato su numerosi progetti di architettura e industrial e product design con clienti internazionali.

In 1997 Claudio assieme a Mario Bellini hanno fondato lo studio ‘Atelier Bellini’, uno studio innovativo specializzata nel settore di industrial design con una attenzione particolare sul rapporto fra nuove tecnologie e il processo della ricerca formale.

Nel 2006 ha fondato il suo studio Claudio Bellini Design +Design che segue e sviluppa I suoi progetti di design e architettura. Claudio Bellini è professor di Industrial Design alla Università di Genova, insegna e interviene a varie università e conferenze internazionali, e fa parte di numerosi giurie sul design e architettura.

 


 

ALIENO
GamFratesi
2008-2009                     
Materiali: metallo prezincato e verniciato per uso esterno
Finiture: bianco, verde chiaro, verde scuro, azzurro, nero, rosso

Seduta in tondino di metallo prezincato verniciato per l’esterno disponibile in due versioni: una, con lo schienale stretto ed alto, adatta all’uso intorno ad un tavolo ed una “lounge”, più bassa, larga ed accogliente.
Il vocabolo “alieno” deriva da “alius” che significa “altro”. L’accezione della parola dipende però dal contesto a cui fa riferimento. Interessante è riuscire a dare un risvolto amichevole a questa polisemanticità, invitando ad accogliere “l’altro” e quindi “l’alieno”. La semplicità di queste forme le rende immediatamente riconoscibili e comprensibili trasmettendo a ciascuno nuove storie dai connotati fantastici e immaginari

 

 

MEDUSE
GamFratesi
2009    
Materiali: Tavolo – struttura in metallo e piano in frassino o vetro; Tavolino – struttura e piano in metallo; Pouf – struttura in metallo, seduta in metallo rivestita in tessuto o pelle
Finiture: Tavolo – piano in frassino naturale, nero o vetro fumé; struttura bianca o nera; Tavolino bianco, rosso o nero; Pouf – struttura bianca, rossa o nera; seduta imbottita. 

Una serie di tavolini, tavolo e pouf/sgabello semplicemente ispirati ad un’ iconica forma di medusa. Il caratteristico corpo morbido e rotondo racchiude una propria struttura interna dalla quale scendono i tentacoli. La struttura del tavolo e dei tavolini è in tabulare di metallo. Il piano del tavolo in frassino o vetro, quello dei tavolini invece è in metallo verniciato. Disponibile la versione sgabello con seduta imbottita e rivestita in tessuto o pelle sfoderabili.

 


 

GAMFRATESI

GamFratesi design studio è stato fondato nel 2006 dall'Architetto Danese Stine Gam e dall'Architetto Italiano Enrico Fratesi.  Lo studio principale è a Copenhagen, ma entrambi viaggiano continuamente tra l'Italia e la Danimarca per lo sviluppo e la ricerca di nuovi progetti.

Stine Gam si è laureata presso la Architectschool di Aarhus, in Danimarca nel 2006, con un master in Furniture design. Enrico Fratesi ha studiato architettura in Italia a Firenze e Ferrara.
L'unione delle due loro culture è l'elemento che contraddistingue il loro design, inspirati dai semplici gesti quotidiani, sino alle parti più profonde della loro cultura, in una fusione tra tecnologia, poesia
e tradizione. GAMFRATESI ha ricevuto numerosi premi per i loro progetti, Inoltre sono stati selezionati per partecipare a numerose esposizioni ed eventi in tutto il mondo, come Milano, Stoccolma, Copenhagen, Colonia, New York, Shanghai, Londra, Berlino etc.

 

 

 


BEK TABLE
Giulio Iacchetti  
2009                 
Materiali: fusto e base in metallo prezincato e verniciato per uso esterno; piano in laminato, in HPL o MDF laccato
Finiture: bianco, rosso, nero
 
Un tavolino da bar o café dal forte impatto grafico. La sua apparente semplicità cela un’anima modulare e versatile. Aggiungendo un semplice elemento in metallo fra le due componenti del fusto iconico, il tavolo si alza da 75cm a 110cm. La caratteristica principale di questo tavolino è la gamba stessa, composta da due semiparti uguali: dal loro assemblaggio deriva un unico oggetto che si presta perfettamente per essere montato tra il piano del tavolo e la base .

 


 

BEK
Giulio Iacchetti
2007                 
Materiali: struttura in metallo prezincato e verniciato per uso esterno; seduta e schienale in polipropilene
Finiture: bianco, rosso, nero e verde

Un’unica struttura chiusa in polipropilene include le gambe posteriori e lo schienale.
Elevati contenuti tecnici espressi in una linea di estrema semplicità, con iniezione rinforzata in fibra di vetro per ottenere una seduta rigida e, insieme, leggera. Le asole sui montanti posteriori sottolineano il movimento di scorrimento del sedile in fase di chiusura/apertura. E’ previsto un carrellino porta sedie (8 pezzi) in metallo verniciato nero. La  sedia è realizzata anche con la tecnologia Polygiene che conferisce al prodotto proprietà antibatteriche. Prodotto selezionato ‘ADI DESIGN INDEX
2008’
Per la collezione 2010, Bek sarà presentata per la prima volta in un verde acceso.

 

 

GIULIO IACCHETTI

Iacchetti si occupa di industrial design dal 1992. All'attività di progettista alterna l'insegnamento presso numerose università e scuole di design, i suoi progetti sono esposti in numerose mostre in Italia e all'estero. In questi anni ha tenuto conferenze e seminari sul tema del design e del progetto a Edimburgo, San Paolo del Brasile, Istanbul, Porto, Barcellona, Osaka, Salonicco, Colonia, Mosca e San Pietroburgo. E' stato insignito con diversi premi internazionali. Con Matteo Ragni nel 2001 si aggiudica il Compasso d'oro con la posata multiuso biodegradabile "Moscardino", oggi parte dell'esposizione permanente del design al MOMA di New York. Per Coop ha ideato e coordinato il progetto "Coop Eureka” un’iniziativa volta a portare il design nella grande distribuzione organizzata. Attualmente è incaricato della direzione artistica di iB Rubinetterie e de “Il Coccio” marchio storico italiano.

 

 

 

PRESSIOUS
Harry&Camila
2008/2009                     
Materiali: struttura in metallo; scocca in legno multistrato
Finiture: struttura cromata, bianca o nera
Scocca: faggio naturale, grigio, nero

Sistema di sedute e sgabelli disponibili con diversi tipi di strutture in metallo cromato o verniciato: sedia a 4 gambe o slitta impilabili, sedia su slitta con braccioli e sgabello su slitta. La scocca, un pezzo unico in multistrato di faggio, viene sagomata e curvata tramite la tecnologia 3D. La tecnologia avanzata e la forma particolare delle basi, che riprende la forma di delle gambe incrociate di una persona seduta, donano all’oggetto lo spirito di una scultura.

 

 

 

PARTY
JBA Design
2009                 
Materiali: struttura in multistrato, imbottitura in poliuretano ignifugo, piedini in massello
Finiture: tessuto

Una linea di pouf di diverse misure e con diversi tessuti. Le proporzioni sono generose ed accoglienti. I tessuti che vestono Party sono morbidi ed elastici adornati con un bottone ‘oversize’ nel centro della superficie. Una forma voluttuosa dei piedini in massello di faggio naturale danno uno spirito sensuale e ludico ai pouf Party. Il bottone richiama le tradizioni dei divani chesterfield, mentre i tessuti ricordano i cappellini di lana tipicamente indossati durante il lungo inverno svedese.

Il Party piccolo è perfetto come poggia-piedi mentre la versione più grande si propone come una seduta informale, rilassante ed accogliente.

 

 


JBA DESIGN

Jantze Brogård Asshoff e il nome dello studio di Moa Jantze, Hanna Brogård e Johanna Asshoff, un gruppo di giovani designer svedesi con sede a Stoccolma. La collaborazione è nata durante gli studi nella facoltà di Furniture Design. Il loro obiettivo è di abbellire e semplificare gli oggetti che ci circondano. JBA Design progettano pezzi che mescolano la sofisticazione e funzionalità con un’anima poetica e ludica. Il fatto che i designer provengono da diverse zone della Svezia offre una fonte ricca di ispirazione. JBA Design combina la modernità con la tradizione; elementi folk con il lusso decandente; l’artigianto svedese con la produzione industriale.

Fra i loro clienti: IKEA, Lampister, Moelven Eurowand AB, Lintex Nordic Group, GROK LEDS-C4, Olby Design. JBA Design ha ricevuto numerosi premi: Ung 06/07, Young Swedish Design 2005, Ritar du årets trästol? 2005 e il prestigioso Swedish style Award 2005.

 

 

 

KOUCH
Karim Rashid
2009                 
Materiali: espanso schiumato a freddo ignifugo con struttura interna in metallo e rivestito in tessuto o pelle
Finiture: tessuto o pelle

Divano a due posti e poltrona dalla forma voluttuosa, organica ed ergonomica. Realizzati in espanso schiumato a freddo ignifugo con struttura interna in metallo e completamente rivestiti in tessuto o pelle non sfoderabili.
‘È da vent'anni che nutro un grande interesse per le forme organiche. Sento infatti il bisogno di "ammorbidire" i beni che mi circondano per rendere la nostra vita più casual e rilassante. Desidero essere avvolto dal mio Kouch - Ouch! Questo "casualismo" di forme, figure, materiali e comportamenti è in realtà un movimento. Mi ha sempre ispirato la tecnologia che permette di plasmare, ondulare, girare, torcere e fondere il mondo. KOUCH e OUCH sono creazioni voluttuose, organiche ed ergonomiche che esprimono questa mia continua ricerca di un innovativo linguaggio "Mondo Soft".

 

 

SVETLO

Karim Rashid

2006

Materiali: polietilene

Finiture: bianco o verde, da interni o da esterni

 

La lampada Svetlo riprende le iconiche forme organiche del linguaggio stilistico tipicamente di Karim Rashid, e le trasforma in fonte di luce. Svetlo è realizzata in polietilene mediante stampaggio rotazionale e fornita con lampadine a risparmio energetico. Il risultato è un oggetto che conferisce assieme alla luce, un senso di benessere ed equilibrio a qualsiasi ambiente. Disponibile nella  versione per esterni e come lampada a sospensione.

 

KUP & KOOP

 Karim Rashid

2006

Materiali: alluminio

Finiture: opaca: nero, argento; lucida: verde, celeste, rosa, bianco

ll portapenne Koop e il posacenere Kup, disegnati da Karim Rashid, sono oggetti unici e funzionali per la scrivania. Rispondono a diverse esigenze presentandosi come una casetta accogliente da porre sopra la scrivania per contenere penne e matite nel caso di Koop, mentre Kup è stato disegnato pensando non solo al fumatore che deve disfarsi delle ceneri, ma anche come porta elastici, graffette…Realizzati in alluminio, possono essere aperti in senso orizzontale per essere perfettamente puliti.

 

 

KANT

Karim Rashid

2006/2008

Materiali: Kant fisso: polipropilene rinforzato

Kant con elevazione a gas: polipropilene rinforzato, alluminio spazzolato (base e poggiapiedi)
Finiture: Kant fisso: arancio, azzurro, bianco, blu, magenta, nero, rosa, sabbia, verde salvia; Kant gas: bianco, nero, arancio

Kant è lo sgabello ispirato al celebre filosofo, che tende ad annullare la distinzione tra arte e natura. Realizzato in polipropilene rinforzato riciclabile, Kant può resistere sino a 200 kg di carico a dispetto della sua realizzazione a sbalzo. L’indipendenza del cuscino dalla struttura permette l’intercambiabilità tra i vari colori, con un totale di 63 combinazioni cromatiche. Adatto sia all’interno che all’esterno di ambienti domestici e contract, garantisce la salubrità dell’ambiente grazie alle proprietà antibatteriche conferite dalla tecnologia Polygiene. Nella versione girevole con alzata a gas, la base e il poggiapiedi sono realizzati in pressofusione di alluminio.

 

 

KARIM RASHID

Karim Rashid è uno dei designer più riconosciuti nei settori di product design, progettazione d’interni, design di mobili, illuminazione, e l’arte contemporanea. Rashid ha collaborato con numerose aziende fra le quali Alessi, Umbra, Prada, Issey Miyake, e Method, Karim lasciato il suo segno sul mercato con la sua idea di ‘Minimalismo Sensuale’.

Fino ad oggi Karim ha firmato più di 2500 oggetti. Fra i numerosi successi sono il Dirt Devil Kone, Umbra Garbo, ed i progetti firmati per Method Home. Questi prodotti rappresentano il suo concetto di design democratico. Il suo linguaggio stilistico è sempre presente, nei suoi mobili, cosmetici, quadri e nella sua architettura. Fra i suoi progetti d’interni sono il ristorante Morimoto a Philadelphia e l’hotel Semiramis ad Atene e numerosi negozi e ristoranti in vari paesi.

 

Karim è stato premiato il Chicago Athenaeum Good Design award, I.D. Magazine Annual Design Review e il Red Dot Award. All’inizio della sua carriera Karim ha ricevuto il prestigioso premio ‘Daimler Chrysler Design Award’, e il Brooklyn Museum Young Designer of the Year Award. Negli ultimi anni è stato riconosciuto con il International Furnishings and Design Association Circle of Excellence Award for Industrial Design ed il Pratt Legend Award. Le sue opere sono nelle collezioni di 15 Musei , compresi il MoMA e SFMoMA e le sue opere artistiche sono esposte in numerose gallerie. Da più di 10 anni Karim Rashid insegna al Rhode Island School of Design e il Pratt Institute, ed è spesso ospite di varie università e conferenze in giro per il mondo.  Karim ha scritto diversi libri: ‘Design Your Self’ pubblicato da Regan Books, ‘Digipop’, un’esplorazione digitale del mondo della grafica (Taschen 2005), una collezione dei suoi lavori pubblicata da Chronicle Books (2004), e due monografi ‘Evolution’ (Universe, 2004) e ‘I Want to Change the World’ (Rizzoli, 2001). Nel 2003 è stato Redatore del International Design Yearbook 18 di Calmann and King e ha firmato due CD di musica elettronica con la casa discografica Neverstop.

 

 

 

VALISES

Maarten De Ceulaer

2008/2009

Materiali: similpelle

Finiture:  multicolor tonalità verdi, multicolor tonalità azzurri, multicolor tonalità beige, tartan

 

Mobile-armadio  ricco di poesia, Valises offre una soluzione originale per sistemare con stile vestiti, scarpe ed accessori. I vari  moduli a forma di valigia sono rivestiti in similpelle.

Valises ripropone l’eleganza del passato, rivisitandola in chiave moderna e divertente.

Il progetto mira ad evocare il fascino lussuoso della maglieria in pelle. Il mobile è composto da 6 ‘moduli’, ognuno creato appositamente per accomodare i vari generi di abbigliamento. Un puzzle perfetto per ospitare i vestiti più belli, le scarpe più preziose e gli adorati cappelli di ognuno. L’idea del designer è quella di creare un sistema dinamico e flessibile, antitetico ai tradizionali armadi grandi, pesanti e difficili da trasportare.

 


 

MAARTEN DE DE CEULAER

De Ceulaer ha studiato Interior Design  alla Sint-Lukas Hogeschool a Bruxelles. Dopo essersi laureato ha iniziato a lavorare nel settore di product e furniture design. Fortemente interessato al  concetto di un design forte, emozionante e poetico, si è iscritto alla Design Academy di Eindhoven. Stage presso lo studio di Danny Venlet e Alain Berteau a Bruxelles, e in India presso Mudoffice – lo studio di Vivek Radhakrisjnan. Nel 2007 ha vinto il Dynamo Belgian Young Designers Award e 6 mesi dopo si è laureato. Attualmente viaggia e lavora per la  società Non Profit in India.

Generalmente le sue opere sono focalizzate su un forte tema centrale. Si pone domande sul mondo che lo circonda e le sue risposte diventano oggetti. Poesia, conforto, senso dell’umorismo e comunicazione di idee sono aspetti fondamentali dei suoi progetti, dai quali scaturiscono degli oggetti belli e funzionali. Al di là del puro concetto, il suo desiderio è che i suoi progetti diventino qualcosa che va oltre ‘una buona idea’ o un pensiero divertente. Un ottimo concetto tradotto in un ottimo prodotto. Questo è l’obiettivo.

 

 

 

AL

Marco Zito

2008/2009

Materiale: gambe e struttura in alluminio;

Piano: alluminio foam verniciato, vetro float verniciato, vetro extra-chiaro acidato e verniciato

Finiture: piano bianco, nero,  giallo, rosso, verde; gambe verniciate bianco, nero, giallo, rosso, verde, alluminio

 

Famiglia di tavoli allungabili e fissi caratterizzata da linee essenziali e morbide. Le gambe, realizzate in pressofusione di alluminio lucido o verniciato, si accostano plasticamente ai piani concepiti in diversi materiali e finiture, dal vetro verniciato o extrachiaro acidato all’alluminio.

Un sistema flessibile in grado di cambiare facilmente connotazione grazie alle possibilità offerte dalle diverse dimensioni e finiture.

Un tavolo che s’ingrandisce, cambia forma ma mantiene la sua unica funzione: offrire un piano di lavoro; un posto per condividere momenti con la famiglia ed amici. Per il 2010 2 novità: la nuova misura da ‘café’ 70x70 e i nuovi colori – giallo, rosso e verde. 

 

 


VITTORIO GREGOTTI

Nato il 16.2.1966, architetto, laureato con Vittorio Gregotti allo IUAV nel 1994. Docente presso il corso di laurea di Design e Arti Università IUAV di Venezia e presso il l’Università degli studi di San Marino.

Docente invitato presso il centro di Disegno Industriale di Montevideo (Uruguay).

Design Index ADI 2004 e 2007 selezione per “Steelon” e “Lettere”,  produzione Viabizzuno.

Premio al trofeo del design per l’innovazione “Batimat 2005”, Parigi.Esposizione “new italian design” collezione permanente del design, Triennale di Milano. Collaborazioni con Olivetti, Agape, Viabizzuno, Salviati, Maxid, Disguincio, Deltacalor, Coin, Casamania, Electrolux, Lavazza.

Lo studio, con sede a Venezia, si occupa di disegno del prodotto, allestimenti ed architettura.

 

 

 

RAILO

Mikko Laakkonen

2009

Materiali: metallo verniciato

Finiture: monocolore: bianco, verde; multicolore: bianco/verde, bianco/grigio

 

Railo, che in finlandese significa ‘fessura’, è un portariviste o gettacarte dalla forma  semplice, funzionale dall’estetica tipicamente nordica.

Railo, realizzato interamente in metallo verniciato, è composto da una base e 3 ‘petali’ di misure, forme e colori diversi. Le ‘fessure’ conferiscono un tocco di unicità a questo oggetto.

 

 

MIKKO LAAKKONEN

Mikko Laakkonen nato a Espoo in Finlandia nel 1974. Laakonen ha studiato la costruzione di strumenti musicali e iniziato lavoro come liutaio prima di cambiare ‘strada’ e iniziare a studiare design presso la University of Art and Design di Helsinki.

Le sue opere sono state esposte in diverse mostre sia in Europa che negli Stati Uniti.

 

Nel 2004, Laakkonen ha fondato uno studio a Helsinki. Laakkonen collabora con Casamania, Mikko Covo, Bosa Ceramiche, Offecct, Pasabahce, Selki-Asema e Inno Interior.

 

 

 

GIROT

Riccardo Per azza

2009

Materiali: piano in cemento strutturale; struttura in metallo verniciato

Finiture: bianco, cemento, verde salvia, azzurro

 

Tavolino da salotto in cemento strutturale e struttura in metallo verniciato. Disegnato con un nuovo linguaggio decorativo che riesce, grazie alla sua “casualità organizzata”, a ricreare un modulo ripetibile e accostabile all’infinito.

Una forma nuova ma allo stesso tempo riconoscibile caratterizzata da una serie di contrasti: materiali pesanti provenienti dal mondo dell’edilizia danno vita ad un tavolino leggero e fine creando giochi di contrasto fra pieno e vuoto, luce ed ombra.

 

 

RICCARDO PERAZZA

Riccardo Perazza comincia la sua attività di libero professionista dopo la laurea in Disegno Industriale presso l’istituto universitario di Architettura di Venezia (IUAV).

La sua attività di progettista la mette in opera fin da subito firmando progetti per Bosa Ceramiche e Andromeda International. Partecipa a numerosi concorsi di design riuscendo ad avere importanti riconoscimenti: nel 2001 concorso indetto Smartech italia per la progettazione un barbecue: 2° posto nel 2003 concorso indetto da Andromeda International per la progettazione di lampade e complementi luce per interni in vetro di murano: da menzione d’onore; nello stesso anno concorso 2X1 Nuovi materiali per il design-italiano: menzione d’onore; nel “2004 vince il primo premio al Concorso indetto dal Comune di Maniago, progettando un coltello per disabili.

Nel 2004 collabora con Foscarini come consulente esterno per la ricerca di nuovi materiali e sviluppo prodotto.

Crede molto, e pensa sia indispensabile per un “professionista della creatività” quale il designer debba riuscire ad essere in grado usando lo stesso linguaggio a seguire diversi aspetti della progettazione che siano di prodotto o di comunicazione.

Ha collaborato e collabora attualmente con: Andromeda Internetional, Bosa ceramiche, Foscarini, Prisma, Secondobinario, Krios Italia.

 

 

 

MARIE ANTOINETTE POP

Sam Baron

2008/2009

Materiali: tiglio, MDF, noce nazionale, vetro specchiato

Finiture: bianco, noce nazionale

 

Una collezione ispirata agli interni francesi del ‘700: tavoli, mobili, madie e cassettiere d’alto artigianato, strutture eleganti e leggere dalla forma sculturale, pura espressione di status che prescinde da ogni funzionalità. La collezione Marie Antoinette Pop è nata per affrontare le esigenze della vita quotidiana secondo i canoni del design contemporaneo mantenendo allo stesso tempo lo spirito chic della tradizione transalpina. La collezione rivisita questo stile sontuoso, giocando con le forme iconiche, la funzionalità e le proporzioni. Si tratta dunque di un vero homage a questo periodo storico così impresso nella nostra memoria collettiva.

 

La collezione Marie Antoinette Pop è composta da 3 elementi:

Tavolino da salotto realizzato in legno di tiglio laccato bianco. Disponibile in due versioni: uno con il piano laccato bianco ed uno con il piano in noce nazionale.

Specchio da muro realizzato in MDF laccato bianco e caratterizzato da 3 appendiabiti di diverse dimensioni, disponibili in MDF laccato bianco o in noce nazionale.

Mobile-cassettiera di gusto francese, con struttura in legno di faggio e MDF laccato bianco. E’ caratterizzato da  cassettini in MDF laccato bianco e un solo cassettino in noce nazionale. I pomelli dei cassetti sono in noce nazionale.

 


 

SAM BARON

Nato nel 1976 in Francia, Baron lavora in vari settori: product design, progettazione d’interni, art direction la cura di mostre, sviluppando prodotti per clienti come Louis Vuitton, Sephora, Musée des Arts Decoratifs de Paris, Renault, De Beers worldwide, Benetton, Vista Alegre / Atlantis Portugal, Ligne Roset and Bosa* Italy. Laureato  all’ Ecole des Beaux arts de Saint Etienne' in 1999, Baron ha iniziato il suo lavoro nel settore dell’arredamento nel 1997 collaborando con diversi studi di design e architettura fino a fondare nel 2002 uno studio tutto suo dove lavora per clienti di varie nazioni. Nel 2003 e 2004  Baron è stato invitato dal Ministero degli Affari Esteri a rappresentare il design francese alla manifestazione ‘Designers’ Block’ a Tokyo. Baron ha partecipato al VIA (Valorisation de l’Innovation dans l’Ameublement) firmando una collezione di mobili. Dal 2003 al 2004 Baron ha lavorato, inoltre, come Junior Designer per Fabrica (il centro di ricerca e comunicazione del Gruppo Benetton). Co-fondatore del marchio BobDesign che  crea prodotti in poliuretano. Le sue opere sono state esposte in varie manifestazioni:  Maison et Objets, Salon du Meuble de Paris, Salone del Mobile di Milano, International Contemporary Furniture Fair a New York, Tokyo Designers Block, Biennale de Saint Etienne e la Frankfurt Design Fair.   Baron lavora come Creative Director di FABRICA nel riparto design ed è stato nominato vincitore del Grand Prix de la Creation della città di Parigi.

 

 

 

LOBBY

StokkeAustad

2009

Materiali: espanso schiumato a freddo ignifugo con struttura interna in metallo e rivestito in tessuto o pelle
Finiture: tessuto o pelle

 

Le linee decise e rigorose della poltrona Lobby contrastano con il dinamismo del suo profilo, con il senso di movimento che è accentuato dalla giustapposizione di curve ed angoli. Le 4 gambe snelle reggono la seduta e danno un’immagine di leggerezza e agilità.

 

La sedia a pozzetto, completamente imbottita e rivestita in tessuto o pelle non sfoderabili, nasce nel tentativo di creare un prodotto che delimiti lo spazio circostante. La particolare forma della seduta e dei braccioli conferisce all’ambiente circostante un’atmosfera familiare ed accogliente. Si tratta di una sedia di carattere, dalle linee pulite, esternamente rigorosa e decisa, internamente modellata e morbida. Lobby è realizzata in schiumato a freddo ignifugo e struttura interna in metallo ed è disponibile anche con le gambe in vista in metallo cromato.

 

 


STOKKE AUSTAD

Stokke Austad hanno iniziato la loro collaborazione a settembre 2004, durante gli studi alla Oslo school of architecture and design. In 2007, dopo la laurea hanno fondato il loro studio. Nei primi mesi del 2008 lo studio si è ingrandito con l’arrivo di due nuovi soci.  Lo studio si trova a Eilert Sundts gate 23 a Oslo.  I soci sono Jonas Stokke, Øystein Austad, joachim Levin e Geir Fredriksen.

 

Lo studio Stokke Austad è specializzato nella progettazione di prodotto, mobile, interni ed allestimenti. La loro filosofia si base sul ‘valore’ che ogni progetto offre che sia estetico, economico, in termini della funzionalità o il rispetto per l’ambiente.

 

 

 

PATCH CABINET

Wis Design

2009

Materiali: MDF laccato; griglie in metallo colorato

Finiture: laccato bianco; griglie nere, verdi, blu

 

Patch Cabinet è un esempio di come WIS Design ami trasformare materiali inusuali in forme che si adattano alla casa. L’ispirazione qui proviene dal mondo dell’edilizia ed in particolare da uno dei materiali più utilizzati nelle costruzioni complesse: il metallo traforato. Nell’oggetto questo materiale si trasforma in elemento decorativo recando al mobile linee rigorose e semplici. Patch Cabinet suscita un senso di nostalgia grazie alla combinazione di colori e forme che lo rendono comparabile ad una tradizionale coperta ‘patchwork’.

I tamponamenti in Mdf e metallo e le lamine traforate divengono infatti ornamento funzionale, evocando fantastici decori. Queste lamine permettono di azionare tramite telecomando apparecchiature elettroniche come lettori DVD anche quando le ante sono chiuse. Le dimensioni dei cassetti consentono di accogliere comodamente al loro interno DVD, lettori DVD ecc. La versione nera è dotata di aperture per eventuali cablaggi

 

 

TWINE TABLE

Wis Design

2008

Materiali: metallo, MDF laccato

Finiture: bianco/cromo, bianco/nero, bianco/bianco, bianco/magenta, bianco/celeste

 

Una linea di tavolini ispirata da una delle più semplici invenzioni dell’uomo: il bottone. Il piano del tavolino è infatti un enorme bottone, mentre la struttura è determinata da un filo di metallo che attraversa i 2 fori al centro del piano. Un tocco ludico e nostalgico. Disponibile in diversi colori ed in due misure.

 

 

WIS DESIGN

WIS Design sono Lisa Widén e Anna Irinarchos, due giovani designer che creano dei progetti vitali e freschi per diversi settori: mobili, prodotti, interni e grafica. Con un approccio poetico e ludico, sfidano e arricchiscono il concetto di disegno industriale. I loro progetti mescolano forme tradizionali con nuove funzioni. Il risultato è un’estetica moderna ed unica. L’obiettivo di WIS design è di impregnare gli oggetti che ci circondano con sapienza e poesia.

 

Lisa ed Anna si sono laureate al Beckmans College of Design di Stoccolma nel 2006, nella facoltà di Arte e Design. Cofondatrici di WIS Design, sono fra i giovani designer più promettenti della Svezia. WIS Design ha ricevuto diversi premi  e borse di studio per i suoi progetti. La sede è a Stoccolma (Svezia).

 

 

 

N-7

Norayr Khachatryan

2008

Materiali: alluminio verniciato

Finiture: nero, bianco, rosso  

 

Il tavolo N-7 è il risultato dell’osservazione attenta del mondo che ci circonda, sia naturale che artificiale. Dalla natura coglie l’equilibrio tra forma e funzione, dal mondo umano il linguaggio stilistico dell’ingegneria militare. Sfaccettato e determinato, N-7 è allo stesso tempo funzionale ed elegante. N7 si ispira principalmente all’iconografia aeronautica militare.

 

La complessità della struttura, le sue forme angolari, i dettagli volumetrici, risultano da una costruzione impegnativa che si focalizza prevalentemente sulla specificità del materiale (la lastra di alluminio) e la tecnica di piegatura. Questo non è design a scopo militare, ma un design ispirato al linguaggio militare, estremamente funzionale:

la forma di ogni dettaglio è strettamente correlata alla sua funzione. Così come in natura.

 

“ Nel mio archivio c’è un’altra immagine che considero ugualmente simbolica: la struttura angolare dell’arto posteriore di un cervo, che gli conferisce stabilità e potenza nella corsa.”

 

 


NORAYR KHACHATRYAN

1983 nasce ad Artashat, Armenia dove vive fino al 1999 quando si trasferisce in Belgio. Dal 2000 al 2004 inizia con gli studi presso l’Istituto Tecnico di Bruxelles.

Mentre studia, inizia a lavorare nel settore dell’arte in collaborazione con Frederic Lefebvre, fra i clienti dello studio sono la galleria XAVIER HUFKENS, la galleria ALAIN NOIRHOMME, la galleria BOX,AEROPLASTICS CONTEMPORARY, Jean-Luck Moerman, Yves Zurstrassen, Ann Demeulemeester e Veronique Branquinho. Dal 2004 al 2007studia Disegno Industriale a Saint-Lukas Academy di Bruxelles con uno stage a VENLET INTERIOR ARCHITECTURE.

Norayr ha partecipato a varie mostre: 'Living simplicity in furniture design'; PREMIO VICO MAGISTRETTI; ottobre 2007 Milano; Miami dicembre 2007 USA - Evento 'Art Basel’; 'Table Talk' /designBrussels; novembre 2007, Bruxelles. Il suo lavoro è stato premiato diverse volte: design brussels award BEST YOUNG DESIGNER 2007; award portfolio’07 e il prestigioso GOOD DESIGN AWARD 2008 dal Chicago Anathenaeum per il tavolo N-7.

 

 

 

LIGHTABLE

Rosaria Copeta

2009

Materiali: struttura in metallo; piano: melamminico, laminato

Finiture: bianco, nero

 

Volumi ridotti e linee essenziali caratterizzano il tavolo “lighTable” composto da un piano in melaminico o in laminato ed esili gambe in metallo verniciato dalla forma ellittica. Una presenza “silenziosa” che si integra con diversi stili d’arredo, inserendosi con rigorosa semplicità anche accanto ad arredi dalla forte valenza espressiva.
Un oggetto “neutrale” che ristabilisce nell’arredamento un’armonia compositiva.

 

“La chiave sta nel ritmo con cui la semplicità e la complessità si presentano nel tempo e nello spazio” John Maeda.”

 

 

ROSARIA COPETA

Rosaria Copeta nasce a Matera nel 1984. Dopo la maturità scientifica, approda nel mondo del Design con la Laurea Triennale in Disegno Industriale, conseguita nel 2006 presso l’Università La Sapienza di Roma, laureandosi con il massimo dei voti. Conclude gli studi di Laurea specialistica in Disegno Industriale e Comunicazione Visiva nel febbraio 2009 e continua la sua ricerca progettuale verso un design fatto di contaminazioni multidisciplinari. Instaura una proficua collaborazione con Elisabetta Furin, con la quale elabora diversi progetti, tra cui l’Abbecedario in produzione per l’azienda cartaria Fabriano. Con le sue creazioni partecipa a numerose fiere dell’arredamento: “Abitare il tempo” Verona (2006), “SUN ” Salone Internazionale dell’arredo da esterno Rimini (2007), “SUNLAB” (2008), “CasaIdea”mostra dell’abitare Roma (2007), “Roma Design +” (2007 / 2008) e “Design After School” Roma (2008). Nei suoi oggetti cerca di infondere un valore emozionale, che possa muovere l’animo e stabilire un rapporto più intimo e personale con il fruitore.

 

 

 

MUSIC TOTEM

Lombardo & Scavuzzo

2002

Materiali: metacrilato trasparente o coprente,

optional base girevole in mdf laccato

Finiture: trasparente: bianco, arancione, rosso

coprente: bianco, nero.  

 

La forma si sposa perfettamente con la funzionalità. Porta cd in metacrilato trasparente o lucido coprente. Elegante, pratico e funzionale oggetto d’arredamento realizzato con due fogli di metacrilato finemente curvato e piegato, uniti tra loro da supporti in alluminio anodizzato. Contiene fino a 572 cd. Come optional una base girevole in MDF laccato argento.

 


FABIO LOMBARDO

 Fabio Lombardo si laurea in architettura a Palermo nel 1969, collabora con Carlo, Afra e Tobia Scarpa. Dopo un'intensa attività di progettazione, restauri e allestimenti, decide di dedicarsi al disegno industriale realizzando prodotti di vario genere per la casa e l'ufficio.


GIUSI SCAVUZZO

Giust Scavuzzo si laurea in architettura a Venezia nel 1999, svolge attività didattiche e di ricerca con lo IUAV di Venezia. Realizza progetti di ristrutturazione e di interior design, e collabora con alcune ditte italiane di arredamento.

 

 

 

JERRY

Tinti & Nichetto

2005

Materiali: silicone

Finiture: bianco, giallo/verde, arancione

 

Jerry è realizzata in silicone, un materiale innovativo e indistruttibile; morbido al tatto, non teme urti né cadute. La morbidezza del materiale e la calda luminosità dei colori gratificano i sensi. Jerry ama il sole, l’acqua, il freddo. Resiste al tempo ed illumina in tutta sicurezza gli spazi interni.

 


 

PRET A PORTER

2008

Carlo Tinti

Materiali: struttura in multistrato o MDF laccato e alluminio

Finiture: bianco, nero, rovere naturale

 

Specchio da terra e parete che  nasce dalla necessità di sintetizzare al minimo la superficie specchiante, massimizzando la funzione.

Due comode maniglie, poste simmetricamente a metà altezza, consentono di poter trasportare senza fatica lo specchio dove serve, mentre il robusto cavalletto agganciato allo schienale, fa da piede sicuro su ogni tipo di pavimento oltre che fungere da gancio per il muro e trasformarlo in un prezioso ma essenziale specchio da parete.

Pret-à-porter è lo specchio per tutte le stagioni. Le dimensioni dello specchio  sono studiate attentamente per consentire di riflettere tutta la figura, dalla testa ai piedi. Questa volta è proprio il caso di dire che l’apparenza si dimostra anche sostanza elevando un accessorio che in genere fa da cornice a protagonista della nostra immagine, che elegantemente rifletterà e valorizzerà nel tempo.

 

 

CARLO TINTI

Mantovano, trasferitosi a Venezia nel 2000 è del segno del toro (maggio 1966)

Ama il mare, il buon vino e le nebbie autunnali,diffida dagli astemi, dai tracotanti e da tutti coloro che scagliano la prima pietra convinti di essere senza peccato.

Aziende con cui collabora:

Agape, Bosa, Casamania, Chamdani (Indonesia), Dimensione Disegno, Exdè by Cattaneo, Ribò-Valentini Imbottiti.

 

 

 

NUANCE

Luca Nichetto

2009

Materiali: espanso schiumato a freddo ignifugo, struttura interna in metallo, tessuto o pelle

Finiture: tessuto o pelle

 

Nuance è un nuovo concept di seduta imbottita - una  “lounge” bassa, larga ed accogliente con pouf abbinato. Nuance è imbottita ed accompagna visivamente con le sue sfumature di colore ottenute con un fine lavoro di tappezzeria manuale che sfrutta gli scampoli di scarto dei tessuti. Nuance quindi coniuga un forte concetto ergonomico e visivo all’etica del lavoro “hand made” che dà valore aggiunto all’oggetto, senza dimenticare l’attenzione alla riduzione degli sprechi.

 

 

MARIA

Luca Nichetto

2007

Materiali:  polipropilene

Finiture – bianco, bordeaux, nero, oro, verde chiaro, verde scuro, curry, argento.

Versione termosensibile: bianco-arancio

 

Impiegata come decoro per ambienti e vetrine di esposizione o come separé all’interno di una stanza, Maria è adatta anche all’esterno. Le decorazioni a “merletto – uncinetto” di ispirazione veneziana riproducono le venature della foglia in un’unione tra naturale e artificiale con funzione di schermatura.

Realizzata in polipropilene è disponibile anche in polipropilene addittivato i cui pigmenti termosensibili permettono alla nostra foglia transgenica di cambiare colore con la temperature.

 

 

STEREO

Luca Nichetto

2008/2009

Materiali: struttura in metallo o alluminio; scocca in polipropilene

Finiture: struttura: bianco, nero, rosso, cromata; scocca: bianco, nero, rosso o imbottita (completamente o parzialmente)

 

Stereo è un sistema che combina eleganza, leggerezza e versatilità. La linea tipicamente nordica la rende, contemporaneamente, moderna e classica. Disponibile con 4 tipi di strutture differenti  (4 gambe, slitta,  4 /5 razze) e  tutte con l’opzione dei braccioli. Un progetto aperto, versatile, con molteplici possibilità d’uso e collocazione.  Stereo offre la scelta di diverse combinazioni cromatiche, materiche, funzionali. La scocca in polipropilene, realizzata anche con la tecnologia Polygiene che conferisce alla seduta proprietà antibatteriche,  può essere rivestita-imbottita sia totalmente che parzialmente. Le basi  4 gambe e  slitta sono in metallo cromato o prezincato e  verniciato in tinta con la scocca, mentre le basi su razza (ed i braccioli)  sono in fusione d’alluminio.

 

 

LUCA NICHETTO BIOGRAFIA

Luca Nichetto nasce a Venezia nel 1976 dove studia prima all’Istituto d’Arte e poi allo IUAV, Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove si laurea in Disegno Industriale. Dal 1999 comincia l’attività professionale disegnando i suoi primi prodotti in vetro di Murano per Salviati. Nello stesso anno comincia il sodalizio con Foscarini per la quale oltre a firmare alcuni prodotti, collabora anche come consulente per la ricerca di nuovi materiali e sviluppo prodotto (2001-2003). Nel 2006 fonda il suo studio, creando la societa’ Nichetto&Partners che si occupa oltre che di Industrial Design anche di Design Consultant.

 

Ha tenuto workshop in diverse università sia nazionali che internazionali ed ha partecipato a mostre in Europa ,Stati Uniti e Giappone.

Ha ricevuto vari premi internazionali, tra cui il Gran Design Award 2008, il Good Design Award del Chicago Anatheneum Museum of Architecture 2008, l’IF Product Design Award 2008 e l’Elle Decoration International Design Awards 2009 (EDIDA) come Designer dell’Anno nella categoria Young Designer Talent. Oggi Luca Nichetto lavora con numerose aziende, tra le quali: Foscarini, Moroso, Kristalia, Salviati, Italesse, Emmegi, Casamania e Fratelli Guzzini.

 

 

 

NOVITà 2010

 

ABARTH CHAIR

Fabio Novembre

2010

Materiale: policarbonato; pressofusione di alluminio 

Finiture: struttura 4 gambe o slitta in pressofusione di alluminio verniciato in tinta con la scocca; scocca in policarbonato – trasparente, fumé, rosso, giallo

 

Casamania, Fabio Novembre e Vivi  insieme per condividere una grande sfida: la creazione di una nuova sedia ispirata al marchio ABARTH , cuore sportivo del gruppo Fiat.
Negli anni ABARTH è divenuta celebre per le sue rielaborazioni di alcune automobili FIAT, interpretazioni caratterizzate da un’attenzione profonda ai dettagli, all’utilizzo di materiali innovativi e la produzione di auto veloci, performanti e divertenti per chi le guida.
Fabio Novembre si è ispirato a questi elementi riversandoli in una sedia: linee dinamiche che simboleggiano la velocità delineano profili trasparenti che ricordano il fruscio del vento durante la corsa. Una scocca leggera ma dalla spiccata personalità si unisce ad una base a sbalzo inverso. Si ottiene così una sedia moderna e sportiva, altamente riconoscibile per la sagoma slanciata e dinamica. I materiali scelti per la realizzazione della sedia, policarbonato ed alluminio, li ritroviamo anche nel mondo delle auto sportive.

 

 


TRANS HER

Fabio Novembre

2010

Materiale: policarbonato

Finiture: trasparente

 

Leggerezza e sensualità si uniscono nell'ultima versione dell' iconica seduta"HER". La ricerca di effetti cromatici di grande impatto ha portato allo sviluppo di una lavorazione che dà vita ad una seduta trasparente con effetto quasi vetro. Her è realizzata mediante stampaggio rotazionale utilizzando il policarbonato trasparente. La forma della seduta deriva dalla scansione tridimensionale di una scultura in gesso di una donna. Her è disponibile anche in versione coprente, in polietilene, realizzata sempre mediante stampaggio rotazionale. Disponibile anche - Him, la seduta ‘maschile’ e Joy, la versione bambino.

Dal Libro della Genesi:

E Dio creò l’uomo a sua immagine: “Ti darò materia, e la ricoprirò di pelle.”

Dio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo. Gli darò una compagna, come suo complemento.”

Quindi Dio creò la donna da ciò che tolse all’uomo, e la condusse a lui.

Dio li benedì e disse loro: "Crescete e moltiplicatevi!”

L’uomo e sua moglie erano nudi, ma non ne provavano vergogna.

Le sedie Him & Her nascono dichiaratamente dai presupposti della Panton Chair.

Si evolvono declinando  quel modello ermafrodito di perfezione nell’armonia dei due sessi. Adottano corpi scolpiti come modelli di seduzione, nudi… ma non ne provano vergogna.”

Fabio Novembre.

 

 

 

FABIO NOVEMBRE

Nato a Lecce nel 1966, si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1992. Dopo la laurea si trasferisce a New York per studiare regia cinematografica presso la New York University, nello stesso periodo inizia a lavorare, progettando una serie di boutiques per il marchio di moda italiano Blumarine. A Milano nel ’94  apre il suo studio professionale. Lavora come architetto e designer, firmando numerosi progetti di clubs, negozi ed hotels in tutto il mondo ed inizia a collaborare con numerose aziende del design italiano. E’ stato ed è direttore creativo e consulente per varie aziende (Bisazza, Meritalia, Meltin’Pot, Stuart Weitzman). Art director Bisazza dal 1999 al 2003. Creative director settore visual merchandise per Meltin’Pot dal 2003.

‘Dal 1966 rispondo a chi mi chiama Fabio Novembre.

Dal 1992 rispondo anche a chi mi chiama “architetto”.

Ritaglio spazi nel vuoto gonfiando bolle d’aria e regalo spilli appuntiti per non darmi troppe arie.

I miei polmoni sono impregnati del profumo dei luoghi che ho respirato e quando vado in iperventilazione è soltanto per poi starmene un po’ in apnea. Come polline mi lascio trasportare dal vento convinto di poter sedurre tutto ciò che mi circonda.

Voglio respirare fino a soffocare’.

 

 

 

BLOOM

Giulio Iacchetti

2010

Materiale: struttura in alluminio; piani in MDF o legno Teak

Finiture: bianco , nero, verde, legno teak

 

L’idea ispiratrice della libreria Bloom attinge direttamente al mondo naturale per via di un semplice elemento, che, come un vero e proprio germoglio permette a Bloom di ramificarsi.  Ogni riferimento semantico che vede l’oggetto “libreria” come il luogo statico dell’archiviazione di materiale (libri, riviste, faldoni, incartamenti o soprammobili) si sposta esplicitamente verso l’idea spirituale di un “sistema in evoluzione”, fatto di ricordi, di costante crescita culturale, prolifico e rigoglioso.

Riferendosi direttamente al mondo del progetto, che per natura incalza verso la ricerca e l’innovazione, Bloom raccoglie le sfide più ardue e risolve il problema della controventatura tramite la semplice rotazione di 45° delle strutture portanti, assicurando stabilità e alleggerendo visivamente la forma della libreria; affronta il tema della semplicità, sintetizzandosi in pochi elementi strutturali: i ritti verticali, i germogli e i ripiani, che risultano altrettanto semplici da costruire. I ritti verticali in profilato di alluminio tubolare a sezione quadrata sono dotati di quattro guide che permettono l’innesto dei germogli, in pressofusione di alluminio, sui quali si appoggiano i piani. Infine, la scelta di materiali ecosostenibili come l’alluminio, interamente riciclabile (ritti e germogli), e il Teak brasiliano per i ripiani.

 

“Floresteca è la più grande foresta privata al mondo di TAEK, con 20.025 ettari di Teak di riforestazione e 19.125 ettari di foresta nativa che vengono preservati come aree naturali.
Il protocollo di Kyoto ha riconosciuto formalmente che tramite le foreste, e in particolare quelle tropicali, la natura può funzionare come pozzo per l’assorbimento del CO2. La riforestazione e la gestione sostenibile delle foreste sono elementi importanti per la salvaguardia del nostro pianeta ed è dovere di tutti contribuire alla loro preservazione.

 A completamento di Bloom sono previsti una serie di accessori che ne migliorano le primarie funzionalità: dalle spondine laterali ad incastro, al porta corrispondenza, ai reggilibri, ad un box con antina.

 

 

 

 GRANNY

Pudelskern Design

2010

Materiali: lana ignifuga.

 

Gli inverni possono essere rigidi nelle Alpi, tanta neve ed il bisogno di interni accoglienti. Il design della lampada a sospensione "Granny" è una diretta risposta alle sfide climatiche dei rigidi inverni alpini; durante i quali, come da tradizione, ci si riuniva attorno al caminetto dove le nonne raccontavano le loro storie mentre facevano a maglia. Granny è un ricordo d’infanzia.
Lana pura e naturale proveniente da allevamenti in verdi pascoli alpini delle remote valli del Tirolo dove il rigido clima e il duro terreno rappresentano la cornice della tradizionale produzione manifatturiera piuttosto che di quella industriale. Ogni lampada può essere infatti ricondotta al gregge da cui proviene la lana.
Interventi a differenti stadi del ciclo produttivo hanno raffinato i prodotti della tradizione creandone di nuovi, sviluppati da materiali semilavorati.
Per produrre la ruvida ed accogliente superficie della “Granny” vengono impiegati grossi fili di lana intrecciati, prodotti da una piccola impresa familiare tirolese. I fili sono poi intrecciati a mano da una collettività di lavoratori olandesi. Viene inoltre applicato un trattamento naturale anti tarme ed anti acari.
Pudelskern prende ispirazione dalla secolare tradizione e cultura tirolese creando nuove forme. Un paesaggio ruvido e suggestivo viene intrecciato per creare degli oggetti viventi.

 

 

PUDELSKERN DESIGN

Pudelskern è un team di designer di Innsbruck che si occupa principalmente dello studio dell’allocazione e dell’uso dello spazio, della progettazione di prodotti e di arredo di interni.

Essi si definiscono infatti una “agenzia spaziale”.
I tre membri che compongono il team Pudelskern lavorano insieme dal 2006 e tra i loro lavori vi è anche un progetto per la realizzazione di una nave spaziale per l’Agenzia Spaziale Europea.
Le diverse inspirazioni provengono anche dalle diverse realtà dei membri del gruppo: due hanno studiato architettura, mentre il terzo, falegnameria e design.
I prodotti di Pudelskern spaziano da oggetti in plastica a mobili realizzati in lana intrecciata a mano. Oltre che cercare la loro fortuna al Salone Internazionale di Milano, lo studio progetta arredamenti per club e appartamenti privati.  Nel loro lavoro si può trovare un’energia giocosa “è l’amore per la vita e per il mondo in cui viviamo che ci porta a ricercare nuovi design. Il design dovrebbe cercare di rendere il mondo un po’ migliore”.

 

 

 

PHILIPPE I

Sam Baron

2010

Materiale: Mdf laccato, legno di tiglio, noce, vetro verniciato/specchiato

Finiture: nero/specchiato; bianco/bianco

Philippe I è il nome che abbiamo dato ad una piccola collezione di “gueridon” o tavolini. Essa rappresenta l'espressione e l’evoluzione di un linguaggio formale lanciato con la collezione Marie Antoinette Pop, presentata da Casamania nel 2009.

I tavolini Philippe I si adattano facilmente ad ogni tipo di ambiente, singolarmente o in coppia. La collezione contempla anche un intimo tavolino da cena o da caffè ispirato ai locali parigini dove si cena romanticamente a lume di candela.

I tavolini sono prodotti in MDF laccato, legno di tiglio ed arricchiti con inserti in noce. Al prodotto viene poi applicato un vestito di laccatura opaca che, simile ad una gonna, che si alza quel tanto che basta per farne intravvedere quasi maliziosamente le forme. A questo particolare si accompagna un elegante piano in vetro disponibile in finitura trasparente o a specchio.

Questi elementi stilistici richiamano la tradizione artigianale francese del 18° secolo per l’attenzione ai dettagli, ai metodi di produzione avanzata ed alla praticità d’uso, tutte attenzioni tipiche dello stile di vita del 21° secolo.

 

 

 

POLIART

Luca Nichetto

2010

Materiale: alluminio verniciato

Finiture: Venezia - marrone; Istanbul - bianco; Parigi - rosso; Barcellona - giallo

Ispirato dai suoi viaggi e dall’amore profondo per queste mete, Luca Nichetto ha creato Poliart, una collezione di affascinanti tavolini. Al cuore di questo progetto è il concetto di design sociale: una percentuale dei ricavi provenienti dalle vendite della collezione Poliart sarà infatti devoluto ad associazioni culturali operanti in ciascuna di queste città. Un’iniziativa che intende quindi fare del design un mezzo utile per la salvaguardia e la preservazione di questi luoghi straordinari.

Parigi, Barcellona, Venezia e Istanbul possiedono una struttura urbana che è il risultato di secoli di storia. Nichetto ha stilizzato la pianta di ciascuna città, l'ha astratta posizionandola su di un'elegante struttura dando vita a originalissimi tavolini.

 

Anche la scelta del colore di ogni pezzo è il frutto del vissuto personale del designer. Come per tutti i veri viaggiatori, anche per Nichetto la memoria di ogni città si compone di immagini, profumi e sapori. Nella collezione Poliart, i colori dei tavolini sono stati ispirati dai piatti tipici di ciascuna cultura, oppure semplicemente dai ricordi di un pasto memorabile goduto dal designer sul posto: il tavolino Venezia è marrone, come il rinomato risotto al nero di seppia; Barcellona presenta il giallo zafferano quasi ad evocare una fumante  paella; Istanbul si veste di un morbido bianco tipico dei dolci al sapore di rosa imbiancati dallo zucchero a velo; Parigi presenta un rosso corposo, che ricorda un piatto di tartare o un calice di vino color rubino di Borgogna…

 

 

 

TRE-D

Carlo Tinti

2010

Materiali: bambù, lino, lana

Dimensioni: diametro 180, diametro 230  e su richiesta

Finiture: su richiesta

 

I colori, il bassorilievo e le trame dei fili di lana, riportano l’idea del solco tracciato nella terra; quella terra che genera vita, emozioni e ricordi.

Tre-D  non è solo un tappeto, ma rappresenta un manifesto che inneggia alla creatività, all’equilibrio della natura che se rispettata regola la nostra vita attraverso i ritmi biologici.

Il senso dell’ordine, del segno geometrico rappresentato dal poliedro è il seme lanciato nella campitura della tavolozza di trame tessili colorate che faranno da baricentro a tutte le cose e le persone che vivono l’ambiente.

Contatta l'azienda
Paginearredo