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Azzurra Ceramica

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Redazione

Salone del Bagno 2010

27 immagini

 

 

 

 

2010

 

“Il futuro ci riserverà un bagno sempre più eclettico, un luogo dove scoprire la propria anima, coccolarsi imparando a mescolare i propri ricordi con quanto di nuovo abbiamo conosciuto ed imparato ad apprezzare. Il bagno diventerà sempre di più il luogo dell’esperienza dove ricercare armonia e purezza. In tale contesto è determinante per i progettisti e per le aziende pensare ed offrire soluzioni a misura di cliente rispondendo all’intimo bisogno che ha l’uomo contemporaneo di sentirsi unico.” (angeletti ruzza design)

 

Il design Azzurra si fa interprete di questa esigenza e il bagno torna ad essere un luogo intimo, gli oggetti hanno un’anima capace di infondere armonia e calore all’ambiente. La tecnologia non è visibile ma al servizio della ritualità del prendersi cura di sé. La luce svolge un ruolo fondamentale perché modula l’atmosfera in relazione all’umore. I materiali sono vivi e si modificano insieme a noi.

C’è una nuova voglia di sobrietà intesa come utilizzo di oggetti che invitano ad un rilassamento visivo e comportamentale, confidenziale, oggetti contemporanei nella loro leggera consistenza mai invasiva.

 

Molte le proposte che nascono dalla ricerca formale oltre che sostanziale che l’azienda porta avanti ormai da anni con tenaci e coerenza. Collezioni rigorose, ampie e tecnologicamente evolute si alternano a pezzi che appartengono alla nostra quotidianità fatta, al tempo stesso, di contemporaneità ma anche di tradizione.

Ecco quindi la collezione Thin, composta da oltre 20 pezzi ceramici dal design rigoroso, leggero che nasconde una tecnologia unica nel suo genere al servizio della sostenibilità ambientale.

Investire in ricerca e sviluppo di soluzioni orientate a minimizzare i consumi idrici è diventato per Azzurra un dovere oltre che una responsabilità civile e personale a cui è impossibile rinunciare per garantire anche alle generazioni future una dignitosa qualità di vita.

Ma non solo.

 

Azzurra ormai da tempo ha intrapreso un percorso che mette in evidenza il valore che nasce dall’equilibrio tra forma e contenuto, spingendo a livelli molto estremi le sue tecniche di produzione e di lavorazione della ceramica. Un esempio è Nook progettato da Ilaria Marelli che oggi raggiunge una maturità progettuale tale da poter essere inserito sul mercato a larga scala.

Prosegue poi la sperimentazione formale grazie alla collaborazione con un altro eclettico designer: Marti Giuxè, che in perfetta linea con il suo stile, ha progettato un lavabo in metallo disarmante nella sua semplicità ma dotato di una intrinseca e personale eleganza in cui è il dettaglio a fare la differenza. Dettagli di stile e funzionalità sono alla base anche di Stand Up, il porta-asciugamani progettato da Michele Pasini del Gruppo Storage.

 

Un bagno con i ritmi più lenti è quello che propone Azzurra che, con la sua avvolgenza e morbidezza rassicurante, invade il nostro vivere con il suo senso di protezione e familiarità.

 

 

 

CIVITA

Design: angeletti ruzza design

 

“Niente di vecchio rinasce. Ma nemmeno sparisce completamente. E ciò che è stato, ritorna sempre sotto nuova forma”. 

Alvar AAlto 1921

 

 

Il progetto Civita, in edizione speciale e limitata, nasce per rendere omaggio i venticinque anni di attività di Azzurra.

 

Sapienze di altri tempi, che appartengono alla cultura contadina, proiettate nel futuro come sintesi di un rapporto ideale tra l’uomo e la natura. È questa la filosofia che sta alla base di questo progetto che sfrutta una delle materie più semplici ma profondamente legate al territorio dove è nata e cresciuta Azzurra: il tufo.

Prodotti artigianali che rimescolano anni e anni di cultura locale e suggeriscono forme nuove, moderne ed insieme antiche.

 

“I lavabi Civita sono veri e propri pezzi di natura” sostengono i designer Silvana Angeletti e Daniele Ruzza “questo progetto è nato in maniera del tutto spontanea mentre ci trovavamo a pranzo all’interno di una cava di tufo, a Civita Castellana. Non potevamo rimanere indifferenti di fronte a una manifestazione della natura così superba…”

 

La forma e la funzione dei lavabi si fondono con gli aspetti spirituali ed emozionali che evocano. Non si tratta di un’operazione di nostalgico revival del passato ma di oggetti pensati per rilassare, dotati di un’anima mite, salubri e benefici.  Un design essenziale, ruvido perfettamente interpretato da un materiale onesto, non inquinante.

 

Nel passato si nasconde il nuovo: basta riconoscerlo ed attualizzarlo.

 

I lavabi sono realizzati interamente a mano. All’interno il tufo è protetto da uno strato di cemento colorato, disponibile nei colori bianco neve, rosso rubino e blu scuro, che lo rende impermeabile all’acqua e resistente agli acidi, l’esterno è verniciato con  una speciale trattamento trasparente che elimina l’effetto spolvero del materiale.

 

 

 

NOOK

Design Ilaria Marelli

 

Una nicchia a parete che diventa “occasionalmente” lavabo: Nook è una cornice ceramica che al suo interno racchiude uno specchio con luce e una “fonte dell’acqua”, memoria delle fontane dei palazzi storici romani.

“Nook trova spazio in un’architettura moderna, un loft con pavimento in resina e pareti di cemento lisciato o smaltate - e perché no anche in camera da letto” così lo immagina Ilaria Marelli “ è una rivisitazione delle chambre francesi, dove il lavabo trova sempre spazio in camera”. Un progetto che si sviluppa in verticale, Nook è appunto una cornice appesa, che sovverte l’estetica classica del lavabo come volume “basso” e consente di coordinare in un unico oggetto i gesti del lavarsi e dello specchiarsi, risolvendo allo stesso tempo la piastrellatura intorno al lavabo.

 

 

La Lavorazione

 

Produrre questo lavabo in ceramica in un unico pezzo è una sfida tecnologica che l’azienda ha “saputo” raccogliere perché vanta un grande conoscenza ed esperienza del processo di lavorazione del materiale ceramico.

A causa delle grandi  dimensioni e soprattutto della sua forma, Nook richiede molti accorgimenti in fase produttiva. Dopo aver colato la materia prima nello stampo in gesso e prima di procedere alla cottura dentro ai forni, il pezzo deve essere movimentato da due o tre operai con estrema cautela  e delicatezza perché le grandi superfici piane e la forma ad angolo retto implicano che il lavabo si possa deformare con grande facilità..

Il pezzo viene cotto inclinato con la parte posteriore,(quella che poggia sulla parete) appoggiata ad una piastra refrattaria che ricalca la forma  ad angolo dell’oggetto per compensare i vari ritiri e le controdeformazioni

L'impasto e' personalizzato ed esclusivo per il prodotto, così come il carico forno,  il ritiro deve essere inferiore alla norma ceramica perche' in cottura ad alta temperatura, circa 1250 °, non deve subire grosse oscillazioni deformative.

In tutte le fasi produttive il "pezzo" e' lavorato artigianalmente con l'ausilio di 2 o 3 operai per la rifinitura-collaudo e la movimentazione data la struttura importante.

La presenza di grandi superfici piane implica la possibilità maggiore di “spillature”, termine tecnico che indica la presenza di  imperfezioni che comportano la “ricottura” del pezzo.

Possiamo parlare a ragion veduta di pezzo esclusivo e di vera e propria “ceramica sartoriale”.

 

 

POOL

Design: Marti Guixè

 

Contemporaneo, eclettico, affascinante nella sua semplicità: questo è Pool e così è la mente di chi l’ha ideato: Marti Guixè.

Il suo punto di vista non convenzionale fornisce idee brillanti e semplici, caratterizzate da una curiosa serietà.

Pool interpreta il lavabo secondo una nuova tipologia: è quadrato, metallico, rifiuta l’idea di un lavabo convenzionale che è presente nei bagni standard.  Può essere facilmente collocato all’esterno, in  uffici, ateliers, bars, luoghi pubblici e privati. In pratica in ogni contesto. Grazie alle sue qualità intrinseche e al suo colore bianco è naturalmente inseribile nei  bagni più contemporanei.  (Martí Guixé, 2010)

 

Pool è realizzato in acciaio, verniciato a polveri epossidiche nei colori bianco opaco e grigio chiaro. La pinza è in teck così come i due piani interni optional.

 

 

 

STAND UP

Design: Michele Pasini

 

Stand Up è un oggetto dedicato all’uso quotidiano.

Il gesto semplice di due telai che intrecciandosi danno sostegno l’uno all’altro. Il vassoio posto più in alto è al nostro servizio per riporre il profumo che ci accompagnerà durante la giornata, la spazzola che accarezzerà i nostri capelli o ancora il rasoio che liscerà le nostre guance.

Stand up, il cui nome è rimando immediato ad un oggetto che sta in piedi, selfstanding, libera la parete del lavabo da mensole porta oggetti e ci offre un elegante sostegno per il telo viso, ospite e i nostri prodotti beauty.

Stand up rientra in un processo di personalizzazione che Azzurra vuole dare al suo modo di pensare l’ambiente bagno, il cui filo conduttore è la semplicità estetica unita alla funzionalità, si completa con un vano porta oggetti ricavato nello spessore della sua struttura. Ne migliora la funzionalità dedicata al contenimento ma è anche di supporto alla pulizia estetica della nostra parete.

 

 

THIN 2010

Design: angeletti ruzza design

 

Thin è un progetto work in progress pensato per essere al servizio dell’architetto: un’ampia gamma di misure permette infatti l’inserimento in qualsiasi tipo d’ambiente, un linguaggio contemporaneo con un’attenzione quasi ossessiva per le proporzioni, che rendono le linee sottili e leggere. Forme che appartengono alla memoria e rifuggono il bisogno di esteriorità senza sostanza, comode, corrette, internazionali che assicurano un rilassamento visivo e comportamentale nel mondo inquinato dallo styling superficiale.

“La necessità di avvicinare la ceramica al duralight, al corian e a tutti i nuovi materiali che le aziende propongono come soluzioni alternative per vasche, piatti doccia, lavabi, da inserire all’interno del bagno, con una nuova tattilità espressiva, ha motivato il nuovo pensiero di progetto”. Con queste parole i due designer Silvana Angeletti e Daniele Ruzza, hanno spiegato il “leit motive” della collezione Thin. “Abbiamo lavorato per sottrazione, modellato i pezzi innumerevoli volte per affinare le proporzioni, siamo intervenuti manualmente sui prototipi  per tirare le linee e renderle filanti, volevamo ottenere un effetto di galleggiamento, di sospensione nell’aria”.

Nuovi raggi ceramici di curvatura, lontani dagli standard a cui siamo abituati, conferiscono al prodotto finito una maggiore “tecnicità espressiva”. La finitura bianco opaco, con cui viene presentata la serie diventa anch’esso elemento progettuale: un’attenta ricerca sulla “pelle” del materiale ed una lavorazione particolare lo rendono opaco e facilmente “mescolabile” con i nuovi materiali che hanno fatto il loro ingresso nel mondo del bagno.

 

 

La Gamma e il Progetto Disabili

 

La gamma si compone di 7 lavabi sospesi in diverse misure e forme, tre lavabi d’appoggio, e un lavabo per i diversamente abili. Offre wc e bidet a terra e sospesi nelle dimensioni 55x36 e wc e bidet a terra e sospesi nelle dimensioni 48x36, un wc monoblocco e un wc sospeso per i diversamente abili 75x36. In totale la serie offre ben 10 sanitari e 11 lavabi nelle diverse tipologie e misure. Il wc disabili mantiene tutte le caratteristiche di un wc sospeso, ha un design particolarmente curato e gradevole pur essendo conforme alle normative europee. Potrà essere così collocato in strutture pubbliche (alberghi, negozi, ristoranti). Il sedile è  avvolgente e frizionato con solo 30 mm di spessore.

 

 

Abbiamo Deciso Di Risparmiare l’Acqua.

 

I wc della nuova collezione THIN sono i primi al mondo a scaricare con 2,7 litri di acqua con un impianto idraulico standard, in conformità ai requisiti richiesti per i vasi di classe 2 in base alla norma EN 997 (standard europeo per i wc).

Per un’ipotesi di utilizzo pari a 20 scarichi giornalieri per un nucleo familiare di 4 persone il risparmio idrico con il sistema certificato Azzurra 2,7 lt è di 31000 lt in un anno: circa 4 anni e mezzo di acqua garantita alla persona suddetta.